Stefania Ricci presenta il libro al Salone del libro di Torino

Pubblicato il: 07-05-14

Frosinone – Dall\'amore cieco all\'amore consapevole è il titolo del libro edito da La Caravella (2013) che la pedagogista Stefania Ricci presenterà al Salone del libro Torino sabato 10 maggio alle ore 21.30 presso lo Spazio Book (Bookstock Village). La presentazione del volume è inserito nello spazio dedicato al dibattito sul tema “Professione Pedagogista” a cura di ANPE (Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani). Oltre a Stefania Ricci, coordinate da Maria Angela Grassi, interverranno Emanuela Regis e Michela Sebastiani. Professione Pedagogista è il titolo anche della rivista dell\'ANPE dove, insieme alla Collana pedagogica, vengono pubblicate ricerche avanzate ed esperienze sul campo di studiosi che promuovono interventi pedagogici nei contesti educativi finalizzati a contrastare la preoccupante ondata medicalizzante.
«La professione del pedagogista - afferma Stefania Ricci - si sta aprendo ed oggi cerca di integrare la pedagogia con altre discipline e metodi alternativi. Nel mio libro, in particolare, io affronto il tema delle costellazioni familiari e sistemiche cercando di integrare le relazioni familiari e lavorative con il sistema pedagogico-educativo. In questo lavoro di stesura parto dal presupposto che la professione di pedagogista non è mai stata semplice. La consapevolezza, circa il senso e il significato dell’esercizio di quel vero e proprio sistema di funzioni, che caratterizza la “professione pedagogista”, soffre ancora oggi di grande confusione. Tuttavia, da tutto ciò non mi sono lasciata condizionare, sono riuscita ad andare oltre, ho continuato il mio cammino con la voglia di capire, approfondire ciò che il “caso” mi proponeva e continuamente mi propone. É così che sono arrivata alla conoscenza e all’applicazione da anni (dapprima mia e poi dei clienti) di tecniche innovative vibrazionali (fisica quantistica, fiori del dott. Bach, bush flower, kinesiologia, bowtech), fino ad approdare alla formazione con Bert Hellinger di costellazioni spirituali».
La formazione di Stefania Ricci con lo psicologo e scrittore tedesco Bert Hellinger, studioso di teologia e pedagogia, le ha permesso di approdare al metodo delle Costellazioni Familiari e Sistemiche, messo a punto dallo studioso, espressione della psicologia fenomenologica e sistemica. La teoria di Hellinger, oggi diffusa in tutto il mondo, si basa sul fatto che la vita di ognuno è condizionata da destini e sentimenti che non sono veramente propri e personali; persino le malattie gravi, o il desiderio di morte, come i problemi sul lavoro possono essere dovuti a \"grovigli\" del sistema-famiglia e possono essere portati alla luce attraverso il processo delle Costellazioni Familiari riprodotta da rappresentanti, che in modo istintuale ricreano le interdipendenze esistenti tra i componenti di una famiglia o di un gruppo. Questa “messa in scena” va ad evidenziare le dinamiche inconsce che causano sofferenza in molti aspetti della vita di ciascuno come le relazioni affettive, quelle in ambito professionale, nel rapporto con il denaro e la salute.
«Le Costellazioni Familiari, evolute in spirituali - conclude Stefania Ricci - rappresentano un “inno alla vita”, ovvero permettono ad ogni persona di diventare “vedente”, cioè di guardare la realtà così come si mostra, senza filtri dettati da un inevitabile condizionamento ambientale».

Stefania Ricci, pedagogista, facilitatore/conduttore di gruppi di costellazioni familiari spirituali e kinesioterapista emozionale, è nata a Roma vive a Frosinone. Laureata in pedagogia, è iscritta all\'Albo dei pedagogisti italiani dal 1996. Specializzata in pedagogia clinica si occupa delle tecniche vibrazionali innovative diventate un fondamentale ausilio nel setting pedagogico-educativo. Si è formata con Bert Hellinger in costellazioni familiari. Attualmente è approdata alla “Scuola dell\'amore nella famiglia” di Jirina Prekop.

C.S.