Sermoneta: presentate le prigioni del Castello

Pubblicato il:09-03-19

SERMONETA (LT) - Far scoprire il Castello di Sermoneta dal punto di vista dei vinti: questo l'ennesimo, sfidante, obiettivo che la Fondazione Roffredo Caetani si pone per far conoscere ancora di più la fortezza lepina. Questa mattina, a Sermoneta, è stato presentato ufficialmente un nuovo percorso all'interno del castello che ha toccato le antiche prigioni ed ha permesso di raccontare alla stampa una storia nuova ed affascinante.

Graffiti Prigioni SermonetaUn tour che ha permesso di visitare la Sala dei Gendarmi, o anche chiamata in età moderna Camerone, adiacenti ai quali vi sono le “Carceri delle Donne” è possibile vedere dei graffiti con grandi iscrizioni su cartiglio dipinto tracciate ad inchiostro nero o rosso che vanno dal 1606 al 1634; le cucine dei soldati con un grande camino e le olearie in cui in grandi orci di terracotta si conservava l’olio; le Prigioni della Base del Maschio, chiamate delle “Camere Pinte”. In queste vi sono dei graffiti settecenteschi realizzati con molta probabilità dai soldati delle truppe napoleoniche durante l’occupazione del Castello; Prigioni del Belvedere distribuite su quattro piani diversi. L’ultima stanza al piano terra, chiamata “Impiaccatoia”, è quasi completamente al buio, salvo un’unica feritoia, può essere individuata come la “stanza delle esamine” più volte citata nei documenti, adibita agli interrogatori. 

"Apriamo oggi – ha spiegato il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Tommaso Agnoni - un altro angolo straordinario del nostro territorio. Un angolo affascinante dove possiamo ripercorrere la storia di questo Castello attraverso un punto di vista inedito, quello appunto dei carcerati che nel corso dei secoli sono stati rinchiusi nelle antiche prigioni. E questo può avvenire perché non diamo la possibilità ai visitatori di vedere solo i luoghi che un tempo fungevano da prigioni ma anche di leggere, personalmente, le incisioni e quindi le storie delle persone che vi sono state rinchiuse. Il nostro obiettivo e la ragione per la quale i Caetani hanno voluto istituire la Fondazione, è proprio questo: conservare questo enorme patrimonio storico e culturale e metterlo a disposizione delle future generazioni. Il Castello Caetani di Sermoneta è un fiore all’occhiello che merita di essere ulteriormente valorizzato e sono certo che i visitatori, dopo una passeggiata nella bellissima Sermoneta e magari a Ninfa come nel resto del meraviglioso territorio pontino, resteranno affascinati dalle storie nascoste anche tra le mura di questa fortezza. Storie antichissime, anche avvolte dal mistero, storie affascinanti che si perdono nei secoli e che oggi stiamo contribuendo a riscoprire”.

Tra le tante iniziative che la Fondazione sta portando avanti per la promozione del Castello di Sermoneta c'è anche un interessante documentario elaborato dall'Associazione “148 Produzioni Audiovisive” proprio sulle prigioni della fortezza. I giornalisti, nel tour, sono stati guidati dall' Arch Tommaso Agnoni, presidente della Fondazione Roffredo Caetani e del Prof. Giovanni Pesiri, consigliere della Fondazione Roffredo Caetani.

I biglietti per visitare il Castello sono disponibili online sul sito www.giardinodininfa.eu

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Francesco Paris



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