Solidarieta' al sindaco di San Felice Circeo Petrucci

Pubblicato il:22-01-14

 Il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, esprime solidarietà al sindaco di San Felice Circeo, Gianni Petrucci, e ai consiglieri comunali fatti oggetto di   minacce:
A nome personale e dell’intera amministrazione comunale, desidero esprimere solidarietà e vicinanza al sindaco Gianni Petrucci, a cui mi legano profondi rapporti di amicizia e stima professionale, e ai consiglieri comunali di San Felice Circeo, destinatari di assurde e intollerabili minacce e intimidazioni. Anche nella sua attività di primo cittadino, oltre che nel riconosciuto ambito sportivo, Gianni Petrucci sta dimostrando le sue grandi capacità e qualità umane, ricevendo stima e apprezzamento, ed ho avuto modo di constatare la sua attenzione ed attaccamento alle vicende della città di San Felice nel quadro della delicata questione dell’esubero di personale. Per questo esorto lui e l’intero Consiglio comunale ad andare avanti nell’impegno al servizio della collettività e auspico che al più presto possa essere fatta chiarezza su questo inquietante episodio, che certo non inciderà sulla qualità dell’azione amministrativa portata avanti dal sindaco Petrucci e dai suoi collaboratori”.
 

Il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone:

Esprimo la mia solidarietà e tutta la mia vicinanza al sindaco di San Felice Circeo, Gianni Petrucci, a seguito dell’ignobile gesto di intimidazione compiuto ai suoi danni. Il clima di tensione, le minacce di cui i rappresentanti delle istituzioni, nella provincia di Latina, sono oggetto negli ultimi mesi devono essere bloccate. Atti come questi sono un cancro che corrode dall’interno la democrazia e cerca di spezzare il ruolo delle istituzioni che, come quella guidata dal sindaco Petrucci, sta cercando di fare il bene della propria città. Il sindaco di San Felice Circeo, che sono certo non si farà intimidire da queste azioni vili, non è solo. Non consentiamo a queste minacce di fermare il regolare svolgersi della vita democratica delle istituzioni, respingiamo con fermezza questi segnali di deriva civile e umana”.

G.P



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