Afghanistan, attentato contro militari italiani

Pubblicato il:28-02-11

Roma - Il tenente Massimo Ranzani, 37 anni, è morto nell'esplosione di un ordigno improvvisato che ha colpito un veicolo blindato Lince nei pressi di Shindand, nell'ovest dell'Afghanistan. Quattro soldati sono rimasti feriti in maniera grave. Il Lince coinvolto appartiene al Task Force Center, su base Quinto Reggimento Alpini e la pattuglia a bordo stava rientrando da un'operazione di assistenza medica alla popolazione locale.
E sono già tre i militari italiani rimasti uccisi in attacchi compiuti da ribelli nell'ovest dell'Afghanistan dalla vigilia di Capodanno. Il 31 dicembre 2010, il caporal maggiore Matteo Miotto, in forza al Settimo reggimento alpini di Belluno, è stato ucciso da colpo sparato da un cecchino mentre si trovava su una torretta della base "Snow" nel Gulistan. Il 18 gennaio, invece, ha perso la vita il caporal maggiore Luca Sanna, fuciliere dell'Ottavo Reggimento alpini, colpito da fuoco "nemico" dentro una base avanzata nei pressi di Bala Murgab, sempre nell'ovest del Paese.
Appresa la notizia, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso il suo cordoglio e il premier Silvio Berlusconi ha detto: "E' veramente un tormento, è un calvario, tutte le volte ci si domanda se siano sforzi che vanno in porto, lo speriamo vivamente". Intanto l'Italia dei Valori ha chiesto al ministro La Russa di riferire alle Camere perché "sulla missione in Afghanistan ed il ruolo dei nostri soldati, molti sono i lati oscuri e le notizie che qui non arrivano". Anche il Pd ha chiesto al ministro di riferire e poi ha invitato ad aprire una "riflessione sulla presenza italiana in quel Paese".
Il ministro della Difesa, intanto, ha detto: "Mi inchino alla memoria di questo ragazzo, che dolorosamente va ad aggiungersi ad una lista troppo lunga, una lista che non possiamo né vogliamo dimenticare". Poi però precisato che l'Italia non lascerà il Paese: "La nostra linea non cambia". Una posizione condivisa anche dal presidente del Senato Renato Schifani: "L'Italia continua a pagare degli alti prezzi, ma lo fa in piena coscienza e nella consapevolezza che la libertà è un bene da garantire anche al di fuori dei propri confini". E il ministro degli Esteri Franco Frattini: "Oggi l`Italia paga un nuovo, carissimo contributo al suo impegno nella quotidiana lotta contro il terrorismo internazionale e il mio primo pensiero va ai familiari dei militari coinvolti". E il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha inviato un messaggio al Capo di Stato Maggiore della Difesa per esprimere il suo "sgomento e dolore". Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha inviato al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, un telegramma nel quale "ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia del tenente.

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