Il PD del Lazio necessita del congresso

Pubblicato il:16-11-11

Il P.D. del Lazio per rinnovarsi ha necessità del congresso, da svolgere secondo le regole attuali con elezioni primarie.
La sconfitta alle regionali del 2010 con la candidatura di Emma Bonino non è mai stata superata. Da quella scelta sbagliata occorre ripartire per costruire una proposta vincente. Deve essere attivato un processo partecipativo di tutto il P.D. del Lazio: la libertà, l’autonomia e il protagonismo di Roma e delle province, secondo un impianto unitario e senza emarginazioni, dovranno caratterizzare la proposta politica e dare il profilo del nuovo Segretario, che dovrà assicurare rigore, coerenza e rappresentare un reale rinnovamento. Tutto il contrario dei “caminetti” e della politica virtuale che salta il confronto sulle proposte per scegliere sul nome.
L’Assemblea regionale del P.D. è delegittimata sul piano delle regole: la direzione nazionale ha deliberato il commissariamento con il mandato di svolgere il congresso con elezioni primarie. Sul piano politico è un’assemblea superata rispetto ai grandi cambiamenti intervenuti nel P.D..
La richiesta di confronto e di partecipazione è una richiesta forte della base del partito. E’ del tutto condivisibile, perciò, l’iniziativa annunciata per domani a Roma, a Palazzo Ruspoli, da un gruppo di militanti ed amministratori che ha deciso di riunirsi per discutere del nuovo P.D. regionale.
Per il nuovo P.D. del Lazio occorre un confronto sulle proposte e sul ruolo del partito, che deve avere una forte caratterizzazione regionale. I mutamenti istituzionali in corso debbono vedere il P.D. capace di avanzare una propria proposta per aprire una fase costituente. Roma e la sua area metropolitana sono insufficienti per dimensione a competere con le altre aree metropolitane europee. Occorre costruire un sistema regionale policentrico che risponda alle aspettative di crescita delle province e al rilancio dello sviluppo di Roma, locomotiva del Lazio. La costruzione di un modello Lazio impone politiche istituzionali e di sviluppo di riequilibrio. Il rapporto tra città metropolitana e province, la scelta di un programma di infrastrutture e di servizi su base regionale, le politiche di cooperazione e di integrazione tra province del Lazio sud e del Lazio nord e una nuova legge elettorale che abolisca il listino e dia più possibilità alle donne, sono gli elementi salienti del confronto che il PD dovrà sviluppare per essere all’altezza delle future sfide.

Claudio Moscardelli Vicecapogruppo PD Consiglio Regionale del Lazio

Comunicato Stampa



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