Il Comune di Latina ottiene finanziamento per l'integrazione

Pubblicato il:26-06-11

Il Comune di Latina si è classificato ottavo nella graduatoria degli oltre mille progetti, presentati all’Unione Europea per ottenere finanziamenti relativi al programma annuale 2010 del Fondo Europeo per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi.  
Fra i progetti presentati solo 141 sono stati dichiarati ammissibili, 103 quelli inseriti nella graduatoria e solo 26 hanno quelli che hanno ottenuto il finanziamento.
Fra questi quello del Comune di Latina al quale saranno erogati 236.350 mila euro.
Il progetto, inserito nella programmazione avviata da anni dall’amministrazione comunale orientata a favorire l’integrazione dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti nel territorio, prevede una serie di iniziative di mediazione sociale e promozione del dialogo culturale attraverso l’agevolazione dell’accesso degli immigrati alle istituzioni, nonché a beni e servizi pubblici e privati attraverso la conoscenza e l’accettazione reciproca tra società di accoglienza e le collettività straniere favorita dalla mediazione culturale.
Mediazione culturale che vuol dire per il capoluogo pontino promuovere il dialogo e il confronto tra le diverse culture presenti sul territorio non limitandosi a organizzare strategie di integrazione ma ad assumere il rispetto delle diversità. Gli obiettivi specifici del progetto sono tre
1)    Realizzare seminari di formazione e aggiornamento per almeno due operatori per ogni ufficio territoriale, tra quelli individuati, che trattano con utenza straniera. I destinatari dei corsi saranno i mediatori linguistico culturali dello Sportello di segretariato sociale per gli immigrati, gli operatori di sportello dei patronati, degli sportelli comunali, degli sportelli caritas, dei centri di servizi per gli immigrati, gli operatori degli uffici pubblici quali servizi sociali, anagrafe, polizia municipale, ufficio relazioni con il pubblico, commercio, ufficio casa, sanitario e scolastico nonché l’ufficio immigrati della Questura e i centri dell’impiego.
2)    Realizzare interventi di mediazione linguistico culturale itineranti per rispondere alle richieste di mediazione da parte della pubblica amministrazione.
3)    Creazione di una rete territoriale stabile sia interistituzionale che con il terzo settore per realizzare una guida multilingue ai servizi, alle prestazioni e alle agevolazioni amministrative del territorio

L’intercultura - dichiara l’assessore alle Politiche sociali Patrizia Fanti - deve essere considerata una vera e propria educazione alla cittadinanza, che ha come prima caratteristica quella di essere rivolta a tutti e non solo agli immigrati, attenta a riconoscere e valorizzare le diversità in una città sempre più globalizzata e in continuo cambiamento.
L’amministrazione comunale intende svolgere un ruolo sempre più attivo nell’ambito dell’interculturalità puntando al pieno coinvolgimento del territorio nelle dinamiche di integrazione
”.

Comunicato Stampa



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