Latina, il Liceo Artistico resiste nessuna chiusura

Pubblicato il:30-08-12

Il  liceo artistico di Latina non chiuderà i battenti. Il dimensionamento scolastico imposto dalla Regione Lazio e approvato con delibera lo scorso luglio non cancellerà la scuola superiore di via Giulio Cesare, tantomeno l'istituto d'arte «Baboto » di Priverno con cui il liceo fa polo dal 2000, il cosiddetto polo artistico pontino. Le indiscrezioni su una paventata chiusura erano emerse in seguito alla commissione consiliare Pubblica Istruzione tenuta lunedì in Provincia e convocata per esaminare l'atto di indirizzo relativo al nuovo piano di riorganizzazione della rete scolastica e le ripercussioni in terra pontina della razionalizzazione voluta dal governo. In quelle indiscrezioni non c'è nulla di vero e le paure dei tanti genitori, che in questi giorni hanno chiamato allarmati il liceo per accertarsi che i propri figli potranno sedere sui banchi della scuola, sono infondate. A mettere le cose in chiaro facendosi portavoce del dirigente scolastico Loretta Tufo, è la vicepreside del polo artistico, Maria Antonietta Fautilli: «L'istituto non chiuderà. I 110 iscritti a Priverno e i circa 490 ragazzi che studiano a Latina non bastano a conservare l'autonomia scolastica, è vero. La legge sul dimensionamento – spiega la prof – per ragioni di bilancio e di risparmio impone la costituzione di maxi comprensivi con almeno mille alunni. Le scuole sottodimensionate, ovvero con numero di studenti pari o inferiore a 600, saranno aggregate ad altre sedi, ma questo non vuol dire che spariranno. Così sarà anche per il nostro liceo: sarà accorpato ad altre realtà così da raggiungere la quota di frequentanti richiesta, ma resterà dov'è ora, in via Giulio Cesare ». La fusione con il liceo classico Dante Alighieri, notizia circolata nei giorni scorsi in via Costa e sulla stampa, «è solo un'ipotesi – precisa anche la Fautilli - tutto è ancora da valutare e decidere. Lo si farà nel corso di quest'anno scolastico ». Dunque, c'è ancora il tempo di vagliare, nelle sedi competenti, le soluzioni più adeguate per lavoratori, famiglie e studenti. Il polo artistico, da scuola sottodimensionata quale è, sarà affidato ad un reggente. Con buona probabilità a guidarlo in tali vesti sarà sempre la Tufo, il cui mandato da preside scadrà domani. La dirigente, titolare dal primo settembre dello scientifico «G.B. Grassi», salvo cambi dell’ultima ora avrà in reggenza anche l’artistico. Le mamme e i papà che hanno iscritto i loro figli alla scuola e hanno strabuzzato gli occhi leggendo di un’eventuale chiusura, possono stare sereni. Non solo l’istituto resterà sul territorio, ma cresce in maniera esponenziale il numero di alunni che lo popolano. «Nel giro di due anni – dice la vicepreside – siamo passati da quattro a sei classi prime, ciascuna con oltre 24 ragazzi e alcune con presenza anche di disabili. E per un indirizzo di nicchia quale è il nostro, l’incremento pari a circa 50 studenti è un risultato importante e consistente». Un incremento che speriamo sia tenuto presente anche dai nostri amministratori provinciali, chiamati ad esaminare il piano regionale e ad intervenire per correggere eventuali storture e rendere la nuova geografia degli istituti scolastici pontini il più adeguata possibile alle reali esigenze del territorio.
 

Comunicato Stampa



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