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Mancini riceve al Coni il premio Enzo Bearzot

ROMA (RM) - “Innamorato del calcio giocato bene e dei giovani, Roberto Mancini è l’uomo giusto per rilanciare l’amore degli italiani verso la Nazionale”, si legge in un passaggio della motivazione scritta dalla Giuria presieduta dal Presidente della Federcalcio Gabriele Gravina: “Una bellissima giornata dove si valorizzano tantissime dimensioni, non solo quella agonistica dello sport ma anche sociale - ha spiegato il numero uno della FIGC - Ho visto immagini di Bearzot molto distanti dalle tensioni che viviamo in questi giorni. Mancini racchiude gli stessi valori, ha avuto la capacità di saper raccontare una nuova storia agli italiani”. Anche il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, si è detto “molto felice che Mancini abbia accettato la sfida della Nazionale e adesso ci abbiamo messo anche un piccolo carico in più di aspettativa con questo premio che porta bene. Ma Roberto gestisce benissimo la tensione”, ha dichiarato il capo dello sport italiano sottolineando che “con le ACLI ho un rapporto formidabile, questo è un premio che sta crescendo di anno in anno”.
Mancini premio bearzotIl Commissario tecnico Azzurro ha deciso di devolvere il premio di 5.000 euro all’associazione ‘Bambini delle Fate’: “Per me aver giocato per la Nazionale e ora essere il ct è un grande onore - ha proseguito Mancini - Siamo una squadra giovane e quindi vedremo quello che potremo fare ma di giovani ce ne sono tanti, basta saperli aspettare e dargli fiducia. A volte bisogna dare più tempo. Non c’è niente che non vada in questo momento, le cose stanno andando benissimo e tutti ci stanno aiutando. Speriamo che questo serva ad arrivare a giugno prossimo e avere un mese bellissimo. Tra Allegri, Ranieri e Spalletti a chi mi sento più vicino? A Ranieri per l’esperienza accumulata, una persona sempre calma e tranquilla”.
La cerimonia è stata trasmessa in diretta su Rai Sport HD, a consegnare il premio a Mancini è stato il Presidente dell’US ACLI, Damiano Lembo: “Oggi abbiamo vinto un’altra partita - ha specificato Lembo - la squadra anche questa volta ha lavorato bene. Parlo di chi ha creduto fin dall’inizio in questo progetto. Ci eravamo lasciati lo scorso anno con Mancini che era quasi riuscito a vincere. Siamo felici di consegnargli il premio oggi da ct della Nazionale, sperando che come ogni anno porti fortuna anche a lui e agli Azzurri in vista delle qualificazioni agli Europei del 2020”. Per la prima volta presente alla cerimonia anche la figlia di Enzo Bearzot, Cinzia: “È un piacere averla con noi quest’anno - il saluto di Lembo - lei fin dal primo momento ha sempre collaborato con noi su questo premio senza farci mai perdere di vista il nostro punto di riferimento che resta la nostra bussola”.
È stata proprio Cinzia Bearzot a consegnare il 7° Premio Bearzot – la Sfida Sociale US ACLI al progetto del Comitato di Padova ‘Nuove Energie: Iniziative per la terza età, le olimpiadi d’argento’: “Il lavoro che fanno a Padova, quello della socializzazione, è la cosa più importante per gli anziani”, le parole di Cinzia Bearzot. “Ci sono tantissimi anziani che praticano attività sportive - le parole della responsabile del progetto Daniela Buonadonna - abbiamo avuto tantissime palestre che portano gli anziani, e si conclude con le Olimpiadi d’argento a fine maggio, circa 500 anziani che partecipano con le loro squadre. I più difficili da coinvolgere sono i maschietti, mentre le signore vengono molto volentieri”. A sottolineare l’importanza dell’aspetto sociale nello sport, anche il Segretario Generale del Coni, Carlo Mornati: “Le Olimpiadi d’argento le ho sentite un po’ mie - ha detto sorridendo e ripensando all’argento olimpico di Sidney - visto che non sono riuscito a vincere l’oro alle Olimpiadi ma almeno l’argento l’ho vinto.Premio Bearzot Mancini Oggi premiamo Mancini che è l’emblema dello sport professionistico e l’ACLI di Padova che ci riporta allo stesso contenitore sociale”. E visto che lo sport è anche salute, non poteva mancare il nuovo membro del cda di Sport e Salute, Francesco Landi, che ha specificato: “Giustamente lo sport ha un impatto sul piano sociale, ma il motivo della mia presenza nel cda è proprio la salute. Lo sport è terapia per gli anziani, da qui a 20 anni consentirà di mantenere sostenibile la sanità pubblica. Il lavoro è iniziato, Sabelli ha iniziato il suo lavoro da presidente”.
Tema sociale molto caro anche al Presidente Nazionale delle ACLI, Roberto Rossini: “Il Premio Bearzot - ha sottolineato - accomuna lo sport con la vita, premia chi vince ma anche chi lo fa con stile, e Bearzot lo faceva così. È sempre importante dire ai giovani di rispettare le regole”. Tra i presenti illustri, il campione del mondo del 1982, Paolo Rossi: “Ogni volta che si parla di Bearzot mi prometto sempre di non emozionarmi ma non ci riesco - ha ammesso Pablito - La mia storia personale si intreccia con quella di Enzo in tutto l’arco della mia esperienza in Azzurro, dieci anni dall’inizio alla fine. Chi era Bearzot? Dopo il Brasile in cui io feci tre gol, alla fine della partita sul pullman Bearzot si sedette accanto a me, io mi aspettavo un ‘bravo’, un ‘grazie’, e invece lui mi disse semplicemente: ‘Inizia a pensare alla partita successiva’. Lui i giocatori li trattava sempre come figli, non faceva distinzioni. Amava la pittura e lui fu un grande pittore, perché è riuscito a mettere tutti i colori al posto giusto”. 
Dal ricordo del Mondiale 1982 a quello del 2006 vinto con la Figc commissariata e con Giancarlo Abete nella delegazione degli Azzurri: “Lì sono state le capacità morali di tenuta di Marcello Lippi e tutti i giocatori - le parole dell’ex numero uno della Federcalcio - per ottenere un risultato incredibile considerando che in quel momento molti dicevano che era opportuno che forse la Nazionale non partecipasse. Mancini ha tutte le capacità di fare altrettanto”.
Contestualmente è consegnato a Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli il Premio Speciale di miglior arbitro italiano emergente, assegnato in memoria dell’ex arbitro Stefano Farina, scomparso il 23 maggio 2017: “Ricevere un Premio in ricordo di Farina per me è un onore - ha evidenziato Pasqua - è stato il mio designatore, un grandissimo arbitro e un grandissimo uomo. Stefano fa parte di me”. Un riconoscimento che “è per tutta l’associazione - ammette il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Marcello Nicchi - Eravamo affezionati a questo ragazzo, aveva un futuro da grande dirigente e ricordarlo con questo premio è un onore”. È anche giornata di notizie, visto che proprio dal palco del Premio Bearzot, Nicchi ha annunciato: “Se parleranno gli arbitri dopo le partite? Quando avremo la sala Var. Sarà qualcosa di unico al mondo ci sarà una grande visibilità, per gli arbitri e per tutto il calcio italiano. Corriamo per arrivare primi, non secondi”.  

