Latina, Istituto del Nastro Azzurro tra le valli Austriache

Pubblicato il:16-06-16

Giornate ricche di partecipazione quelle trascorse nella piccola comunità di Obdach (Stiria) in Austria, sabato 11 e domenica 12 giugno u.s. per il Gemellaggio tra il nostro Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti al Valor Militare e la Croce Nera d’Austria. Un fine settimana che confermava la 3a tappa del gemellaggio, dopo quella effettuata lo scorso anno nell’altopiano di Asiago.  

Per l’alta occasione il Labaro Nazionale del Nastro Azzurro, presente sul luogo della cerimonia, era seguito da 12 Labari Provinciali e 2 di Sezioni. Nel pomeriggio di sabato, alla presenza dei rispettivi Presidenti Nazionali Gen. Carlo Maria Magnani e Mr. Peter Rieser e delle massime autorità locali, sono stati resi gli onori ai Caduti Italiani ed Austriaci nel cimitero militare di Knittelfeld, al suono delle rispettive fanfare; la fanfarina del Nastro azzurro ha suonato “l’inno nazionale, il Piave, il silenzio”.  Molta commozione tra i presenti, non ci sono stati discorsi di circostanza, solo la benedizione delle tombe allineate e ordinate, molte non hanno ancora un nome. Il cielo che dapprima sembrava non voler condividere con noi questo importante appuntamento con i nostri morti, improvvisamente si è aperto al suono della musica e della preghiera, lasciandoci onorare immobili i nostri precursori con i Labari sfoderati al loro cospetto. La serata è stata allietata dalla locale band Musikkapelle e dalla Fanfarina del Nastro Azzurro di Brescia, che con le loro musiche hanno rafforzato lo spirito di aggregazione e favorito maggiormente l’atmosfera propedeutica al gemellaggio preparato dalla Presidenza Nazionale.
La giornata di domenica ci ha visti onorare, dopo la S. Messa,  i Caduti di Obdach e sfilando per le vie cittadine ci siamo portati sulla piazzetta comunale per celebrare con orgoglio e soddisfazione il programma in calendario. Molti sono stati i riconoscimenti dalle due parti, molti i ringraziamenti per la riuscita dell’evento, ma una cosa è stata preminente su tutte, che quanto accaduto il secolo scorso non dovrà più ripetersi. “Nemici ieri Amici oggi” deve rimanere il motto per sempre!
Il Labaro provinciale di Latina, presente sul luogo della cerimonia, ha voluto essere testimone anche di questo importante appuntamento con il  futuro,  per portare a casa il lavoro silente ed instancabile dell’Istituzione che onoriamo appartenere,  che ha come scopo primario quello di ricordare i propri combattenti ed onorarli in segno di eterna gratitudine.

C.S.



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