Berlusconi: i giudici gli negano permesso per il congresso Ppe a Dublino

Pubblicato il:04-03-14

Silvio Berlusconi. leader del maggiore partito di centrodestra,  con le elezioni Europee alle porte  non potrà a recarsi a Dublino in occasione del congresso Ppe. Il congresso del Partito popolare europeo in calendario per il 6 e il 7 marzo è stato convocato per l’elezione del presidente del Ppe e per l’elezione del candidato del Ppe alla presidenza della Commissione europea. Per quanto riguarda la presidenza del Ppe il congresso sarà chiamato a votare la conferma di Joseph Daul. A metà febbraio Silvio Berlusconi aveva dichiarato in diverse occasioni di voler partecipare al congresso in quanto numero due del partito e che a tal fine avrebbe chiesto ai giudici di Milano l’autorizzazione. La sua richiesta è stata respinta e l’ex premier non potrà partecipare alla riunione in vista delle elezioni europee.

Introduzione alle elezioni europee del 2014

Le elezioni europee del 22-25 maggio 2014 daranno agli elettori la possibilità di influenzare le politiche future dell'Unione europea, eleggendo i 751 deputati al Parlamento europeo che rappresenteranno i loro interessi per i prossimi cinque anni.
Gli elettori italiani voteranno il 25 maggio per eleggere 73 deputati. I risultati di tutti i 28 Stati saranno annunciati la sera di domenica 25 maggio.
In un momento in cui l'Unione cerca di superare la crisi economica e i leader europei riflettono su quale direzione prendere in futuro, queste sono, a oggi, le elezioni europee più importanti.
Oltre a consentire agli elettori di esprimere un giudizio sugli sforzi dei leader dell'UE per affrontare la crisi dell'eurozona, e dare voce alle loro opinioni sul progetto di una più stretta integrazione economica e politica, sono anche le prime elezioni da quando, nel 2009, il trattato di Lisbona ha conferito al Parlamento europeo una serie di nuovi e importanti poteri.
Una delle principali novità introdotte dal trattato consiste nel fatto che, quando gli Stati Membri dell'UE nomineranno il candidato a presidente della Commissione europea, che succederà a José Manuel Barroso nell'autunno 2014, per la prima volta dovranno tenere conto dei risultati delle elezioni europee. Il nuovo Parlamento dovrà poi, riprendendo le parole del trattato, "eleggere" il presidente della Commissione. Ciò significa che gli elettori avranno voce in capitolo su chi subentrerà alla guida dell'esecutivo dell'UE.
La nuova maggioranza politica che emergerà dalle elezioni, inoltre, contribuirà a formulare la legislazione europea per i prossimi cinque anni in settori che spaziano dal mercato unico alle libertà civili. Il Parlamento, unica istituzione europea eletta a suffragio diretto, è oggi uno dei cardini del sistema decisionale europeo e contribuisce all'elaborazione di quasi tutte le leggi dell'UE in parità con i governi naziona

Francesco Paris



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