Fiorentina, che furto

Pubblicato il: 18-02-10

Alla partenza si capisce subito che i viola hanno la concentrazione delle serate migliori. Manca Gamberini? C\'è un Natali che raddoppia l\'attenzione. Manca Zanetti? Bolatti è in fase di adattamento, ma c\'è Montolivo. Non c\'è Mutu? Jovetic è ispirato. Così, dopo un tentativo di sfuriata iniziale (Robben entra pericolosamente in area da destra dopo una manciata di secondi di gioco) i bavaresi sono costretti a rallentare, mentre la Fiorentina non si limita a controllarli e inizia a guadagnare campo. E\' sua la prima occasione, quando Natali di testa sfiora il secondo palo su cross da destra di Vargas. Dall\'altra parte, Robben e Ribery non combinano un granché, perché sulle fasce Prandelli ha schierato bene i filtri. Da segnalare solo un\'incursione di Gomez e un diagonale del francese: in entrambi i casi chiude bene Frey, mentre un colpo di testa di Demichelis su corner finisce alto. I viola continuano a controllare bene i tedeschi fino agli ultimi minuti, quando Robben inizia a creare qualche apprensione: sfonda più spesso sulla destra e crea affanno, finché l\'anello debole della difesa viola, che nel primo tempo è - ahimé - Kroldrup, non è costretto al fallo da rigore su Ribery, fischiato prima che Gomez metta palla in rete. Sul dischetto va Robben e un gol lo fa, anche se i sei che aveva quasi promesso sono lontani.I viola rientrano in campo dopo il riposo, ed è subito evidente che Prandelli li ha ricaricati a pallettoni. Si riversano nella metà campo dei tedeschi, evidentemente un po\' sorpresi, e conquistano due corner in pochi minuti: sul secondo arriva il gol, quando Kroldrup si fa perdonare gli errori del primo tempo facendosi trovare nel posto giusto al momento giusto, cioè a pochi passi dalla porta su tocco di Jovetic. Il Bayern sbanda e i viola sfiorano ancora il gol con Jovetic. Poi però, col passare dei minuti i tedeschi si riprendono il centrocampo, grazie soprattutto al lavoro di Schweinsteiger e alle folate di Robben, che sfiora anche il gol. Si vede anche Ribery con le sue sgroppate sulla sinistra ma la difesa viola ritrova precisione anche con Kroldrup. Van Gaal però mette mano ai cambi e pompa forze fresche, mentre Prandelli esita. E così, sotto pressione, arriva l\'episodio che mette ancora più in difficoltà la Fiorentina: è Gobbi a farsi scappare una gomitata al volto di Robben che lo aveva superato, e a beccarsi un rosso diretto probabilmente eccessivo. L\'arbitro Ovrebo non userà lo stesso metro di lì a poco su un fallaccio con piede a martello di Klose, ma tant\'è. Ora per i viola contano, più che l\'organizzazione, soprattutto cuore e girinta, ma dimostrano di averne da vendere. Prandelli ora inserisce rinforzi, arrivano Felipe, Donadel e Pasqual e il fortino sembra reggere. I tedeschi hanno bisogno dell\'episodio, ed è la terna arbitrale a regalarglielo, quando assegna a Klose un gol da posizione in netto fuorigioco sul tocco di testa di Olic. E ai viola resta la rabbia, ma anche l\'orgoglio di essere stati all\'altezza del Bayern nella sua roccaforte.

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