Ermanno Bonaldo eletto alla presidenza dell'Effat

Pubblicato il:24-11-14

Si è concluso il 21 novembre, a Vienna, il 4° Congresso dell’EFFAT, la Federazione europea del Settore alimentare, agricolo e del turismo con sede a Bruxelles, durante il quale è stato eletto all’unanimità Ermanno Bonaldo alla Carica di Presidente aggiunto (President Deputy) . Bonaldo è stato Segretario generale della Fai-Cisl di Latina ed attualmente è Segretario generale della Fai-Cisl del Lazio e Coordinatore per le Politiche e le Relazioni Internazionali della Fai-Cisl nazionale. In Europa è componente dell’Esecutivo dell’EFFAT;  Esperto della  DG Agri  della Commissione Europea nel Gruppo “Aspetti internazionali dell’Agricoltura”; Membro del Comitato europeo del Dialogo Sociale in Agricoltura e del Comitato Europeo del Dialogo Sociale del Settore Food. Laureato in Scienze Sociali è nella Cisl dal 1981- Il Congresso ha eletto, all'insegna del rispetto della parità di genere e della rappresentanza geo-politica alla carica di Presidente la svedese Therese Gouvelin del Sindacato HRF – Svezia e riconfermato Segretario generale l’austriaco Harald Wiedenfofer
L’EFFAT nasce dalla fusione tra le due federazioni europee Ecf-Iuf ed Efa avvenuta l’11 dicembre 2000. Rappresenta 120 organizzazioni sindacali nazionali di 35 paesi europei ed associa circa 5 milioni di lavoratori.
Il IV Congresso dell’EFFAT segnato dalla grande crisi economica e finanziaria che in questi anni ha colpito l'Europa con effetti catastrofici sulle condizioni di vita e lavorative di tutti i cittadini, ha avuto come slogan “Insieme per un lavoro dignitoso e una retribuzione equa". In questo contesto politico, dove i lavoratori sono tra coloro che maggiormente sono stati penalizzati dalle politiche di deregolamentazione neoliberiste, è stato compito del Congresso prendere le decisioni necessarie per intraprendere, nel corso dei prossimi cinque anni, una maggiore ed efficace azione sindacale di tutela dei propri associati e di confronto costruttivo con le Istituzioni europee, ovvero la creazione di un’Europa che offra a tutti i suoi cittadini e ai lavoratori non dell’Unione occupati in Europa, un futuro con condizioni di vita e lavoro dignitose.
Il Congresso è stato preceduto, nella giornata del 18 novembre, dalla Conferenza dei Sindacati dell'Area europea centrale, orientale e sud orientale, aderenti all’EFFAT, per un'attenta analisi dell'attuale situazione politico-sindacale nei singoli Paesi.
II 19 novembre, si è svolta l'Assemblea generale straordinaria del Settore alimentazione dell'EFFAT per la definizione delle cariche rappresentative del settore.
Nella stessa giornata  si è tenuta anche la Conferenza delle Donne che si è aperta con la positiva notizia del raggiungimento del 47% di presenza femminile tra le delegate al Congresso, risultato ottenuto grazie alla maggiore sensibilizzazione rispetto alla parità di genere tra le varie organizzazioni associate all'EFFAT. Lo slogan della Conferenza è stato quello di promuovere maggiori relazioni industriali nei settori di rappresentanza dell’EFFAT dove, ancora, è presente la disparità salariale tra uomini e donne e il lavoro nero in particolare nel settore agricolo. Il 20 novembre, con l'apertura ufficiale del Congresso, è stato illustrato il programma di lavoro dell'EFFAT per i prossimi anni 2015-2019 la cui priorità politica sarà la lotta al lavoro precario tramite quattro obiettivi base tenendo in considerazione le nuove sfide politiche che il Sindacato europeo si trova ad affrontare:
- la difesa e il miglioramento dei diritti dei lavoratori e dei sindacati e del diritto alla
  rappresentanza ed alla partecipazione;
- il mantenimento dell'occupazione e la creazione di nuovi posti di lavoro;
- il miglioramento delle condizioni di vita e la prevenzione del "dumping" sociale;
- il miglioramento delle condizioni di vita e lavorative.
Inoltre, durante il prossimo mandato, l’EFFAT si concentrerà in particolar modo sulle seguenti priorità: adesione di nuovi iscritti, dando priorità all'organizzazione ed alla sindacalizzazione dei giovani, delle donne e di coloro che risultano impiegati nelle molteplici forme di lavoro precario; creazione di nuovi posti di lavoro la cui condizione è una politica industriale europea sostenibile che crei le condizioni strutturali per una politica imprenditoriale virtuosa e di proficue relazioni industriali; formazioni dei lavoratori come presupposto essenziale per la ricerca di un posto di lavoro, allo stesso modo i lavoratori altamente specializzati e competenti sono la maggiore risorsa a garanzia di una strategia aziendale relativa all'innovazione ed alla qualità. Altre priorità sono poi  il miglioramento della salute e della sicurezza sul posto di lavoro, condizioni importanti e preziose per i lavoratori; una maggiore cooperazione e coordinamento tra le Associazioni sindacali europee e le organizzazioni datoriali nazionali in quanto la contrattazione collettiva attualmente avviene prettamente a livello nazionale.
Fondamentale, per l'EFFAT, inoltre, garantire il diritto alla parità tra uomini e donne che è uno dei principi fondatori dell'Unione Europea.
La Federazione europea sarà impegnata anche nel potenziare il ruolo dei Comitati aziendali europei (CAE) e delle Società europee (SE o Societs europaea) con il fine di migliorare le condizioni di lavoro e di occupazione; sarà strategico il ruolo dell’EFFAT nell’interagire con le Istituzioni europee per migliorare la legislazione comunitaria.
 “Un risultato importante - ha affermato Bonaldoche ci vedrà anche nei prossimi 5 anni  continuare ad impegnarci con entusiasmo e determinazione nella realizzazione degli obiettivi che la Federazione europea si è posta per il raggiungimento di un lavoro dignitoso ed un salario giusto per tutti i lavoratori".

 

 

C.S.



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