Crisi Canadair, personale non retribuito

Pubblicato il:07-01-11

Il com.te Antonio Capaldo, presidente del Gruppo Volo Canadair, fa' il punto sulle tristi vicende che stanno interessando il personale che ruota intorno ai Canadair.
<<Dopo gli eventi ormai noti, che hanno avuto come conseguenza il blocco dell'attività e del servizio antincendio dei Canadair sin dall'ultimo volo del 30 ottobre 2010, mi corre l'obbligo di fare il punto della situazione di questa piccola realtà – in fondo siamo meno di 300 fra piloti, tecnici e personale amministrativo - che mi dicono apprezzata in Europa, e non solo, per la sua efficienza e capacità operativa.

• Le trecento famiglie di piloti e tecnici SOREM-SAN sono sul lastrico, in quanto non ricevono lo stipendio da oltre quattro mesi, e su prestazioni già effettuate. I soldi ci sono, ma la burocrazia, con i regolamenti prolissi per i quali noi italiani siamo maestri, non riesce a trovare il modo con cui sanare almeno questo aspetto del problema.
•Situazione più drammatica per i 19 velivoli parcheggiati all'aeroporto di Ciampino, le cui ispezioni e controlli calendariali stanno scadendo, con crescente rischio per i motori non preservati. Il danno economico sarebbe rilevante e sarà improbabile che i velivoli possano essere messi in linea in numero sufficiente per la prossima campagna estiva.
capaldoRussia•La gara non si è conclusa per eccesso di ribasso! L'unica Società rimasta in gara, la spagnola INAER, aveva già messo nero su bianco l’impegno a saldare gli stipendi pregressi al personale, mediante assegni ad personam per un ammontare di circa 5 milioni di euro. Dotata di solide capacità sia finanziarie che tecniche, INAER era pronta a rimettere in linea flotta e ripartire con le operazioni ma, tramite cavilli procedurali - a nostro avviso pretestuosi – si è inteso considerare questi 5 milioni di Euro inclusi nell'offerta, determinando l'eccesso di ribasso e l'annullamento della Gara. Modificando il capitolato tecnico, è stata indetta una nuova gara di appalto, che dovrebbe superare gli inconvenienti che hanno causato l'annullamento della prima. La conclusione è prevista entro il 15 Gennaio, ma il nostro timore è che tramite ricorsi e controricorsi dei contendenti, si giunga di nuovo ad un nuovo nulla di fatto. La gara è europea e, per quanto ci riguarda , non facciamo distinzioni fra le Società concorrenti, purchè siano solide economicamente e capaci tecnicamente. Siamo un gruppo compatto: eventuali imprenditori rampanti, e non, non si facciano illusioni, perché non avranno nemmeno uno dei 92 piloti abilitati sui Canadair. Non ho alcuna prevenzione sulla buona fede dei responsabili di PROCIV che stanno cercando di risolvere questo problema; qualche dubbio invece nutro sui “Corvi” di varia risma, cui non interessa certo la funzionalità ed efficienza del sistema antincendio, che stanno ostacolando e ritardando con cavilli burocratici la rimessa in linea dei Canadair.
Dopo la gogna mediatica a cui è stata sottoposta la Protezione Civile nel recente passato, è comprensibile la cautela nel prendere decisioni che non siano attaccabili nemmeno strumentalmente, e per questo motivo da oggi inizierò un Digiuno di Dialogo in supporto alla Commissione giudicatrice che dovrà decidere sulla gara di appalto. Non è una protesta “contro”, ma un dialogo “per”. Ricordiamo a tutti che sulla nostra tuta di volo sono cuciti gli stemmi della Bandiera italiana, quello della Protezione Civile e quello del Gruppo Volo Canadair. NOI siamo Protezione Civile!
Non ci piacciono i Corvi. Ci piacciono invece i Gabbiani, spesso nostri compagni
durante le operazioni antincendio. Vigileremo senza fare sconti a nessuno!>>

GLI ULTIMI SVILUPPI DELLA VICENDA --- Iniziato e subito rinviato all’11 gennaio il picchetti del comandante Antonio Capaldo davanti alla sede del Dipartimento Protezione Civile (DPC). Uno slittamento dovuto alla classificazione della solitaria protesta del presidente del Gruppo Volo Canadair come "manifestazione" soggetta all’autorizzazione di polizia che non era stata richiesta. Capaldo ha comunque iniziato il suo "digiuno di dialogo" e quando tornerà a via Ulpiano  sarà più vicina la fase decisiva della seconda tornata di offerte per la gestione di un anno della flotta Canadair antincendio. Dopo la modifica di alcuni aspetti tecnici del bando per superare le perplessità nate in fase di aggiudicazione, il DPC prevede di aprire le buste il 13 gennaio e proclamare il vincitore il 15 gennaio.
«Non ho alcuna prevenzione sulla buona fede dei responsabili di PROCIV che stanno cercando di risolvere questo problema», aveva dichiarato Capaldo iniziando ieri mattina il suo breve digiuno. «Qualche dubbio invece nutro sui "Corvi" di varia risma, cui non interessa certo la funzionalità ed efficienza del sistema antincendio, che stanno ostacolando e ritardando con cavilli burocratici la rimessa in linea dei Canadair.»
La situazione della SOREM e della SAN resta intanto molto difficile. Il liquidatore Enrico Ciammarughi - che sta procedendo alla vendita dei beni aziendali, compresi gli arredi della sede di rappresentanza a Roma - ha presentato la documentazione per la cassa integrazione a zero ore di tutto il personale, circa 300 persone senza stipendio da settembre. Non essendosi sbloccato il pagamento di alcuni importi non contestati, l’assoluta mancanza di liquidità ostacola però le operazioni di preservazione dei velivoli e motori fermi ormai da oltre due mesi. Di qui nuovi attriti con il DPC, la cui soluzione sembra ormai destinata a giungere solo dopo la conclusione della gara. Il rischio di compromettere la stagione estiva 2011 si fa dunque sempre più concreto.
Secondo quanto risulta a Dedalonews, al momento l’unica proposta concreta e completa è quella di INAER. In dicembre il gruppo spagnolo ha infatti raggiunto con il liquidatore un contratto di affitto di ramo d’azienda con opzione d’acquisto, con il sostegno di fideiussioni e la predisposizione degli assegni per saldare gli arretrati del personale. Il contratto resta valido e potrebbe essere riconsiderato solo in presenza di proposte migliorative e altrettanto concrete. Non si sarebbe invece tradotto in atti formali l’interessamento a rilevare le due aziende espresso verbalmente dal gruppo Toto, ma il condizionale è d’obbligo essendo rimasta inevasa la nostra esplicita richiesta di chiarimenti. Secondo voci raccolte negli ambienti sindacali sarebbe interessata anche la Erickson Air Crane.
Se non vi saranno altre sorprese, tutto dovrebbe concludersi a metà mese. «Il nostro timore è che tramite ricorsi e controricorsi dei contendenti, si giunga di nuovo a un nuovo nulla di fatto», commenta Capaldo, sottolineando di comprendere la cautela del DPC dopo gli attacchi subiti da più quartieri anche nel recente passato. «La gara è europea e, per quanto ci riguarda, non facciamo distinzioni fra le Società concorrenti, purchè siano solide economicamente e tecnicamente capaci. Siamo un gruppo compatto: eventuali imprenditori rampanti, e non, non si facciano illusioni, perché non avranno nemmeno uno dei 92 piloti abilitati sui Canadair.»

Comunicato Stampa



lapp Latina Calcio