Latina, morto il senatore Ajmone Finestra

Pubblicato il:26-04-12

E' deceduto Ajmone Finestra, ex sindaco di Latina e Senatore della Repubblica.
Il Comune rende noto che per la giornata di domani sarà allestita la camera ardente presso il museo Cambellotti - fortemente voluto da Finestra - che potrà essere visitata dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19; mentre per sabato 28 aprile è stato annunciato il lutto cittadino, proprio nel giorno in cui svolgeranno i funerali - alle 11 presso la cattedrale San Marco di Latina -.

Grande cordoglio in tutto il mondo politico locale e non solo alla notizia della scomparsa dell'ex sindaco di Latina.
IL SINDACO DI GIORGI ha voluto ricordarlo con le seguenti parole:
La scomparsa del sen. Ajmone Finestra mi ha commosso profondamente, privando la città di uno dei più importanti protagonisti e testimoni della storia e dello sviluppo di Latina. La sua passione, l’attaccamento, l’amore per la terra in cui era cresciuto hanno segnato ogni momento della vita pubblica e privata, politica e professionale di un uomo cui i nostri cittadini, ieri come oggi devono molto. Un segno di riconoscenza, oltre che di affetto, per un uomo il cui impegno al servizio delle istituzioni ha sempre avuto come unico obiettivo l’interesse comune, il bene della città e dei sui cittadini.
La sua attività pubblica, sempre connotata da rigore morale e profonda onestà, ne ha fatto apprezzare la vocazione di uomo delle istituzioni che egli servì da sindaco di Latina, da parlamentare della Repubblica, da consigliere regionale, provinciale e comunale portando sempre un'impronta innovativa e uno spirito autenticamente riformista con quell’anima di combattente che sempre lo ha contraddistinto dagli anni della Repubblica sociale fino alle battaglie condotte da primo cittadino. Come Sindaco di Latina seppe interpretare al meglio gli anni difficile del cambiamento, guardando al futuro e alla riqualificazione della città attraverso intuizioni e progetti ancora oggi validi, tra cui l’avvio e lo sviluppo dell’università a Latina.   
Come Sindaco di Latina mi sento oggi di esprimere alla famiglia e ai collaboratori di Ajmone Finestra,  in particolare alla signora Maria Pia e ai figli Paolo e Carlo, il sincero affetto e sentimenti di vicinanza a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città di Latina.
Sotto il profilo personale, il mio legame con il sen. Finestra si connota di grande affetto e riconoscenza uniti da una amicizia vera. Prima di essere uomo della istituzioni e della politica, Ajmone era soprattutto una brava persona. A lui devo il mio vero inizio dell’attività politica, quando nel 2000 mi chiamò a rivestire il ruolo di assessore allo sport e servizi sociali del Comune di Latina. Quell’esperienza formativa rappresenta ancora oggi un tassello fondamentale, un faro acceso sul mio impegno politico e amministrativo nella convinzione che presupposto essenziale per ogni persona chiamata in tuoi istituzionali sia ascoltare e lavorare con la gente e per la gente.                                                                                              
Il mio ricordo è soprattutto dell’uomo innamorato della sua città, che non ha mai rinunciato con le sue proposte a dare un contributo importante alla nostra comunità anche negli anni successivi al suo ritiro dall'impegno politico e istituzionale. Ci mancherà  soprattutto per la sua grande tenacia e volontà di considerare  il bene della nostra città al di sopra di tutto
”.    

Nicola Calandrini - Latina e’ in lutto per la scomparsa di Ajmone Finestra, un personaggio che ha caratterizzato la storia politica e culturale della citta’.
Noi moderati  avevamo un altro punto di vista sul futuro di Latina, le differenze restano tutte ma anche la sua intuizione politica.
E’ stato il padre dell’idea di una destra non piu’ nostalgica e di testimonianza ma di governo, l’artefice dell’alleanza con i moderati.
Come Presidente del Consiglio, esprimo il sentito cordoglio dell’assemblea che ha avuto l’onore di averlo tra i suoi membri, come uomo, saluto un grande cittadino di Latina ribadendo tutte le differenze tra noi, ma anche le battaglie comuni per far crescere la nostra Citta’.
                                                                                    
I GRUPPI DI MAGGIORANZA dell Consiglio comunale di Latina esprimono il profondo cordoglio per la scomparsa del sen. Ajmone Finestra. Ricordando con grande affetto e infinita stima una delle figure più importanti nella storia della città di Latina, sottolineano l’altezza morale, lo spessore politico, l’attaccamento alle istituzioni che hanno caratterizzato l’impegno politico e il percorso di vita del sen. Finestra. La sua figura di amministratore resta un esempio limpido di interprete del ruolo al servizio della città e dei suoi cittadini, in una attività tutta rivolta all’esclusivo interesse del bene comune.
L’amore per la città e per la terra pontina rappresentano testimonianza indelebile per le future generazioni e motivo di profonda riconoscenza di un’intera comunità.                                   

