Rinascita Civile, proiezione Matti per il Calcio

Pubblicato il: 07-12-11

LATINA (LT) - L\'Associazione Rinascita Civile, del presidente Damiano Coletta, ha organizzato per venerdì sera alle ore 20 presso il Teatro Moderno di Latina in via Sisto V la proiezione del film \"Matti per il calcio\".
Quindici pazienti psichiatrici, un ex calciatore e uno psichiatra per allenatore.
È la squadra del Gabbiano, impegnata in un campionato di calcio per pazienti psichiatrici.
Tutti i suoi giocatori sono in cura con psicofarmaci e lottano per reintegrarsi nella società. Il pathos del risultato sportivo convive in questo documentario con le storie di ogni ragazzo. Storie dense, crude, come quelle di Marione, il bomber sovrappeso dal tiro micidiale, colpito dalla schizofrenia dopo un lungo viaggio in Oriente. Di Sandro, l’ex poliziotto dei corpi speciali ora pittore e poeta. Di Valerio, il portiere silenzioso che spera di non ricadere nella droga. Di Benedetto, l’ala destra che parla con le “voci”.
 E dei loro compagni, uniti per un anno da un unico obiettivo: vincere il campionato e sconfiggere gli eterni rivali del Tucano.
Ironico, commovente, appassionante, “Matti per il calcio” è un grido contro la stigmatizzazione della malattia mentale, e un inno alla poesia dello sport. Al potere taumaturgico del calcio, alla sua capacità di unire, di far rinascere, di far sognare.
Volfango De Biasi ha realizzato numerosi cortometraggi, documentari, spot e video musicali, presentati a vari festival internazionali (Venezia, Locarno, New York, Bruxelles, etc.) e diffusi dalle televisioni italiane ed estere. Come sceneggiatore, in Italia, ha lavorato per Cattleya, Medusa, Rusic Company, Titti film, De Angelis Group; In Francia per Bloody Mary Productions. Insegna Sceneggiatura all’Istituto Europeo di Design dal 2003. Sta girando in questi giorni il suo primo film, “Come tu mi vuoi” (Medusa).
Francesco Trento è autore, con Aureliano Amadei, di “Venti sigarette a Nassirya” (Einaudi Stile Libero, 2005). E’ il capocannoniere della Nazionale Scrittori.
L’allenatore, Mauro Raffaeli, è uno psichiatra romano. Uno dei molti che sperimentano nuove forme: farmaci meno bloccanti, luoghi meno chiusi, attività di reinserimento sociale e territoriale. Nella convinzione che le mura cronicizzino manie e fissazioni, Lo scopo è non solo riabilitare, ma riabitare il territorio. Trovare un terreno, un linguaggio comune attraverso il quale il malato si reinserisce nel suo quartiere di residenza, e il suo quartiere impara ad accettarlo.
L’idea forte è, invece, quella di insegnare anche a “noi” a stare bene con “loro”.
Perché il pallone aiuta ad abbattere lo stigma nei due sensi: il malato migliora, impara a condividere un’esperienza con gli altri, e anche per gli abitanti del quartiere è più facile relazionarsi al malato in un’attività ludica e sportiva, in qualche modo “rassicurante”, come il calcio.
In panchina con gli autori appare infine l’ex calciatore e attuale presidente dell’aIC ( Associazione Italiana Calciatori)  Damiano Tommasi (tra gli extra, un’intervista esclusiva), noto per il suo impegno sociale.
Oltre agli autori ed ai protagonisti della straordinaria vicenda, non è esclusa la partecipazione all’evento dello stesso Damiano Tommasi, invitato speciale del presidente di RinascitaCivile Damiano Coletta.

“Matti per il calcio”  Venerdì 9 dicembre ore 20  Teatro Moderno via Sisto V (angolo Piazza San Marco)
La proiezione sarà preceduta da una degustazione organizzata dal bar Napoli e accompagnata da vini del territorio dell’Azienda Marco Carpineti di Cori.
Ingresso gratuito. Contributo libero.

Comunicato Stampa