Di Giorgi potenzia Medicina

Pubblicato il:10-10-11

Il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, domani mattina consegnerà tre nuove aule in comodato gratuito alla sede di Latina dell’Università “La Sapienza”. Le tre nuove aule sono assegnate alla Facoltà di Medicina e Chirurgia e si trovano in corso della Repubblica, 79. Si tratta di locali che vanno ad ampliare gli spazi già esistenti. Nel dettaglio, saranno assegnate due aule didattiche rispettivamente di 135 e 90 posti, più un terzo spazio destinato alle riunioni e all’autogestione degli studenti stessi, con annessi servizi igienici. “Si tratta di un ulteriore segnale dell’impegno dell’amministrazione comunale per potenziare l’Università e in particolare la Facoltà di Medicina di Latina – afferma il sindaco Di GiorgiNon solo la facoltà di Medicina deve restare a Latina ma essa va potenziata e dotata di tutti gli strumenti didattici indispensabili per la crescita dell’ateneo e affinché gli studenti e docenti possano trovare le migliori condizioni per svolgere la loro attività. Lo sviluppo dell’Università, la ricerca e il più stretto collegamento tra ateneo e territorio anche in chiave occupazionale, rappresentano una priorità dell’amministrazione comunale ed è quanto ribadirò domani al Rettore Frati. Naturalmente questo sviluppo dell’ateneo deve avvenire in un contesto caratterizzato da un attenta programmazione, in cui le esigenze dell’Università siano sostenute e integrate da programmi e strutture adeguate, come nel caso del rapporto tra ateneo e ospedale “Goretti”. Ma, ripeto, lo sviluppo della Facoltà di Medicina a Latina è una nostra priorità”. La consegna delle aule sarà effettuata al termine dell’inaugurazione dell’anno accademico della Facoltà di Medicina.
 
PROGRAMMA VISITA RETTORE A LATINA
11 OTTOBRE 2011
- ORE 9,30 Il Sindaco e il Rrettore presenziano all’Università, facoltà di Medicina corso della Repubblica, alla inaugurazione dell’anno accademico della facoltà Medicina e Farmacia dell’Università La Sapienza – sede di Latina.
- ORE 10,30 Nella biblioteca dell’Università firma del contratto di comodato con cui il Comune cede alla Sapienza tre nuove aule per la Facoltà di Medicina di corso della Repubblica.
- A SEGUIRE: Sindaco e Rettore visitano le nuove aule consegnate dal Comune.

