Ferentino, mostra di Antonio Poce

Pubblicato il: 09-09-15

E' proprio questo indirizzo estetico, quello "intemediale", che fa dell'opera di Antonio Poce una punta avanzata della ricerca artistica non soltanto locale e nazionale.
Una prassi creativa che egli conduce da ormai oltre venti anni, insieme agli amici-complici di Hermes Intermedia, il gruppo che egli stesso ha fondato nel 1997 (insieme a Giovanni Fontana, Valerio Murat e Giampiero Gemini) e con il quale ha ottenuto numerosissimi riconoscimenti in campo internazionale. Fra questi spiccano le due presenze alla Biennale di Venezia (nel 2011 e nel 2013) e quella del Centro Pompidou del 2006.
Il segreto delle sue "scritture" è forse meno segreto di quanto si immagini. Lo rivela egli stesso con molta chiarezza: " Pur sensibile alle nuove tecnologie, le mie opere sono innervate dalla tradizione, particolarmente da quella musicale. Un indirizzo estetico conforme ai nostri tempi, perciò disposto alla visione molteplice". E più avanti aggiunge, non senza quel pizzico di vis polemiche che lo ha sempre contraddistinto: " Concepisco l’Arte come gioco civile, che si afferma come luogo straordinario di sintesi e di libertà. Territorio in cui agiscono nuove forme di Bellezza, per natura sfuggenti alla omologazione e resistenti
al crimine diffuso della banalità . Arte che schiva le aberrazioni del senso comune  e rigetta i valori clonati dell’informazione catodica.
Per tutto ciò aderisco, finalmente, alla Celeste Confraternita dei Cavalieri Gaudenti, antichissimo sodalizio della mia Città, per il culto del Bello declinato in ogni senso e forma, per la sapienza audiovisiva e per la diffusione della conoscenza intermediale".

Un catalogo da leggere e da conservare, perché spunto di riflessioni sull'arte, ma anche sulla città di Ferentino. Tra le sue note sparse autobiografiche troviamo infine un’affermazione che sembra riassumere bene il rapporto di Antonio Poce con la sua Città: "Il vissuto personale vorrebbe essere allora il cardo. nel quale confluiscano le visioni della Città secondo canoni congiuntamente estetici, etici ed economici. Sigillo di una nuova storia che rappresenti più fedelmente la pluralità della cultura contemporanea, capace di agire secondo dinamiche veloci e schemi di comunicazione ad alto potenziale simbolico. In definitiva: valori urbani e valori individuali riuniti in una sola, sintetica, identità personale".
Anche per questo il Sindaco Antonio Pompeo, oltre a sostenere l'iniziativa, conclude il suo intervento in catalogo con le seguenti parole: " Ringrazio Antonio Poce per averci offerto ancora una volta l’occasione per riflettere sull’Arte. La qual cosa ci sta molto a cuore perché contribuisce a promuovere la nostra Città nei suoi aspetti migliori".

C.S.