Il segretario cittadino del Pd Mauro Visari
Ho conosciuto Finestra durante il suo secondo mandato da sindaco. Al di là delle ovvie contraddizioni dovute all'appartenenza politica, il ricordo più forte che ho di lui riguarda un episodio che ci ha accomunato nell'ultimo periodo della sua militanza politica, ossia il Piano Regolatore Generale di Cervellati che ci ha visti protagonisti insieme coinvolgendo anche Pennacchi e che ci ha portato alla partecipazione del fortunatissimo documentario di Gianfranco Pannone “Latina/Littoria” che tanti ricordano. In quel particolare contesto ho veramente apprezzato Finestra, trovandomi favorevole al Piano Cervellati, perché tentò di fare da argine alla prepotenza e all'invadenza di gruppi economici contrari agli interessi della città e proiettati al solo interesse personale volendo a tutti i costi mettere le mani sul Piano. Finestra ha dato un forte segnale respingendo le mire dei costruttori vicini a Forza Italia iniziando così quella battaglia che da sempre combatto. Finestra ha tentato di difendere la città e ciò incontrò il favore incredibile di alcuni della sinistra, tanto che la vicenda ebbe eco anche sulla stampa nazionale. Un anziano sindaco votò un atto di straordinaria importanza insieme ad un giovanissimo consigliere di sinistra. E questo ancora oggi ha per me un significato epocale e a distanza di anni assume contorni ancora più netti e ribadisce il messaggio: fermare la spregiudicatezza dei costruttori e di Forza Italia che ancora non siamo riusciti del tutto a tenere a freno in nome del bene della città”.

GASPARRI (PdL). Signora Presidente, volevo brevemente ricordare la scomparsa del senatore Ajmone Finestra, componente di questa Assemblea nell'VIII e nella IX legislatura. (Applausi dei senatori Ciarrapico e Gramazio).
Ajmone Finestra si è spento oggi a Latina, all'età di 91 anni, città della quale fu eletto sindaco per due mandati. Egli è stato un volontario di guerra, un combattente, un uomo che con coerenza e passione ha rappresentato gli ideali nazionali; fu nel dopoguerra uno dei promotori della vita e dell'attività della destra politica italiana.
Nato a Todi, si era trasferito nella città che poi sarebbe diventata Latina nel dopoguerra, di cui nel 1993 fu eletto sindaco, nella prima occasione di applicazione della legge che prevedeva l'elezione diretta, in un'epoca in cui il partito cui apparteneva - insieme anche ad alcuni di noi - non aveva alleanze. Non c'erano poli e in occasione della prima sperimentazione di quel sistema elettorale Aimone Finestra fu eletto grazie al consenso diretto e popolare che la città di Latina gli tributò.
In precedenza, era stato attivo parlamentare nel Senato, protagonista di tante iniziative legislative. Dirigente politico fino alla fine della sua vita, nonostante l'età avanzatissima, ha partecipato con passione alla battaglia ideale, interpretandola con grande rigore, onestà e coerenza. Le sue idee potevano essere condivise o meno da tanti ma furono apprezzate da molti.
In un'epoca in cui della politica si dicono tante cose, e non sempre a torto, vogliamo ricordarlo per la sua tenacia, la sua passione civile, il suo amore di patria, il suo rapporto con il territorio, che, dopo l'elezione alla Regione e al Senato, lo portò a lasciare il Parlamento per dedicarsi alla guida della sua città, che oggi lo piange.
Credo sia giusto che non solo il nostro Gruppo parlamentare e coloro che lo hanno conosciuto, apprezzato e considerato, essendo un riferimento di moralità e onestà, ma anche l'Aula di Palazzo Madama, che lo vide protagonista, dedichi un momento di ricordo a questo italiano illustre che oggi ci ha lasciato. (Applausi).
 
L’A.S.D. Latina Calcio a 5, nella persona del presidente, l’avvocato Gianluca La Starza, si unisce al dolore della famiglia Finestra, per la scomparsa del senatore Ajmone, figura storica della città di Latina, già sindaco per due mandati del capoluogo provincia e da sempre vicino ai colori nerazzurri.

 Il Comune di Latina comunica che sono previste le seguenti cerimonie commemorative:
- VENERDI’ 27 APRILE: Camera ardente all’interno del Museo Cambellotti con il seguente orario di apertura al pubblico:      
ore 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,00
-    SABATO 28 APRILE: Lutto cittadino
Ore 11,00 Funerali nella Cattedrale di S. Marco a Latina

Di seguito una nota biografica su Ajmone Finestra.   
Nato a Todi (Perugia) il 4 febbraio del 1921. Si era trasferito a Latina (allora ancora Littoria) con la famiglia nel 1934, a seguito del padre dirigente dell’Opera Nazionale Combattenti.
Sposato con Maria Pia Salvini, era padre di due figli, Paolo e Carlo.        
Insegnante di educazione fisica per più di trenta anni nelle scuole medi e superiori di Latina.
Specializzato in terapia della riabilitazione, settore di cui è stato uno dei pionieri in Italia, ha aperto a Latina nel 1962 uno dei primi centri di riabilitazione fisioterapica del Lazio.             
Intenso e appassionato il suo impegno in politica. Combattente della Repubblica Sociale, nel dopoguerra diventa esponete del Movimento Sociale Italiano, di cui è stato segretario provinciale per 36 anni.
Nel 1972 viene eletto consigliere regionale del Lazio per l’MSI ricoprendo la carica per dieci anni.
Nel giugno 1979 viene eletto Senatore della Repubblica riconfermato nel 1983. Tra gli altri incarichi in Senato, quello di membro della Commissione Difesa di Palazzo Madama.     
Nel novembre 1993 viene eletto Sindaco di Latina, restando in carica fino al maggio del 2002. E’ stato il primo Sindaco di Latina ad essere eletto direttamente dai cittadini.   
E’ stato per molti anni consigliere provinciale e comunale
Nel 2002 viene eletto vicepresidente dell'U.N.C.R.S.I. (UNIONE NAZIONALE; COMBATTENTI R.S.I.) e nel dicembre 2005 è eletto presidente al congresso di Firenze.
Ha lasciato testimonianza della sua attività politica e dei momenti salienti della sua vita in quattro libri:
-    “Ad ogni costo”
-    “Dal fronte jugoslavo alla Val d’Ossola”
-    Grazie Littoria. Storia dell’MSI in provincia di Latina”
-    “E’ passata senza fermarsi”     

Comunicato Stampa



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