Piste ciclabili a Roma, ancora fuori uso le colonnine Sos

Pubblicato il:31-07-11

Come al solito deve accadere a Roma l’incidente per rendersi conto di un a situazione grave. Le colonnine SOS posizionate lunga la pista ciclabile fra magliana e Tor di Valle da tempo non funzionano, tanto che nel corso della manifestazione che abbiamo svolto il 21 maggio scorso lo avevamo  reso pubblico, eppure nessuno è intervenuto e si è dovuto attendere quest’oggi con i ritardi  nel soccorso ad  un ciclista che ha avuto un malore sulla pista ciclabile a Tor di Valle probabilmente perché qualcuno ora porrà rimedio. E’ la corsa all’emergenza, quando vi è mancanza di pianificazione”.

E’ quanto affermano  il Presidente Nazionale del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale, Piergiorgio Benvenuti .

Bene ha fatto l’Associazione BiciRoma a segnalare l’accaduto, un ciclista colto da un malore lasciato a terra per oltre mezz'ora senza alcun soccorso se non quello di altri ciclisti intervenuti, proprio per la mancanza di collegamento delle colonnine SOS ai soccorsi che sono giunti con forte ritardo per mancanza di indicazioni sull’esatto posizionamento del ciclista, in pratica per causa del mancato funzionamento dei dispositivi di segnalazione.   Per non parlare delle sbarre di  interdizione fisse che non hanno permesso l’agevole avvicinarsi dei soccorsi al malcapitato ciclista”.

Ciò che sarebbe potuto avvenire lo avevamo previsto con i cittadini e gli utenti della ciclabile già il 21 maggio quando abbiamo organizzato sulla pista ciclabile Magliana –Tor di Valle un  Flash Eco-Mob organizzato dal Movimento Ecologista – Ecoitaliasolidale al quale hanno partecipato centinaia di persone . Tutti concordi che vi era necessità di maggiore manutenzione, per strappare al degrado la pista ciclabile e garantire maggiore sicurezza, un appello che è stato sottoscritto sotto la tenda installata dall’Associazione con oltre 500 firme”.

 “Non è possibile accedere alla pista dalla Magliana fra siringhe utilizzate e abbandonate, anche da tempo, con staccionate in molti tratti distrutte o date alle fiamme da coloro che si sono nel tempo accampati sotto il viadotto della Roma-Fiumicino e che peraltro stanno tornando con micro-insediamenti e che –prosegue Benvenuti- rappresentano insicurezza per i ciclisti e coloro che intendono usufruire della pista per passeggiare o fare attività fisica”.

Ma ancora, vi è da tagliare le canne che sono all’altezza della pista ciclabile, sulla strada dove vengono parcheggiate le auto e sulla pista , rappresentando un pericolo per il rischio incendio. Rimangono senza copertura i tombini dell’acea- illuminazione pubblica della pista che essendo in ghisa sono stati oggetto di furto da parte dei nomadi e mai riposizionati, come sarebbe opportuno rimuovere vere e proprie discariche di materiali edili , di pneumatici, di elettrodomestici al lato della pista e svuotare con maggiore frequenza i secchioni pieni di fili elettrici ai quali è stata tolta la parte in rame”.

Ed ancora –prosegue Benvenuti - panchine semidistrutte o date alle fiamme, ma la cosa grave che avevamo segnalato pubblicamente proprio che le colonnine con la richiesta di soccorso non erano  funzionanti. Le avevamo provate sempre il 21 maggio scorso per segnalare un ciclista che aveva problemi alla sua bici, ma pur suonando ripetutamente nessuno ha risposto. E non è possibile sentirsi tranquilli nell’affrontare una pista ciclabile dove visibilmente sono attivi servizi come quello del soccorso che invece non funziona. Oggi l’incidente al ciclista che ancora una volta ha dimostrato la pericolosità in cui versa la pista ciclabile, purtroppo nota come la pista dove fu aggredito Luigi Moriccioli, un percorso che dopo quel drammatico episodio ci saremmo attesi diventasse particolarmente sicuro. Ma purtroppo –prosegue  Benvenuti- spenti i riflettori dell’emergenza l’attenzione risulta costantemente assente”.

Sulla sicurezza delle piste ciclabili a Roma, chiederemo l’apertura di un tavolo di confronto con l’amministrazione per proporre soluzioni e segnalare situazioni gravi come quella avvenuta quest’oggi –conclude Benvenuti- per non attendere un ulteriore episodio ancora più grave  prima di vedere applicato qualche  rimedio”.

Comunicato Stampa



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