Regione Lazio, spiragli di stabilizzazione per gli Lsu

Pubblicato il:13-06-16

In una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone, dichiara
“Dalla Regione Lazio sembrerebbe arrivare qualche schiarita per il futuro lavoratori socialmente utili. La Regione infatti, in accordo con il Ministero del Lavoro, ha avviato un programma che dovrebbe essere finalizzato proprio alla stabilizzazione dei circa 765 Lsu del Lazio. Il programma, come ci ha comunicato la struttura competente della Regione, dovrà essere completato nel 2018 e punta allo svuotamento totale del bacino dei lavoratori socialmente utili attraverso alcune azioni. La prima riguarda il monitoraggio dei posti vacanti, specialmente nelle qualifiche per l’accesso alle quali non richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola dell’obbligo, nelle dotazioni organiche di tutti gli enti pubblici del territorio regionale, compresi quelli che attualmente non utilizzano Lsu. Ogni sei mesi, in base ai dati forniti dagli enti pubblici, la Regione comunicherà al Ministero i posti disponibili. Sarà quindi stilata una graduatoria degli Lsu impiegati a cui attingere per le assunzioni. Infine, sarà riattivato il bonus, che nel passato era pari a 35mila euro, per i lavoratori interessati alle dimissioni volontarie. Si tratta di un importantissimo passo avanti su una questione di cui, come Forza Italia, ci siamo sempre interessati. Tanto che, proprio a dicembre dello scorso anno nel corso dell’esame e dell’approvazione della legge di stabilità regionale, abbiamo presentato un ordine del giorno con il quale si impegna la giunta regionale a trovare nel bilancio di previsione 2016 – 2018 le risorse finanziarie necessarie alla definitiva assunzione degli Lsu del Lazio. Si tratta di piccoli ma sostanziali passi avanti che ci auguriamo possano portare presto alla stabilizzazione di tutti quei lavoratori che da oltre venti anni operano presso gli enti pubblici senza avere certezza del proprio futuro”.

 

C.S.



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