Ricco\' alla Vacansoleil

Pubblicato il: 18-08-10

Il giallo è durato due-tre giorni, giusto a cavallo di Ferragosto. Prima l'annuncio di una firma che non c'era, poi la retromarcia, quindi l'accelerazione finale, come se fosse l'arrivo di una tappa, Riccardo Riccò è ufficialmente un corridore dal team Vacansoleil. La società olandese ha reso noto in un comunicato l'ingaggio del corridore emiliano, precisando che l'accordo è valido fino a dicembre 2012. Dopo aver scontato una squalifica di 20 mesi perché trovato positivo alla Cera, l'Epo di terza generazione, Riccò era tornato a correre a marzo per la Ceramica Flaminia, che poi ha deciso di lasciare per una squadra che non ha ancora licenza Pro Tour: l'ha chiesta per l'anno prossimo però bisogna vedfere se l'UCI gliela concederà. Per ora Riccò ha fatto un cambio alla fari: lasciata la squadra italiana, è passata a quella olandese che ha la stessa licenza Professional. In un comunicto diffuso dalla società, il team manager Daan Luijkx ha fatto sapere: «La trattativa è partita e si è sviluppata molto velocemente, visto che noi cercavamo uno scalatore per il 2011. Dopo aver consultato lo sponsor Vacansoleil abbiamo deciso di incontrare Riccò ed è nata l'idea di questa collaborazione. Ci hanno convinto le ambizioni e le motivazioni di Riccò: se guardate in che condizioni ha vinto il Giro d'Austria, capite che è un corridore speciale. Riccò ha accettato il contratto che tutti i nostri corridori hanno firmato: licenziamento immediato e pagamento di una somma astronomica in caso di comportamento scorretto. Riccò nel 2008 ha commesso gravi errori ma oggi è un uomo e un corridore diversi: oggi non ci sono molti corridori che che possono finire sul podio di un grande giro e Riccò è uno di loro. Lo sponsor e lo staff sportivo della squadra ritengono che Riccardo Riccò, che è stato punito, meriti una seconda chance: Riccardo ha pagato il suo debito».Per parte sua, sempre nel comunicato ufficiale della società, Riccò spiega: «Scegliendo la Vacansoleil Pro Cycling Team ho scelto una squadra che applica la politica di tolleranza zero e in cui uno sport pulito è uno degli obiettivi più importanti, una squadra che dà un esempio che voglio seguire nella mia seconda vita da atleta». Riccò ha superato le visite mediche effettuate in Olanda con il dottor Douwe de Boe e spera già di poter correre per la sua nuova formazione domenica prossima, 22 agosto, in Francia al Grand Prix de Plouay, se la sua nuova società farà in tempo a far ratificare il suo ingaggio dall'Unione ciclistica internazionale (Uci). Non farà la Vuelta, come sperava, perché la sua nuova squadra non è stata invitata.

Corriere dello Sport