UsAcli, Di Franscesco ritira il premio Bearzot

Pubblicato il:21-05-18

Roma, 21 maggio 2018 - Eusebio Di Francesco miglior allenatore del 2018. Il tecnico della Roma ha ritirato oggi al Salone d’Onore del CONI il Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’. Il riconoscimento promosso dall'Unione Sportiva ACLI in collaborazione con la Figc è andato all’allenatore romanista per aver “saputo mettere insieme la voglia di fare calcio propositivo dell’antico maestro Zeman, con la concretezza praticata da Fabio Capello”, oltre che per essersi contraddistinto per “valori tattici e valori umani dimostrati anche partecipando a tante iniziative benefiche, pure al fianco dell’Us Acli”, come recita la motivazione della giuria che lo ha eletto all’interno di un’ampia rosa di candidati.
Ho sempre cercato di trasferire alla squadra il mio pensiero - ha detto con orgoglio il tecnico romanista - Non solo di calcio ma anche umano. Questo premio, al di la dell’aspetto tecnico perché ci sono tanti grandi allenatori in Italia, rappresenta il riconoscimento nell’aver cercato di far cambiare qualcosa in un contesto. Un piccolo successo che domani mi auguro possa avvenire anche in campo”.
A consegnare il premio, innanzi a una platea affollatissima di bambini delle scuole calcio affiliate all’US ACLI di Latina, Benevento e Roma, è stato il presidente dell’US ACLI, Damiano Lembo:Questo premio - ha detto Lembo - ha raggiunto il suo apice quest’anno, perché Di Francesco ha svolto diversi progetti con l’US ACLI all’indomani della guerra dei Balcani, la campagna ‘adottiamo un campo sportivo’, inaugurato e costruito un campo in Kosovo anche con Tommasi e Di Biagio”.
Il tecnico giallorosso succede a Maurizio Sarri, tecnico premiato nel 2017: “La serietà di Bearzot ce l’ho nella mia testa - ha aggiunto Di Francesco - è di grande insegnamento per me. Alla base ci sono valori importanti come quelli della famiglia, che cerchi di trasmettere alla squadra assieme alla tenacia”. Il tecnico giallorosso ha quindi deciso, come di consueto, di devolvere la somma di denaro del premio in beneficienza all’ospedale pediatrico ‘Bambino Gesù’ di Palidoro.
Presenti alla cerimonia di consegna del Premio, il Presidente del CONI e Commissario Straordinario della Lega di A, Giovanni Malagò, il Commissario Straordinario della FIGC, Roberto Fabbricini, l’ex numero uno della FIGC e Presidente Onorario della Giuria del Premio, Giancarlo Abete, il Capo dell’Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi e il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati. Tra i presenti in platea, anche Marco Galdiolo, ex Presidente dell’US ACLI e oggi membro delle ACLI Nazionali.
Entusiasta il Presidente del CONI, Giovanni Malagò: “Il Comitato olimpico nazionale ha 15 Enti di Promozione, ma con l’US ACLI c’è una grande condivisione di valori. Complimenti a chi ha avuto l’idea di accompagnare il Premio al riconoscimento di un arbitro. Potrebbe essere bello il prossimo anno premiare anche un giocatore o una giocatrice emergenti per completare questa filiera. Di Francesco merita questo premio, una persona molto seria ma che ha una personalità per cantare e portare la croce. Gli auguro di vincerlo anche il prossimo anno”.
Ad aprire i lavori è stato Roberto Rossini, presidente delle ACLI nazionali: “Le ACLI - ha spiegato - sono una grande associazione popolare diffusa in tutto il Paese, il calcio è una grande attività popolare. A noi interessano certo i risultati, ma soprattutto che attraverso lo sport possano essere trasmessi valori individuali come sforzo, impegno e sacrifico”.
A riconoscere il merito degli Enti di Promozione sportiva è stato il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati: “Gli Enti - ha sottolineato - svolgono un ruolo fondamentale e da tramite tra lo sport di base e le attività di vertice. Bearzot ha coniugato perfettamente il valore dello sport educativo al risvolto agonistico essendo diventato ct campione del mondo”.
La parola è quindi passata al Presidente dell’US ACLI, Damiano Lembo: “In questi 8 anni - ha ricordato Lembo - si è creata una forte sinergia tra tutti questi attori, che hanno dato vita e consolidato il Premio Bearzot. Siamo partiti con un’idea della FIGC poi sposata dal CONI, il mondo del giornalismo sportivo e ora anche un nuovo compagno di viaggio con l’AIA. Abbiamo creato una squadra calcisticamente coesa che negli anni ha raggiunto dei risultati. Non significa solo avere idee ma anche metterle in pratica con il lavoro di tutti i giorni”.
