Il senatore Davico, procedere con i lavori per la legge salvaciclisti

Pubblicato il:22-04-17

Roma, 22 aprile 2017 - Una tragedia, l’ennesima che compone l’autentica strage che si consuma ogni giorno sulle strade italiane. La morte del professionista dell’Astana, Michele Scarponi ha riportato l’attenzione dell’opinione pubblica sulla sicurezza stradale degli utenti della bicicletta.
Una situazione gravissima che ha spinto il senatore cuneese Michelino Davico (GAL) ad elaborare il disegno di legge con cui si propone la modifica all’art. 148 del Codice della Strada per imporre agli automobilisti di osservare una distanza di 1,5 metri in fase di sorpasso di un ciclista. Il disegno di legge presentato lo scorso 16 marzo in Senato e riproposto sotto forma di decreto legge lo scorso 19 aprile a Palazzo Chigi dal Vice-Ministro ai trasporti Riccardo Nencini.
Quella che riguarda gli utenti della bicicletta è una strage che si consuma quotidianamente senza sosta sulle strade italiane: ogni giorno si registrano nuovi incidenti mortali per chi va in bicicletta e troppo spesso queste tragedie passano nel silenzio più totale. E’ successo qualche anno fa al piccolo Tommaso Cavorso e con la sua famiglia abbiamo intrapreso il percorso che ci ha portato ad elaborare il testo del disegno di legge. Altrettanto accade ogni anno a 250 ciclisti vittime della strada e ad altre 16mila persone che restano ferite. L’incidente in cui ha perso la vita un campione del calibro di Michele Scarponi non fa altro che accendere i riflettori su di una problematica che da tempo affligge il nostro Paese. Mi auguro che ora si possa procedere quanto prima alla calendarizzazione del disegno di legge che ho presentato in commissione trasporti” ha spiegato il senatore Davico.
Abbiamo appreso con spirito costruttivo che il Governo ha annunciato un disegno di legge in materia che sostanzialmente riprende quanto da noi proposto” ha aggiunto l’avvocato Patrich Rabaini, estensore del disegno di legge salvaciclisti proposto da Davico. “Mi auguro che la tragedia che ha colpito Michele Scarponi spinga il Governo e il Parlamento a fare presto: si faccia la legge, perché intitolare la maglia rosa a Michele non basterebbe a salvare altre vite" ha concluso Rabaini.

 

C.S.



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