Terracina calcio, inizia la nuova stagione

Pubblicato il: 31-07-16

Prima della partenza per la preparazione abbiamo ascoltato mister Sergio Milo, dopo l'annata trionfale in prima categoria imbattuto con il Sonnino, e gli abbiamo chiesto come si appresta a vivere questa nuova avventura con il  Terracina  Calcio.
Queste le sue parole:

"Con tanto entusiasmo ed umiltà , consapevole di rappresentare una città  con una importante tradizione calcistica e che ha tanta voglia di rinascere.
La mia visione di gioco va oltre quello che possono rappresentare i numeri, partendo da un 4-3-1-2, a me piace una squadra con una notevole carica agonistica, molto solida ed imprevedibile. Che sappia sempre cosa fare in campo.
Insieme al mio amico e direttore Tommaso Dei, rispettando in pieno i parametri che cercavamo e nel valutare tutte le scelte, siamo stati attenti per ogni singolo giocatore a prediligere prima i valori umani e poi quelli tecnici.
Il campionato di promozione è molto equilibrato ed imprevedibile, pronto sempre a proporre sorprese. Premesso che noi dovremo concentrarci solo sul nostro percorso, cercando sempre di dare ciò che abbiamo dentro, per poi accettare con serenità  i risultati che arriveranno.

Chiaramente la favorita è l'Anagni che ha integrato un già  ottimo organico con calciatori di categoria superiore. Vedo bene anche l'Ausonia che ha rinforzato ulteriormente un organico già  competitivo, così come il Sezze che ha aggiunto qualità  ad una squadra già  ben rodata.
Anche il Suio e l'Alatri si sono ben mosse in questo mercato. In più bisogna aggiungere, come ho detto prima, un paio di sorprese che questo campionato storicamente propone."

Infine abbiamo chiesto al mister cosa ricorda del Terracina quando l'ha affrontata da giocatore?
"Quell'anno lo ricordo con piacere perché alla fine la spuntammo noi del Giugliano. Ricordo un Terracina fortissimo, forse la più forte delle tre (Terracina, Campobasso, Giugliano) con cui ci giocammo il campionato. Con un trio d'attacco stellare, Sgherri, Kanyengele, Di Chio, senza poi dimenticare Policano e gli altri. Era una vera corrazzata e ricordo un ambiente caloroso e coinvolgente, capace di trascinare i propri giocatori. Mi auguro di poter rivedere quell'entusiasmo dentro il Colavolpe."

 

C.S.