Alvito, Premio Letterario Val di Comino

Pubblicato il: 19-10-19

Se si eccettua il Premio Strega, il “Val di Comino” è il Premio Letterario più longevo del Lazio e tra i più antichi e ambiti riconoscimenti letterari d’Italia. Quarantaquattro edizioni senza saltarne mai una. Era infatti il 1976 quando l’allora vicepresidente della Provincia, lo scrittore Gerardo Vacana, fondava quello che è diventato negli anni uno dei Premi letterari più prestigiosi e importanti d’Italia. Un forte legame con il territorio ha sempre contraddistinto l’evento: primo presidente della giuria fu Libero de Libero, poi Giuseppe Bonaviri seguito da Giogio Bàrberi Squarotti. Domenica questo Premio, che ancora oggi è Vacana a portare avanti, insieme al figlio Luigi ed al Centro Studi Letterari “Val di Comino”, spegnerà quarantaquattro candeline. Oltre duecentotrenta premiati dalla prima edizione, tra questi, sfogliando il glorioso albo d’oro, compaiono nomi che fanno davvero invidia a qualsiasi manifestazione culturale, per citarne alcuni: Mario Luzi, Andrea Zanzotto, Edoardo Sanguineti, Tonino Guerra, Vivian Lamarque, Maria Luisa Spaziani, Giovanni Raboni, Luciano Erba, Jolanda Insana, Claudio Magris, Luigi Baldacci, Evgenij Solonovich, Jacqueline Risset, Sergio Givone, Giuseppe Bonaviri, Alberto Bevilacqua; ma anche gli attori Giancarlo Giannini, Giorgio Albertazzi, Enzo Decaro, Enrico Lo Verso, Vincent Spano, Giuliana De Sio, Lina Sastri, Angela Luce, Violante Placido etc. Ecco i Vincitori che riceveranno, domenica 20 ottobre alle 17.30 al Teatro Comunale di Alvito, l’edizione XLIV del Premio: per la Poesia Giancarlo Pontiggia, con il volume Il moto delle cose (Mondadori, Milano); per la Saggistica Letteraria Raffaele Manica per l’insieme della sua opera; per la Saggistica Storica Luigi Gulia per l’insieme della sua opera; per la Traduzione Carlos Vitale per la traduzione in lingua spagnola dei poeti italiani; per il Giornalismo Daniele Di Mario della Redazione de Il Tempo; per il Teatro l’attore Silvio Muccino alla carriera. Una carriera che vede debuttare Silvio Muccino attore, nel film Come te nessuno mai , diretto da suo fratello Gabriele. La pellicola gli vale la candidatura al Nastro d'Argento come autore del miglior soggetto, vincendo il premio speciale come attore rivelazione. Con il fratello lo ritroviamo ne "L'ultimo bacio" e in "Ricordati di me" (2003). Negli stessi anni partecipa a "CQ", il film diretto dal figlio di Francis Ford Coppola. Da qui i lavori con Dario Argento, Stefania Rocca, Claudio Santamaria e Carlo Verdone, con cui scrive “Il mio miglior nemico”. E’ autore del romanzo “Parlami d’amore”, che porterà poi sul grande schermo. Dietro la cinepresa Silvio Muccino aveva già girato alcuni videoclip musicali, per artisti quali Negramaro, Stadio, Gianluca Grignani e Ligabue. La giuria del “Val di Comino”, Presieduta da Giovanna Ioli, annovera Elio Gioanola e Gerardo Vacana. La manifestazione, come sempre, dopo il recital delle liriche del Poeta premiato affidato a Dionisio Paglia, ha in programma un concerto d’onore affidato alla straordinaria Orchestra da Camera di Frosinone.

Comunicato stampa