Esercito di Silvio, pronti al ricorso alla corte Europea dei Diritti dell Uomo

Pubblicato il:20-06-13

Pubblichiamo il comunicato dell’Esercito di Silvio per precisare quanto riportato da alcuni organi di stampa e agenzie giornalistiche.
Ove dovessero essere confermate le sentenze di condanna e le pene accessorie di interdizione da pubblici uffici a carico del presidente Silvio Berlusconi, Esercito di Silvio valuterà di raccogliere firme e promuovere – unitamente agli italiani che aderiranno - un ricorso innanzi la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo al fine di chiedere alla Corte di valutare e dichiarare se la interdizione dai Pubblici Uffici, quale pena accessoria irrogata dai giudici italiani  al presidente Silvio Berlusconi nei processi cd. “Mediaset” e “Ruby” sia in contrasto con i principi sanciti dalla Convenzione dei Diritti dell’Uomo, laddove ostacoli e limiti la libera espressione del popolo italiano e di tutti coloro che si identificano nel pensiero politico liberale del presidente Silvio Berlusconi, sulla scelta del corpo legislativo, nelle future elezioni politiche italiane.
I ricorrenti, pertanto, chiederebbero alla Corte sovranazionale di sanzionare lo Stato Italiano per avere, mediante una sentenza penale, escluso, limitato, compresso il diritto di circa la metà dell’elettorato del popolo italiano a poter votare e far eleggere il candidato premier del Centrodestra, Silvio Berlusconi, unico riferimento per coloro che si riconoscono nei principi liberali e democratici, in contrapposizione con quelli proposti dal Centrosinistra italiano.

 

Simone Furlan - Esercito di Silvio



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