Composizione della Giuria del Premio Nazionale US ACLI Enzo Bearzot 2019: 
Presidente - Gabriele Gravina (Presidente FIGC)
Presidente onorario - Giancarlo Abete
Presidente onorario - Marco Galdiolo 
Coordinatore Premio - Enrico Varriale (vice direttore Rai Sport)

Componenti: 
Auro Bulbarelli (Direttore Rai Sport), Xavier Jacobelli (Direttore Tuttosport), Andrea Di Caro (Vice Direttore Gazzetta dello Sport), Danilo Di Tommaso (Responsabile Comunicazione e rapporti con i media del CONI), Damiano Lembo (Presidente US Acli), Matteo Marani (Vice Direttore Sky Sport), Piercarlo Presutti (Capo Redattore ANSA Sport Nazionale), Roberto Rossini (Presidente Nazionale Acli), Ivan Zazzaroni (Direttore Corriere dello Sport).  

Albo d’oro: 
2019 - Roberto Mancini 
2018 - Eusebio Di Francesco 
2017 - Maurizio Sarri 
2016 - Claudio Ranieri 
2015 - Massimiliano Allegri 
2014 - Carlo Ancelotti 
2013 - Vincenzo Montella 
2012 - Walter Mazzarri 
2011 - Cesare Prandelli