Secondo il Commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini, “c’è stato un piacevole imbarazzo nella scelta. Di Francesco viene da una panchina di provincia, a Roma ha dimostrato di fare molto bene, in Europa si è fermato in semifinale di Champions e ha dimostrato di avere qualità come tecnico, capace di equilibrare aspetti difensivi e offensivi. Con una grande convergenza il premio a Di Francesco è stato più che motivato”.
Contestualmente, è stata consegnata la VI Edizione del Premio Nazionale 'Enzo Bearzot - La sfida Sociale dell'US ACLI' al Comitato Provinciale di Lecce, che tramite l'Asd 'Mollare Mai' ha promosso il progetto 'Lo sport: strumento di riscatto umano e sociale'.
Don Gionatan De Marco, Direttore Nazionale per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport della CEI: “Non è stato facile individuare il progetto vincitore - ha detto De Marco - erano tutti meritevoli. Questo progetto ‘Mollare mai’ parla già da solo, dovrebbe far parte di ognuno di noi”. A ritirare il premio è stato Adriano Bolognese presidente dell’Asd ‘Mollare Mai di Lecce’: “La nostra associazione si occupa del sociale - ha spiegato Bolognese - educare i ragazzi al buon uso della carrozzina, il nostro lavoro è tutto in salita perché bisogna lavorare molto con genitori e ragazzi per fare attività motoria e sportiva”.
La novità di quest’anno è stata l’istituzione di un premio alla memoria di Stefano Farina, l’arbitro scomparso il 23 maggio del 2017. Il premio, indicato dall’Associazione italiana arbitri (AIA), è stato assegnato a Fabio Maresca, fischietto 37enne di Napoli, per essersi distinto nella stagione sportiva in corso: “Un arbitro campano - ha specificato il presidente dell’Associazione italiana arbitri (AIA), Marcello Nicchi - un ragazzo che sta facendo da faro in una regione che ha bisogno di crescere nuovi talenti. Ricordo di una persona su cui avevamo investito molto per le sue doti umane e di spessore. Ci riconosciamo molto nell’associazione ACLI, perché anche la nostra è un’associazione che si sta trasformando anche in un’associazione culturale: siamo portatori sani di cultura e rispetto delle regole. Cerchiamo di essere equilibrati e diffondere la verità del campo e la verità tecnica”. Giancarlo Abete ha quindi rilevato: “Questo premio è nato 8 anni fa e ha consolidato una centralità del ruolo degli allenatori, non solo tecnico ma anche di attività formativa a 360 gradi. I nostri problemi sono tanti, ma certo non sono gli allenatori”.
Un giusto premio anche secondo il numero uno dell’Assoallenatori (AIAC), Renzo Ulivieri: “Di Francesco - ha detto Ulivieri - ha tutta una storia dieto che lo ha formato da questo punto di vista. Credo che la scelta sia andata all’allenatore giusto per quanto dimostrato quest’anno”.
Nell'albo d'oro del prestigioso premio, Di Francesco succede a Cesare Prandelli, Walter Mazzarri, Vincenzo Montella, Carlo Ancelotti, Massimiliano Allegri, Claudio Ranieri e Maurizio Sarri, quest'ultimo vincitore della scorsa edizione. La cerimonia di consegna è stata trasmessa in diretta tv su Rai Sport HD con replica alle 23 di oggi sullo stesso canale.
Di seguito, la motivazione con cui la giuria ha deciso di premiare il tecnico abruzzese:
Coraggioso, caparbio, tenace. In Eusebio Di Francesco si fondono tre caratteristiche proprie della sua terra d’origine, l’Abruzzo, dove ha cominciato la sua carriera d’allenatore dopo quella da calciatore, che ha avuto il suo culmine con la maglia della Roma quando conquistò lo scudetto nel 2001. Diventato mister, Eusebio ha saputo mettere insieme la voglia di fare calcio propositivo dell’antico maestro Zeman, con la concretezza praticata da Fabio Capello. Valori tattici e valori umani dimostrati anche partecipando a tante iniziative benefiche, pure al fianco dell’US ACLI. Un bagaglio che ha saputo trasmettere sempre ai suoi giocatori dagli inizi con il Sassuolo e poi senza patire il salto nella grande piazza alla Roma. Alla guida dei giallorossi, ha realizzato un cammino in Champions League tanto clamoroso quanto esaltante, perché costruito da matricola all’esordio nella massima competizione continentale per club. Premio ‘Enzo Bearzot’ 2018 a Eusebio Di Francesco”.

 

C.S.



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