Ferentino - Porte aperte a palazzo Roffi

Pubblicato il:30-11-11

Per la consueta apertura al pubblico di ogni quarta domenica del mese di palazzo Giorgi Roffi-Isabelli a Ferentino, il 27 novembre, con inizio alle ore 16,30, si è tenuta un’altra manifestazione del ciclo “Incontri in Biblioteca”. Inoltre, il Palazzo è stato aperto al pubblico per  visite guidate alla Collezione Archeologica e al Ciclo pittorico neoclassico da poco restaurato.
La sede della Biblioteca Privata intitolata ad Alfonso Giorgi, è il sito naturale candidato a simili manifestazioni culturali. Si è svolta  la presentazione dell’ultimo lavoro del prof. Vittorio Ricci dal titolo “La Monarchia Cattolica nel Governo degli Stati Italiani”, edito da Francesco Ciolfi editore, Cassino 2011. A seguito della riuscita presentazione, avvenuta nel Salone di Rappresentanza dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone lo scorso 10 novembre, l’autore ha richiesto la sala
della Biblioteca del Palazzo ferentinate per approfondire meglio un tema poco conosciuto del XVI secolo, rivisitato attraverso il ruolo svolto da due fratelli alla corte del “Re Cattolico” Filippo II, il più potente monarca di tutta la cristianità.
L’autore, prof. Vittorio Ricci, è nato e vive a Vallecorsa. Docente di Matematica è cultore appassionata di storia locale e proprio dall’esame di uno stemma di una casa spagnola esistente nel suo grazioso paese ha preso spunto per un viaggio a ritroso nel tempo che tocca prepotentemente la nostra Ciociaria.
In particolar modo le vicende riguardano anche la città di Ferentino, sede del Rettorato di Campagna e Marittima, dove il rettore Giovanni Carafa, nipote del papa,  aveva tenuto testa alle truppe spagnole, sconfiggendole più volte prima che queste occupassero la città il 15 settembre 1556. Le terre di Campagna furono disarmate e in Ferentino si insediò il nuovo Comandante, il cardinale spagnolo Don Pedro de Salinas de Sarmento che prese alloggio nel Palazzo della Rettoria, sull’acropoli, dividendolo con il Vescovo Aurelio Tibaldeschi.
La furia degli spagnoli fu terribile tanto che la stessa Ferentino subì la demolizione di tutte le fortificazioni, l’abbattimento del Castello e la devastazione di palazzi e chiese.
Questo e tanto altro si racconta nel volume che presenta uno spaccato del XVI secolo quando la Spagna dominava praticamente mezzo paese (Milano, lo Stato dei Presidi, il Regno delle Due Sicilie e la Sardegna).
Ha presentato l’opera  il Presidente del Centro Studi “Giuseppe Ermini”, prof.ssa Biancamaria Valeri, Dirigente Scolastico del Liceo Artistico di Frosinone, accompagnata dal prof. Biagio Cacciola, docente di Storia e Filosofia.

Il Palazzo Giorgi - Roffi Isabelli ha un fascino unico, riconducibile alla stratificazione delle mode architettoniche, decorative, agli arredi, ai secoli che convivono inseguendosi in corridoi e gallerie, assiepandosi nel cortile interno e tra i libri della biblioteca. La facciata Sud Est del Palazzo, Giorgi Roffi Isabelli (denominato anche PalaGrisa), poggia le proprie fondamenta sulle mura ciclopiche di Ferentino. Per venticinque affascinanti metri che ospitano nella parte interna delle strutture riconducibili al XIII secolo mentre alla sua base sono stati ricavati due vani di cui si hanno notizie grazie agli appunti e agli schizzi di Alfonso Giorgi e da una relazione di Filippo Bono del 1878, in cui si parla di due grandi arcate in pietra che aprivano su due stanze costruite in epoca romana in travertino. Secondo lo studioso Bono si sarebbe trattato di “Cripte Mortuarie” che potevano anticamente appartenere al sovrastante grandioso fabbricato che doveva essere di proprietà di un “soggetto consolare”. Ipotesi avvalorata dal rinvenimento di rottami di vasi lacrimatori e varie forme di lumicini in terra cotta verniciati con manico lunato di cui oggi si sono perse le tracce. Anche in altri siti dell’area urbana di Ferentino si osservano strutture in opera poligonale funzionalmente disposte a costituire terrazzamento. Di stanze o locali sotterranei però, ad eccezione di questi di Palazzo Giorgi, non se ne hanno notizia. Osservando la pianta dell’abitato di Ferentino si nota come il terrazzamento di Palazzo Giorgi-Roffi Isabelli rientri nel criterio della distribuzione urbana che si coglie lungo l’asse scandito da Via Consolare, Piazza Mazzini, Piazza della Catena, Palazzo Giorgi, la chiesa di S. Ippolito e Via della Fata. Tali terrazzamenti accompagnano la strada per linee spezzate, allargandone in maniera grandiosa la base edificabile, anche fino a 22 metri. Tutte le città cosiddette di Saturno sono abbastanza ricche di bei palazzi antichi che nella prima metà del 1800 hanno ricevuto una nuova decorazione rigorosamente neo classica o meglio “pompeiana”.

Comunicato Stampa



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