NwSport-ProBike domina la 24h

Pubblicato il: 10-10-09

La formazione Nw Sport – Pro Bike, capitanata da Massimo Folcarelli, ha dominato la spettacolare terza edizione della 24 ore in Mountain-Bike di Roma. Ben 1500 atleti si sono presentati ai nastri di partenza di quella che è stata una lunghissima veglia ciclistica. Il via alla manifestazione di endurance è stato dato alle 12 di sabato scorso. Sin dalle battute iniziali si è capito subito che la formazione da battere era quella guidata da Folcarelli che, tanto per cambiare, ha siglato il giro più veloce della manifestazione. A fare da spalla al due volte campione del mondo vi erano atleti del calibro di Vega e Milo Burzi, Paperini, l’inossidabile Zamparini, Cellini, il fondano D’Auria ed il tricolore Capponi. Ha tentato di insediare il primato del team Nw-Sport la formazione Cicli Zaina ma, il sodalizio capitanato da Tiziano Massardi, nulla ha potuto contro i rivali capitolini. La terza piazza del podio è andata all’ottetto capeggiato da Gianni Panzarini staccato di soli due giri dalla seconda posizione. Tra le formazioni costituite da quattro atleti la vittoria è stata assegnata all’ Acqua&Sapone-Masciarelli guidata da Massimiliano Fraiegari. Tale compagine ha visto la presenza di Lorenzo Di Lorenzo, diesse della formazione professionistica Acqua&Sapone in cui milita Stefano Garzelli. Nella categoria Fannulloni, dedicata alla formazione più goliardica, il podio è stato ad appannaggio del team di Cisterna Astolfi Bike. Fra le donne ottimo il piazzamento di Elisa Rigon dei Vigili del Fuoco che ha chiuso in sesta posizione. Gli altri bikers dei VVF hanno deciso di gareggiare tutti in singolo difendendosi benissimo e concludendo la prova a ridosso degli specialisti di gare endurance. Una competizione come la 24h di Roma non è estenuante solo per gli atleti ma è massacrante anche per meccanici ed accompagnatori. Il team Nw-Sport, ad esempio, è stato continuamente assistito da Sandro Bianchi, consigliere regionale della Fci, che, nel corso delle 24h, si è districato tra rilevamenti cronometrici, tabelle di marcia variando tattiche e turnazioni secondo lo stato di forma degli atleti. Durissimo è stato il lavoro dei meccanici che sono stati continuamente impegnati a cercare il giusto settaggio delle bici. Atleti come Zamparini, Panzarini e Paperini hanno optato per pressioni di gonfiaggio dei tubolari vicine ai 3 Bar per cercare la massima scorrevolezza. Bikers più longilinei e minuti come Folcarelli hanno usato senza problemi una pressione di 2 Bar riuscendo ad inanellare giri record. Al termine della manifestazione, avvenuto alle 12 di domenica scorsa, in molti si sono congratulati con l’organizzatore Claudio Vettorel ma non sono mancate anche le polemiche. Secondo molti bikers il servizio ristoro non è stato all’altezza infatti, prima di poter essere serviti, bisognava effettuare delle attese bibliche. Difficoltà sono state riscontrate nell’area dedicata al lavaggio delle bici e delle docce dove l’acqua, a tratti, era poca e fredda. Altre lamentele sono derivate dal fatto che, in alcuni settori, il percorso di gara non era segnalato a dovere e questo, soprattutto nel corso delle ore notturne, ha provato cadute e tensioni fra diversi corridori. Sicuramente l’organizzatore Vettorel saprà far tesoro delle critiche migliorando ulteriormente la logistica di quello che si va sempre più attestando come il più grande evento per gli appassionati di ruote grasse del Centro-Sud Italia.

Francesco Paris