Storace - non dimentichiamo i maro'

Pubblicato il:11-07-12

Rinviato di una settimana, al 17 luglio, il processo ai due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, da cinque mesi in India accusati della morte di due pescatori. I due militari italiani si sono presentati ieri mattina  nell’aula del tribunale di Kollam, nello stato meridionale indiano del Kerala, ma il Giudice ha deciso di rinviare l’udienza dopo che, nel corso della seduta, la difesa italiana - rappresentata dall’avvocato indiano Rajendran Nair - ha chiesto la traduzione ufficiale degli atti processuali dall’inglese all’italiano e viceversa. Il Tribunale si è quindi preso una settimana per fornire una risposta.

 Sulla questione, è intervenuto anche Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra,
"A distanza di cinque mesi dall'arresto, è assordante il silenzio mediatico che avvolge i nostri due marò in India. Il clamore della vicenda e la conseguente vetrina mediatica che offriva appena esplosa, rappresentava un'occasione imperdibile a cui molti politici non hanno saputo rinunciare. Dimenticandosi poi in breve tempo di interessarsi della sorte dei due marò.
Noi non ci siamo fermati al momento in cui l'interesse sulla vicenda era alta e telegiornali e quotidiani ne parlavano; non ci siamo limitati a mobilitarci a favore di telecamera, ma abbiamo proseguito la nostra attività con sit-in davanti l'ambasciata indiana a Roma, con azioni simboliche in alcuni ristoranti di quel paese qui nella Capitale, abbiamo chiesto e ottenuto l'illuminazione del Colosseo con la scritta liberate i nostri marò. Con noi, a dire il vero, sono pochi i rappresentanti di altre forze politiche ad aver fatto altrettanto.
La nostra attività ha fatto il giro del mondo, e ne hanno parlato persino i media indiani.
Abbiamo chiesto, e continuiamo a farlo, che Girone e Latorre possano tornare in Italia perché è ingiusto quello che sta accadendo. Ma non c'è stato nessuno di coloro che avrebbero dovuto e potuto protestare, capace di far valere la posizione italiana.
Abbiamo accusato il governo Monti di colpevole inerzia e scarso peso politico nelle trattative internazionali. E un esponente dell'esecutivo si è addirittura risentito per le nostre critiche più che legittime. Tanto che a distanza di mesi, ormai, la situazione seppure migliorata rispetto all'inizio (e ci mancherebbe...) continua a destare comunque preoccupazione per la lentezza del suo procedere.
Siamo certi che i due militari italiani abbiano sentito la vicinanza di una nazione intera, che di loro non si è dimenticata e desidera che possano abbracciare presto le proprie famiglie.
A quella politica che invece si ricorda a intermittenza e per tornaconto della vicenda dei marò, diciamo di non strumentalizzare i valori in cui crediamo. La Patria e chi rappresenta il tricolore all'estero -
conclude Storace - sono per noi un tesoro troppo importante per essere mortificato dagli interessi del momento. Da La Destra si alza ancora il grido: liberate i nostri marò!"
 

Comunicato Stampa



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