Latina piano particolareggiato del centro storico

Pubblicato il:06-05-12

Il nostro centro storico è sprovvisto di piano particolareggiato ed occorre un confronto da avviare al più presto per una nuova pianificazione generale, visto che il Piano Piccinato è dl 1972. Il centro storico non è stato dotato di piano particolareggiato così come prevede il P.R.G. in vigore. Serve un documento programmatico generale di sviluppo della Città che abbia come obiettivo la sua riqualificazione e la soluzione di nodi irrisolti come l’integrazione tra la città di fondazione e la città nuova, una nuova tessitura della trama urbana che punti a rafforzare le funzioni del centro storico che debbono essere molteplici- istituzionale, culturale, commerciale e residenziale- e ad indicare funzioni pubbliche e culturali per dare anima, identità e centralità ai quartieri anche periferici, ad affrontare i temi della valorizzazione del territorio a partire dalla marina. Un documento di indirizzo che faccia da cornice unitaria a strumenti in corso di redazione o approvazione, o da predisporre ed adottare come il piano della mobilità e i piani di settore. Il centro storico, dentro le coordinate indicate, può essere oggetto di interventi forti che ne rafforzino il ruolo. Vi sono criticità che hanno tempi di intervento stretti perché connessi alla sicurezza. Per esempio il Palazzo Key che è divenuto da anni uno dei simboli dell’incapacità del centrodestra al governo di Latina. E’ un rudere, pericoloso per i cittadini ed irrecuperabile come struttura. E’ inimmaginabile che il Comune possa acquisirlo per farne uffici comunali o per destinarlo ad altre funzioni. Il degrado della struttura, che è vetusta e realizzata senza l’osservanza di norme antisismiche e di sicurezza allora non esistenti, pone con urgenza all’Amministrazione comunale di fare delle scelte. Il Palazzo Key comporterebbe costi notevoli per una messa in sicurezza che apparirebbe come una soluzione di tampone. Poiché scosse telluriche o fenomeni che mettono sotto stress edifici ed opere murarie non sono più sconosciuti al nostro territorio, oppure fenomeni legati al clima come trombe d’aria o altro, possono prodursi danni alla struttura del Palazzo Key e in conseguenza eventi pericolosi per l’incolumità dei cittadini: ci sembra opportuno pensare alla soluzione della demolizione e ricostruzione del grattacielo, la cui sostenibilità economica è data principalmente dal cambio di destinazione d’uso, rispetto all’attuale valore scarso in quanto destinato l’edifico ad uso commerciale. La demolizione e ricostruzione darebbe l’opportunità di un concorso di progettazione per avere una nuova struttura di avanguardia per materiali e per qualità architettonica, in linea con le migliori esperienze europee. Il cambio di destinazione d’uso si configura come una variante urbanistica da programmare nel quadro più ampio sopra descritto.
Claudio Moscardelli

Comunicato Stampa



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