Scurria: "Malagrotta e' satura"

Pubblicato il:14-06-11

Oggi a Bruxelles presso la Commissione Petizioni è stata  presentata da Piergiorgio Benvenuti di Ecoitaliasolidale per conto di migliaia di cittadini romani,  una petizione per chiedere la chiusura della discarica di Malagrotta a Roma.

Sono soddisfatto -  dichiara l’ on. Scurria - dell’ accoglienza riservata in sede europea alla petizione presentata oggi a Bruxelles in Commissione Petizioni da Piergiorgio Benvenuti di Ecoitaliasolidale per conto degli oltre trecentomila cittadini residenti nella zona in cui ha sede la discarica di Malagrotta a Roma. C’ è stato un ampio dibattito e la petizione è stata tenuta aperta per  verificare se l’ impianto  operi nel rispetto della vigente normativa comunitaria in materia di salute pubblica e rispetto dell’ambiente.
Sono vicino a Benvenuti
– prosegue l’ on. Scurria -   nel sostenere, in sede Comunitaria,  il diritto alla salute ed alla tutela dell’ambiente . Da decenni si attendeva la chiusura della discarica di Malagrotta  e,  già a partire dal 2008,  l’ Unione europea aveva avviato una procedura d’infrazione contro l’ Italia per il caso in esame. Tale provvedimento è stato,  in seguito,  sospeso, grazie alla presentazione del piano di adeguamento ad oggi,  purtroppo,  mai attuato. Anche le alternative ventilate , ai fini della risoluzione del problema, l’ apertura di nuove discariche in località Testa di Cane o Monti dell’ Ortaccio,   sono in realtà mere succursali dell’ attuale struttura di Malagrotta; soluzioni inaccettabili per una Capitale moderna ed attenta alla qualità della vita dei cittadini.
E’ opportuno ed inevitabile ripensare,  nella gestione dello smaltimento rifiuti a Roma,  al modello San Francisco, dove grazie ad una attenta ed oculata campagna di raccolta differenziata, si è giunti a una città a rifiuti ‘zero’. Siamo consapevoli
– conclude l’ on. Scurriadel gap di anni che differenzia le due situazioni, dobbiamo, però, adesso,  compiere tutti gli sforzi per perseguire lo stesso risultato. Non è piu’ procrastinabile ed i romani hanno diritto alla salute ed al rispetto dell’ ambiente in cui vivono”.

Comunicato Stampa



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