 INFORMAZIONI STORICHE
Dall’ edificio ex Magazzino Cereali O.N.C. alla Facoltà di Medicina
Maria D’Antoni
Nel 1999 la Regione Lazio ha trasferito a titolo gratuito al Comune di Latina alcuni immobili e tra questi lo spazio compreso tra Corso della Repubblica, Viale XVIII Dicembre, Via Lago Ascianghi e Via Neghelli, dove nel 1984 era già stato approvato un progetto comunale per la realizzazione di un parcheggio pubblico. In particolare veniva fatta menzione del palazzo prospiciente Corso della Repubblica, Magazzino Cereali dell’O.N.C. e riutilizzato come mattatoio negli anni ‘50 che, essendo uno degli edifici risalenti alla fondazione della città, opportunamente restaurato, avrebbe potuto diventare sede di uffici comunali. Con decreto del Ministero per i beni Culturali ed Ambientali del 25.09.1994 l’immobile in oggetto è stato dichiarato di interesse particolarmente importante ai sensi della legge 1089/1939, riguardante la tutela di beni di interesse storico-artistico, e pertanto sottoposto a tutte le disposizione di cui agli articoli 31 e 32 (relativi all’alienazione a titolo oneroso da parte di privati) della citata legge. Sia detto per inciso che la Legge di tutela .1089/1939 si applica a tutte le strutture universitarie della sede di Latina perché edifici costruiti tra il 1932 ed il 1948.2 L’edificio è posto longitudinalmente rispetto a Corso della Repubblica . Ha pianta rettangolare e misura ca 70 m. sul fronte stradale e 18 m di profondità per una superficie di base di circa 1260 mq. Data la sua costruzione al 1932-1933, in accordo alla funzione Della tutela degli edifici ed ambiti storici  prevalentemente agricola del comune appena fondato, dall’Opera Nazionale Combattenti fu destinato a Magazzino Cereali mentre alle sue spalle sorgeva il Deposito Servizi Motorizzati, affiancato dall’Officina Meccanica ed il Deposito Macchine. Serve qui ricordare che l’intensa opera di appoderamento e di edilizia affidata all’Opera Nazionale Combattenti, era strettamente legata alle sue sedi funzionali nella città di Littoria . L’Opera aveva edificato la sua sede amministrativa in piazza del Quadrato e, mentre procedeva alla realizzazione delle principali costruzioni dei nascenti comuni, aveva anche provveduto alle sedi di cui servirsi per le attività di supporto tecnicomeccanico e logistico, per dispiegare l’intera sua attività istituzionale senza costrizioni di spazio. Anche nel campo agricolo, il completamento della bonifica integrale (costruzione di strade, collettori e scoline) era accompagnato da una capillare funzione di sostegno e controllo sulle famiglie coloniche insediate nei poderi e legate da contratto a mezzadria, relativamente alle opere di manutenzione e alla produzione agraria. Necessitava quindi di edifici di supporto all’espletamento anche di questa funzione, edifici che identificavano, senza incertezza, la connotazione rurale dei comuni pontini. L’immobile esternamente venne utilizzato come deposito attrezzi e nel cortile posteriore era situata l’Azienda Servizi Motorizzati che ebbe un ruolo importantissimo nel rimessaggio e manutenzione dell’ampio parco macchine utilizzato nei lavori di bonifica agraria. Infatti, data l’importanza di assicurare il funzionamento dei macchinari impiegati nella lavorazione dei terreni, l’O.N.C. istituì questa speciale azienda a carattere autonomo dotata di vasti fabbricati per ufficio, laboratorio, magazzini di deposito del materiale e di ogni attrezzatura necessaria per l’espletamento del suo compito. Inoltre l’azienda svolgeva commesse di falegnameria a carattere industriale. Rispetto alla costruzione originaria, ci furono alcune modifiche nel 1939 quando fu costruita una scala in muratura per l’accesso dal secondo al terzo piano e la copertura dei due terrazzini situati nel retrospetto nonché la sistemazione definitiva della copertura della sala macchine3. All’atto del montaggio dovettero essere istallati due corpi laterali, aggiunti all’attico stesso all’ultimo momento poiché le dimensioni delle macchine giunte a Littoria, erano notevolmente maggiori di quelle segnalate in partenza. I due corpi aggiunti furono provvisoriamente ricoperti di lastre di eternit poggiate su murali di abete per permettere l’immediato funzionamento delle macchine. La copertura di eternit, istallata provvisoriamente nel 1933 fu sostituita perché il legname era in pessime condizioni e ad ogni temporale le lastre venivano asportate. Il granaio dell’O.N.C. rimase in funzione fino agli anni ’50 quando la proprietà fu ceduta dall’O.N.C. a privati che mutarono la destinazione in mattatoio apportando alcuni cambiamenti e chiudendo poi per ragioni igieniche. La proprietà dell’immobile entrò nella transazione di vendita al Comune di Latina, impegnandosi ad eseguire una ristrutturazione eseguita a norma di legge e secondo le esigenze del Comune che trovava le caratteristiche dell’ edificio adeguate al suo riuso come sede di uffici comunali. L’autorizzazione comunale prevedeva l’esecuzione di lavori di restauro e risanamento conservativo delle parti esterne e strutturali interne e la Soprintendenza indicava per il recupero un ripristino degli spazi originari così come erano stati concepiti sino al cambiamento di destinazione d’uso da deposito cereali a mattatoio. L’idea di utilizzare l’edificio per uffici comunali venne successivamente superata dal progetto successivo, concordato con l’Università “La Sapienza”, che aveva intanto provveduto dall'A.A. 1999-2000 all’attivazione della facoltà di Medicina a Latina.Inizialmente l'avvio dei corsi di Medicina si tenne nell'edificio di Via Varsavia. Il palazzo, nato come edificio scolastico era sede della Scuola media “Dante Alighieri”, successivamente accorpata alla scuola media “P.Corradini” di Via Amaseno4. Essendo rimasto disponibile il plesso, occupato solo parzialmente al 1° piano dagli uffici comunali di Statistica, Messi e Conciliazione, e avendo nel frattempo il Comune deliberato di acquisire l'edificio sito in Corso della Repubblica, si deliberò di utilizzare parte dell'edificio di via Varsavia come sede temporanea della Facoltà di Medicina, riservandosi di definire successivamente l'utilizzazione dei rimanenti locali. L’Università poneva la condizione che i locali di Corso della Repubblica messi a disposizione fossero idonei allo svolgimento delle lezioni e delle esercitazioni. A seguito di numerosi incontri, la proprietà si dimostrò disponibile a ristrutturare l’edificio secondo progetto concordato con il Settore Lavori Pubblici e il Settore tecnico dell’Università.

Comunicato Stampa



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