Aeroporto di Latina, il pensiero di Maurizio Patarini

Pubblicato il:22-07-13

Una considerazione in merito alla notizia, non ufficiale e non confermata, di un probabile trasferimento entro il 2015 della scuola di volo che ha sede al "Comani" di Latina Scalo. Ogni qual volta una struttura lascia il nostro territorio e' da considerarsi come una perdita, che sia questa una fabbrica che, come in questo caso, una struttura militare, per le ricadute che queste hanno sul nostro territorio. Il trasferimento non implica automaticamente una riconversione civile dell'aereoporto, anzi temo che possa trasformarsi in un'area "abbandonata" trasformandosi in ennesima servitù, fatta di infrastrutture inutilizzate. Concentrare gli sforzi politici ed economici per crearne un nuovo aeroporto civile potrebbe trasformarsi in un "pozzo di san Patrizio " con costi di adeguamento insostenibili ed oggi non è' più tempo di spese incontrollate. È chiaro che una infrastruttura di collegamento aereoportuale rappresenta un'opportunita per Latina e l'intera provincia. Già in tempi non sospetti mi dichiarai favorevole ad iniziative imprenditoriali private di piccole flotte aere che effettuino servizio di aereo taxi con dei voli civili e commerciali che diano ad esempio continuità territoriali con le isole pontine e alcune tratte nazionali o verso capitali europee. Il tutto condividendo gli spazi aerei con i militari stessi e l'aereo club, già di fatto presenti all'interno dell'area del "Comani". Questo il ruolo della politica trovare il punto d'equilibrio per una convivenza dei vari interessi presenti a tutto vantaggio del nostro territorio. Se la notizia del trasferimento si rivelasse fondata, a mio avviso sarebbe questa la strada da intraprendere.

Maurizio Patarini consigliere presso comune di Latina



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