Rapidoo, La Starza e Marteddu parlano della crisi di risultati della squadra

Pubblicato il: 04-11-14

La Rapidoo Latina Calcio a 5, domenica scorsa (2 novembre), ha incassato la quarta sconfitta in cinque gare di questo inizio di campionato di serie A. A scendere in campo per fare un'analisi della situazione è il presidente e primo tifoso della squadra, Gianluca La Starza ed il direttore sportivo, Cristiano Marteddu.
Presidente, dopo questo inizio di campionato purtroppo avaro di soddisfazioni e di punti, quali sono le considerazioni che si sente di fare?
“Eravamo consapevoli di affrontare un campionato durissimo con squadre e calciatori avversari di caratura mondiale, ma siamo altrettanto convinti di avere allestito una squadra con valori importanti, capace di dimostrare alla lunga tutto il proprio valore”.
A questo punto del campionato siete preoccupati, oppure no?
Sappiamo che ci aspettano tante partite dure, dove dovremo mostrare muscoli, coraggio e cattiveria agonistica, noi come società stiamo cercando di dare la giusta scossa e di mantenere alto il morale dei ragazzi. Dovremo sicuramente invertire la rotta, mi sento di dire al nostro pubblico e a tutti i nostri sostenitori che abbiamo tutto per uscire fuori da questa situazione”.
A proposito di pubblico, domenica al Palabianchini ennesima grande risposta sugli spalti ?
“Non ho più parole per ringraziare la gente che continua a seguirci. Domenica il palazzetto era stracolmo e, nonostante il risultato, hanno sempre continuato ad appoggiarci. Capisco la loro voglia di vederci vittoriosi, soprattutto tra le mura amiche ed io per primo sono rammaricato di questa situazione, spero solo che non ci facciano mancare il loro sostegno anche per le partite future. Abbiamo troppo bisogno di loro e sono sicuro che sapremo, strada facendo, trovare i risultati che in questo momento mancano”.
Pensa che la società sia mancata in qualcosa?
“Il sottoscritto crede di avere fatto tutto e di più di quanto era nelle nostre possibilità per allestire una squadra competitiva, chiunque è stato a Latina è stato messo nella condizione di lavorare nel migliore dei modi e questo nessuno può negarlo. Con questo non voglio scaricare tutte le responsabilità del momento sulla squadra, però qualcuno deve iniziare a farsi un esame di coscienza ed assumersi le proprie responsabilità. Abbiamo fatto tanto per arrivare nella massima serie e stiamo programmando il futuro, affinchè possiamo, già dal prossimo anno, competere ai massimi livelli e non posso permettere che qualcuno interrompa questo cammino. Chi indossa questa maglia, deve sapere che non sono ammessi atteggiamenti di sufficienza o di egoismo, si lotta tutti insieme e non voglio vedere note stonate o gente non in sintonia con il nostro modo di intendere lo sport improntato all'umiltà ed al massimo sacrificio”.
Vuole dire qualcosa sul mister Giampaolo?
“Luca ha tutta la mia stima e quella della società, lo riteniamo una persona preparata e continuerà ad essere il nostro timoniere. Sapevamo che avremo pagato lo scotto della serie A, soprattutto a livello di inesperienza, ma sappiamo che abbiamo molti margini di miglioramento a patto che tutti remiamo nella stessa direzione e che i calciatori inizino a fare autocritica. E' troppo facile rifugiarsi dietro la scusa dell'allenatore, anche se al sottoscritto e a nessuno della società risulta questo. Quindi nessun alibi per nessuno, oggi la nostra classifica è frutto di errori, spesso, anzi troppo spesso individuali, che giocatori del nostro livello non debbono commettere, perchè si compromettono poi partite che potrebbero avere un andamento completamente diverso. Quando però qualcuno commette un errore non è ammissibile che il compagno si autoescluda dalla sconfitta, pensando di avere fatto il proprio. Oggi il nostro problema è che dobbiamo tornare ad essere squadra a saper soffrire l'uno per l'altro e ad aiutarci di più nei momenti difficili della partita evitando di scoraggiarci già alle prime difficoltà”.
La parola passa a Cristiano Marteddu, in qualità di direttore sportivo della Rapidoo l'analisi del presidente si sente di condividerla o di aggiungere qualcosa ?
“Sono considerazioni che abbiamo fatto tutti insieme, io, il presidente, il vice presidente Giuseppe La Starza e Luigi Mariani, ovviamente dopo esserci confrontati con lo staff tecnico. Ogni giorno sono presente al campo e vedo quanto e quale lavoro oltre che tecnico tattico, anche psicologico sta facendo il mister per correggere le lacune e le mancanze di cui parlava il presidente, ma purtroppo evidentemente c'è qualcuno a mio avviso che fatica a comprendere lo spirito con cui deve calarsi in questa società ed in questa squadra. Abbiamo bisogno in questo momento e nelle partite che seguiranno di veri uomini disposti a sacrificarsi in mezzo al campo senza cercare alibi. La società, il presidente in prima persona, sta facendo dei sacrifici economici enormi per non far mancare nulla ai ragazzi, rispettando come ogni anno gli impegni presi. Per rispetto di tutto quello che sta facendo e che ha fatto negli anni, non credo proprio che meriti questa ricompensa, lo vedo nei suoi occhi in questi giorni la delusione e la difficoltà nello spiegare alla gente la situazione del momento e posso assicurarvi che sta difendendo con le unghie ed i denti tutti i suoi giocatori ed il mister da chiunque cerchi di attaccarli o denigrarli, ma so con altrettanta certezza che se ci sarà da salvare la nave prima che affondi non guarderà altro che agli interessi della squadra che viene per lui prima di ogni cosa, a costo di prendere anche decisioni che vanno contro la sua stessa natura”.

 

 

C.S.