Roma, deceduto Padre Gino Burresi

Pubblicato il:08-05-18

All’età di 85 anni, dopo una lunga malattia, è morto a Roma in data 3 maggio 2018, P. Gino Burresi, sacerdote e religioso dei Servi del Cuore Immacolato di Maria. È stato il promotore della costruzione del Santuario di San Vittorino Romano.
Padre Gino Burresi nasce a Gambassi (FI) il 7 luglio 1932 da Angiolo e Blandina Artemisi. A quindici anni, decide di abbracciare la vita religiosa e il 10 dicembre 1947 entra nella Congregazione degli Oblati di Maria Vergine fondati dal Ven. Pio Bruno Lanteri. L’11 Aprile 1955 è trasferito a Roma, prima nella parrocchia di S. Elena Imperatrice, quartiere Casilino, e poi, dal 5 novembre 1957, alla chiesa di S. Giuseppe ai Falegnami, sopra il famoso Carcere Mamertino al Foro Romano.
A partire da questi anni inizia a diffondere la devozione al Cuore Immacolato di Maria attraverso una piccola statuetta della Madonna di Fatima, detta la Madonnina. Nel 1959, a seguito del propagarsi di questa devozione, chiede ed ottiene dal Vicariato di Roma l’approvazione di un’associazione di fedeli denominata Pia Congregazione Nostra Signora di Fatima.
Dal 1961, nella borgata di San Vittorino Romano (dove si trasferisce stabilmente il 17 maggio 1964), dà avvio alla realizzazione di un’Opera dedicata alla Madonna di Fatima: tale opera è oggi conosciuta in tutto il mondo come il Santuario di San Vittorino. La costruzione iniziò nel 1970 e terminò il 13 maggio 1979 con la consacrazione dell’edificio, avvenuta da parte del Vescovo di Tivoli, il Servo di Dio Mons. Guglielmo Giaquinta.
Fratel Gino – come fino ad allora era comunemente conosciuto – diventa sacerdote l’8 maggio 1983. Si distinse soprattutto per l’infaticabile lavoro apostolico a favore delle vocazioni religiose e sacerdotali.
Nel 1988, a seguito di problemi ed incomprensioni all’interno della sua Congregazione religiosa, è trasferito in Austria.
Il 13 maggio 1991, l’Abate Vescovo di Subiaco, Mons. Stanislao Andreotti osb, erige l’Associazione Pubblica di Fedeli che diventerà, il 19 giugno 1993, l’Istituto religioso Servi del Cuore Immacolato di Maria. Ispirato al messaggio di Fatima, l’Istituto raccoglie l’eredità spirituale e religiosa di P. Gino, che ne entra a far parte, dopo varie e delicate vicende, il 25 febbraio 1995. Successivamente, il 25 marzo 1996, l’Abate Ordinario di Cava dei Tirreni, Benedetto Maria Chianetta osb, erige l’Associazione Pubblica di Fedeli Serve del Cuore Immacolato di Maria, espressione di consacrazione femminile della medesima spiritualità.
Nel novembre 1999 si costituisce, invece, l’Associazione Privata di Fedeli Famiglia del Cuore Immacolato di Maria (approvata nella Diocesi di Roma, il 13 Maggio 2005, dal Card. Camillo Ruini) ereditando, dalla Pia Congregazione N.S. di Fatima, la spiritualità che ha costituito da sempre la peculiare caratteristica dell’apostolato e della vita religiosa di P. Gino Burresi, sin dagli anni ’50.
Dal 1989, a seguito delle difficoltà vissute, in spirito di totale e fiduciosa obbedienza alla Madre Chiesa, P. Gino ha condotto vita riservata, dedicandosi alla preghiera e alla meditazione presso la comunità religiosa dei Servi del Cuore Immacolato di Maria in Montignoso di Gambassi Terme (FI).
In tale comunità, attualmente Santuario della Diocesi di Volterra, si può ammirare il monumentale Presepe di Montignoso voluto, progettato e realizzato dallo stesso p. Gino. Il Presepe mostra i Misteri della vita di Cristo con l’intento di trasmettere il messaggio di salvezza alle migliaia di fedeli che lo visitano, in particolare durante le festività natalizie.
P. Gino lascia un enorme bagaglio spirituale che si può comprendere guardando alla semplicità di vita religiosa e al nascondimento vissuto in questi ultimi decenni. Da ogni parte del mondo le testimonianze di quanti lo hanno conosciuto ne sono prova e conferma.
 

 

C.S.



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