Ferentino, premio Don Morosini

Pubblicato il:18-11-16

E’ in programma per sabato prossimo, 19 novembre, la cerimonia di consegna della XXIII edizione del Premio Cultura “Don Morosini” destinato a «personaggi, impegnati nella cultura, nel sociale, nell’imprenditoria, nel giornalismo e nello sport, che portano avanti il messaggio di pace e di libertà».
L’Amministrazione comunale, guidata da Antonio Pompeo, e il Comitato, coordinato da Primo Polletta, attribuiranno il premio a personalità della cultura italiana.
Don Giuseppe Morosini era un sacerdote vincenziano che partecipò alla resistenza durante l’occupazione tedesca della Città eterna.
Amava la musica e avrebbe voluto fare il missionario, ma le circostanze drammatiche di quegli anni lo condussero ad adoperarsi per dare aiuto e rifugio ai perseguitati e agli ebrei di Roma.
Fu arrestato dalla Gestapo il 4 gennaio del 1944 e detenuto a Regina Coeli. Sottoposto a crudeli torture, il 22 febbraio il tribunale tedesco lo condannò a morte e nonostante le pressioni del Vaticano, fu fucilato il 3 aprile 1944 a Forte Bravetta.
La sua storia fu ripresa dal regista Roberto Rossellini, che affidò la figura del prete al grande Aldo Fabrizi in “Roma città aperta”. In data 15 febbraio 1945 a Don Giuseppe Morosini fu conferita la Medaglia d'oro al valor militare.
Il programma prevede, a partire dalle ore 9,30 presso il monumento al Vascello, un omaggio a Don Giuseppe Morosini, prete partigiano, ed un momento di raccoglimento. A seguire, nel salone di rappresentanza del Liceo Martino Filetico, il saluto delle Autorità, la relazione sulla figura del sacerdote, l'annuncio e la presentazione delle personalità premiate a cura dei Comitati di Ferentino e di Avellino, oltre ad un intermezzo musicale a cura degli studenti degli Istituti Comprensivi cittadini.
“Un premio – ha spiegato il sindaco Antonio Pompeo - giunto alla XXIII edizione e che ogni anno, nel ricordo del sacerdote trucidato dai tedeschi, attribuisce un riconoscimento a personalità del mondo della cultura italiana che particolarmente si sono distinte nella professione e per il loro impegno sociale.
Voglio ringraziare il presidente del Comitato Primo Polletta, e tutti i componenti, per gli sforzi con cui portano avanti questa meritoria iniziativa, che rende onore ad un nostro concittadino e dà lustro all'intera comunità di Ferentino”.

C.S.



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