Liceo Artistico di Latina, presentazione del libro di Emilio Drudi

Pubblicato il: 10-02-14

Giovedi 13 febbraio 2014 alle ore 9.00 presso l’Aula Magna del Liceo Artistico di Latina (Via G.Cesare 20) avrà luogo la presentazione del volume di Emilio Drudi, Non ha dato prova di serio ravvedimento. Gli ebrei perseguitati nella provincia del duce, Giuntina , Firenze 2014 (Prefazione di Vittorio Emiliani, già Direttore de “Il Messaggero”). Sarà presente l’autore. La presentazione del libro, dedicato alla ricostruzione delle vicende della guerra in provincia di Latina e in particolare alla persecuzione e deportazione degli ebrei, rientra nell’ambito di un progetto didattico proposto dal Centro Studi A. Tomassini, dall’associazione Proteo-Fare Sapere e dalla Casa dell’Architettura, mirante alla sensibilizzazione degli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori alle tematiche specifiche legate al secondo conflitto mondiale in provincia e alle metodologie della ricerca storica. L’iniziativa sarà ripetuta in altri istituti della città in date che saranno successivamente comunicate. Gli studenti del Liceo Artistico in particolare sono coinvolti oltre che nella ricerca di testimonianze dirette (alcune delle quali saranno lette nel corso dell’incontro), nella realizzazione di una istallazione da collocarsi simbolicamente nel parco cittadino. Sono invitati i rappresentanti della stampa locale. Si allega una scheda del libro e il progetto presentato dalle associazioni su indicate.
SCHEDA DEL LIBRO
EMILIO DRUDI, Non ha dato prova di serio ravvedimento. Gli ebrei perseguitati nella provincia del duce, Giuntina , Firenze 2014 - Prefazione di Vittorio Emiliani
L’autore narra la storia e il destino di alcune famiglie ebree che tra il 1938 – anno della promulgazione delle leggi razziali - e la seconda guerra mondiale vivono sparsi in diversi centri della provincia di Littoria. Sono circa quaranta persone che, in base alle nuove leggi, vengono schedate dalla polizia, discriminate sul lavoro, allontanate dalle scuole e dagli uffici. L’obiettivo del regime fascista è di cancellarle dalla vita civile e sociale. Allo scoppio della guerra e soprattutto dopo l’8 settembre 1943, diventano oggetto di una vera e propria “caccia all’ebreo” da parte dei tedeschi e dei fascisti di Salò. Se non vengono scoperte, è grazie all’aiuto di alcuni amici fidati, che con i loro gesti di spontanea e attiva solidarietà si oppongono all’indifferenza e al silenzio diffusi nella “provincia del duce”. Le loro vicende si inseriscono a pieno titolo all’interno della storia del nostro territorio e della storia della persecuzione degli ebrei in Italia.
  Progetto
 “ 25 maggio 1944, liberazione di Littoria: un percorso di cittadinanza attiva tra passato e futuro”

 Per la ricorrenza dei settant’anni dalla liberazione di Littoria e la fine della guerra in provincia, il Centro studi Angelo Tomassini, in collaborazione con la Casa dell’Architettura e l’associazione Proteo Fare Sapere,  intende promuovere un’attività scolastica di ricerca, studio e produzione di materiale documentario, finalizzata alla realizzazione di un progetto/istallazione negli spazi del parco comunale di Latina, da dedicare a costruttori/costruttrici di pace tra guerra e dopoguerra.
Il progetto è rivolto alle ultime classi degli Istituti secondari di Latina. 
OBIETTIVI GENERALI
- educare alla cittadinanza attiva come partecipazione alla crescita culturale e all’identità storica  del proprio territorio
- educare alla nonviolenza come pratica attiva per affrontare e risolvere i conflitti, e come difesa dei valori condivisi, fondamento della nostra democrazia.
OBIETTIVI SPECIFICI
Promuovere:
- l’apprendimento del valore della nonviolenza iscritto nella Carta Costituzionale italiana
- l’attivazione dell’intelligenza emotiva attraverso la valorizzazione del nesso memorie del proprio territorio /storia (“la memoria è la facoltà epica per eccellenza”)
-una lettura della storia, con particolare attenzione alla storia del nostro territorio, che metta al centro la difesa della dignità della vita di ogni donna e uomo.
- la sperimentazione della cittadinanza attiva attraverso la traduzione in progettualità della conoscenza storica del proprio territorio.
PERCORSO
Il percorso prevede incontri seminariali  con i/le docenti coinvolti nel progetto per coordinare le attività didattiche all’interno delle singole classi, e attività di laboratorio con studentesse e studenti. Data la complessità dei temi da trattare, si prevede una divisione del lavoro da configurarsi come contributo specifico delle singole classi.
Il percorso si articola in:
1-  visione del film  “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti (2009), con una griglia di lettura proposta alle studentesse e agli studenti in forma di questionario.
2- attività seminariale con le/i docenti per:
- elaborare il questionario e analizzare i risultati 
-selezionare  temi didattici e bibliografia relativi alla riflessione teorica sulla violenza e a “storie di sangue risparmiato” (relativamente al nostro territorio, sarà opportuno mettere al centro il lavoro degli sminatori “costruttori di pace”)
-organizzare incontri pubblici sul tema “le radici non violente della Costituzione”   (Prof.ssa Lorenza Carlassare) e su  “la resistenza civile – storie di sangue risparmiato” (Prof.ssa Anna Bravo)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          -organizzare le interviste che studentesse e studenti faranno a loro familiari sul periodo tra guerra e dopoguerra e analizzare  i risultati
-coordinare il lavoro delle singole classi per la realizzazione del progetto finale.
3- attività di laboratorio con docenti, studentesse e studenti:
-metodologia di ricerca delle fonti storiche d’Archivio e a stampa (Prof. Stefano Mangullo),
- metodologia della raccolta di memorie orali sul periodo tra guerra e dopoguerra (Prof.ssa Anna Laura Sanfilippo),
-raccolta, inventario e classificazione del materiale documentario (fotografie, video e altro)
-produzione di una galleria fotografica sui Monumenti ai caduti nei luoghi della nostra provincia e riflessione sulle scelte valoriali che li ispirano,
-progettazione di una istallazione all’interno  del Parco comunale di Latina come risultato di apprendimento del percorso.
4- evento conclusivo di presentazione pubblica del progetto realizzato da studentesse e studenti, previsto per il 25 maggio 2014  (70° della Liberazione di Littoria).

Comunicato Stampa