La ricetta per rilanciare il turismo in Provincia di Latina

Pubblicato il:17-08-12

La Provincia di Latina, e/o quella che potrà nasceree dall'accorpamento di due province, per la sua unicità, può vantare un’immagine internazionale con delle città d’arte e della cultura che la colloca tra le realtà più amate in Italia e all’estero. Il turismo porta nel nostro territorio circa 1 milione di turisti all’anno, collocandosi come uno dei settori più rilevanti e strategici dal punto vista economico e occupazionale. E’ proprio questa vocazione di destinazione turistica di qualità, sopratutto nella costa, che va tutelata e proiettata nel futuro, facendoci carico delle preoccupazioni sollevate da operatori e associazioni di categoria e affrontando i problemi pragmatismo.

Partiamo dagli ultimi dati. Da alcune rilevazioni, effettuate sugli arrivi 2012, ci dicono che rispetto al 2011, si registra un lieve aumento di arrivi pari allo 0,36 per cento e un lieve calo di presenze (0,12%). Nel settore alberghiero si rileva una sostanziale tenuta degli arrivi e una tendenza positiva nelle presenze nazionali (+6,54%) e straniere (+5,11%). Nel settore extra alberghiero è positivo il dato sugli arrivi degli italiani (+14,52%), mentre si registra un sensibile calo dei turisti stranieri, sia in termini di arrivi (-12,05%) che di presenze (-25%). Si tratta, come è evidente, di dati non soddisfacenti sui quali dobbiamo riflettere, individuando nel breve periodo risposte e correttivi, ma che vanno, comunque, valutati in un trend generale negativo per il Bel Paese. Tra il 2008 e il 2012, il numero di italiani che viaggiano è crollato a -38 per cento e il 2012 sarà l’annus horribilis.

In questi anni/mesi di governo, si sono concretizzate poche idee e progetti, poca collaborazione con le altre istituzioni, gli operatori e le associazioni di categoria. Si è lavorato poco per legare insieme attrattività, accoglienza, vivacità culturale e sociale in un’offerta territoriale complessiva, non puntando a far crescere qualità e numeri. E’ da lì che dobbiamo ripartire, riaprendo un confronto serrato con gli operatori e facendoci supportare da esperti del settore che ci aiutino a creare un piano di marketing e promozione su “Latina, destinazione turistica di qualità nazionale e internazionale”. Proposi nel mese di novembre 2011 di avviare una campagna di informazione acquistando intere locomotive dei treni per segnalare il notro territorio utilizzando per la promozione una quota dell'avanzo di amministrazione o acquistare spazi pubblicitari nelle stazioni ferrovierie, nulla di tutto quanto è stato òproposto si è attivato. Oggi avremmo anche delle altre strade, oltre a questo, da percorrere è quella di creare, durante tutto l’anno, più momenti di attrattività per le città costiere e interne dei monti e nei piccoli paesi, contribuendo alla destagionalizzazioni del periodo estico con nuove opportunità di presenza, legate ad eventi di grande richiamo. I concerti di Ambrogio Sparagma, il lavoro sulla crescita del “Natale a Latina e dintorni”, o le mostre di artisti, locali; della fotografa; quella sulla mostra di arte antica.

Trattenere i turisti del “mordi e fuggi” valorizzando le nostre eccellenze Al contempo, però, dobbiamo essere in grado di trattenere nei nostri paesi e città anche quei turisti, oggi definiti “mordi e fuggi”, che “transitano” nel nostro territorio rimanendovi solo per poche ore. In questo senso, l’attività diffusa in tutto l’anno aiuta e merita, a mio parere, di andare avanti nella direzione di raccogliere e invitare sempre più le persone di questi due grossi attrattlori che sono Napoli e Roma, con la valorizzazione di particolari filoni turistici: quello del cicloturismo; del trekking urbano e dell’enogastronomia. Un percorso da avviare, insieme ai Comuni e la Provincia, che punta a valorizzare particolari categorie di turisti per implementare e radicare, nel tempo, un flusso turistico di qualità, più lento e disponibile ad apprezzare le notre bellezze. In attesa di notizie più definite sul futuro della Provincia e sulle sue funzioni, dobbiamo assolutamente superare l’impasse dovuto alla soppressione delle APT e alla contemporanea assegnazione delle competenze di promozione turistica ad altri organismi, e/o agenzie di promozione unica regionale, con la quale ancora non sono stati definiti soddisfacenti livelli di collaborazione.

Migliorare le infrastrutture e i collegamenti Tutto questo deve procedere, di pari passo, con lo sviluppo delle infrastrutture quindi anche quelloo aeroportuale e il miglioramento dei collegamenti con il resto del territorio. In questo senso esprimo la mia preoccupazione per la situazione dell’Aeroporto che sta vivendo una fase delicata e decisiva per il suo futuro. C’è bisogno di impegni a lungo termine da portare avanti, fin da subito. In questo senso il luogo ideale per raccogliere, elaborare e, infine, realizzare proposte concrete è quell’Osservatorio del turismo che òpiù volte ho proposto di far funzionare e che avevamo inteso creare come luogo operativo e con tante professionalità. Un luogo dove confrontarsi anche su temi molto discussi come quello della tassa di soggiorno, mai affrontato.
Siamo in una fase difficile, ma questo non ci deve scoraggiare. Al contrario dobbiamo partire dalle tante eccellenze e professionalità presenti nel nostro territorio e nelle nostre città per continuare ad investire sul turismo, puntando sul’eccellenza dei servizi, sulla collaborazione tra soggetti pubblici e privati e sulla capacità di saper proporre al meglio le nostre ricchezze uniche al mondo.

Domenico Guidi

Comunicato Stampa



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