Roma, al multisala Lux il film di Caruso E fu sera e fu mattina

Pubblicato il: 08-05-14

E fu sera e fu mattina” è un film indipendente girato in Piemonte fra Langhe e Roero nell’estate 2012. Il set principale è stato il Comune di La Morra in provincia di Cuneo. Dal 15 al 21 Maggio 2014 sarà proiettato a Roma  presso la Multisala Lux e il 17 maggio alle 20,15 sarà presente in sala tutto il CAST. La regia è di Emanuele Caruso (28 anni), alla sua opera prima. Il film è stato girato con un budget ridottissimo di 70.000 Euro, ma con numeri pur sempre grandi e impegnativi: 10 settimane di riprese, 5 attori protagonisti, 74 piccoli ruoli, 48 location differenti e 500 comparse per 3 scene di piazza.
La produzione, a cura dell’Associazione Culturale Obiettivo Cinema, ha stimato in circa 1,4 milioni di Euro il costo complessivo che il film avrebbe richiesto secondo i normali canoni di produzione cinematografica. Il film è stato montato per tutto il 2013 e essendo una produzione indipendente la pellicola  non  viene  proiettata in  “contemporanea”, ma in pochi cinema alla volta. Il film è stato realizzato con il metodo del crowdfunding e soprattutto del crowd equity. Questo risulta essere, per l’Italia, un raro esempio di un film realizzato vendendo al pubblico, in fase di preproduzione (quindi ancora in fase di scrittura e ideazione), quote da 50 Euro con le quali acquistava una percentuale degli incassi del film.
Oltre 40.000 Euro dell’intero budget attraverso la piattaforma on-line “produzioni dal basso” sono stati trovati in questa maniera, in circa 18 mesi di raccolta complessiva. La troupe è stata composta da 30 giovani operatori cinematografici, la cui età media era di 27 anni.
“Un piccolo miracolo” lo definisce il regista Caruso.

SINOSSI
Ad Avila, un tranquillo paesino di 2.000 anime che regna in cima a una verde collina, si sta festeggiando in piazza, come ogni anno, la festa di Sant’Eurosia, patrona dei frutti della terra. Ma al bar del paese è successo qualcosa. Un evento eccezionale, di quelli che ad Avila non sono abituati a vedere spesso. Gli occhi delle persone sono puntati sulla televisione del bar e paiono non volersi staccare per nessun motivo. E quando Francesco, il parroco del piccolo paese, arriva al bar, la gente è già nel panico. La vita e la quotidianità degli abitanti di Avila verrà letteralmente sconvolta e messa in discussione, obbligando ciascun singolo a cambiare e ridimensionare la propria esistenza. Nel bene e nel male.

G.P.