Azione Cattolica di Ferentino in gita a Valvisciolo

Pubblicato il:16-06-16

L’Azione Cattolica parrocchiale di Santa Maria Maggiore di Ferentino ha organizzato una gita all'abbazia dell'ordine cistercense di  Valvisciolo e all’Oasi di Ninfa.Il gruppo di circa cinquanta persone è arrivato all’abbazia intorno alle ore 10 dove è stato accolto da padre Martino  per la celebrazione della Santa Messa.
La bellissima abbazia, dedicata al protomartire Santo Stefano, è situata nel territorio di Sermoneta ai piedi del Monte Corvino, a meno di 100 metri sul livello del mare; i monti la proteggono dai venti del nord e dall'ampio piazzale lo sguardo si spinge verso la pianura pontina. La storia di questo monastero è complessa: Valvisciolo può significare Valle dell'Usignolo ("vallis lusciniae") o Valle delle Visciole (una varietà di ciliegie selvatiche). La tradizione vuole che il primo insediamento monastico in questa zona avvenisse ad opera dei monaci Basiliani di San Nilo. Sempre secondo la tradizione, il monastero fu abitato dai Cavalieri Templari che vi rimasero fino alla soppressione del loro ordine ai primi del XIV secolo. Dopo la disfatta dell'Ordine, l'abbazia passò definitivamente ai frati Cistercensi.  
L'interno della Chiesa, a tre navate suddivise da pilastri e colonne, presenta pareti spoglie di affreschi secondo i canoni del "memento mori" dei cistercensi che evitavano gli sfarzi architettonici perché non contava per loro la materialità ma la spiritualità. Sul fondo della navata sinistra si trova la cappella di San Lorenzo. Interessantissimo l'autoritratto del Pomarancio  scoperto fra la decorazione a grottesche della volta, in prossimità delle due vele con l'episodio in cui San Lorenzo opera la conversione di Lucilio e quella con l'episodio in cui san Lorenzo battezza in carcere san Romano.
L’intero complesso comprende, oltre alla Chiesa, la Sala Capitolale (oggi è adibita a spazio espositivo per mostre temporanee) ,il refettorio  e il chiostro che rappresenta il centro di tutto il complesso. Dopo il pranzo a sacco consumato nella nuova struttura dell’Abbazia, il viaggio è proseguito  verso l’Oasi di Ninfa.
Il Giardino di Ninfa, realizzato sui ruderi della città medievale di Ninfa, nell’agro pontino, vicino a Latina, è stato classificato dal New York Times tra i più belli e romantici giardini del mondo. Il luogo dato il delicatissimo equilibrio ambientale e per  la  sua bellezza  è stato dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio nel 2000.

 

M.F.



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