Svelato il Giro d\'Italia 2011

Pubblicato il: 23-10-10

In un affollatissimo teatro Carignano, autentico tesoro nella già ricca collezione di edifici storici di Torino, è nato il 94° Giro d’Italia che andrà in scena il prossimo 7 maggio dalla Reggia di Venaria Reale, alle porte di Torino, per concludersi il 29 maggio a Milano. In sala spiccava l’assenza di Ivan Basso, l’ultimo vincitore che il prossimo anno opetrà per il Tour de France, oltre che di Danilo Di Luca appena riabilitato dalla squalifica per doping, e di qualche asso stranierio atteso protagonista al via della prossima corsa rosa. Si tratta di tre settimane disegnate sulle tracce del Risorgimento, nel segno dei 150 anni dell’unità d’Italia, senza dubbio affascinanti, altamente spettacolari per chi farà lo spettatore. Ma davvero infernali per l’eccessiva sverità dei percorsi scelti e proposti da Angelo Zomegnan e le distanze siderali che corridori e carovana dovranno compiere per coprire tutti i trasferimenti necessari. Il Giro attraverserà le eccellenze d’Italia in 23 giorni. Saranno 21 giorni di gara e due giorni di riposo. Il primo verrà speso per il trasferimento aereo dalla Sicilia dopo la tappa della doppia scalata dell’Etna. Il secondo ed ultimo di riposo completo nel cuore delle Dolomiti, dopo due tapponi di alta montagna. Si attraversano 17 delle 20 regioni italiane. Partenza da Torino-Reggia di Venaria Reale e conclusione a Milano-Piazza Duomo. Tre le prove contro il tempo: cronosquadre (1ª Reggia di Venaria Reale-Torino) di 21,5 km, cronoscalata (16ª Belluno-Nevegal) di 12,7 km, cronometro individuale (21ª Milano-Milano) di 32,8 km. Gli arrivi in salita sono ben sette, due più del Tour: a Montevergine di Mercogliano (7ª tappa), sull’Etna (9ª tappa) e il Grossglockner (13ª tappa), Zoncolan (14ª tappa), Gardeccia Val di Fassa (15ª tappa), Macugnaga (19ª tappa), Sestriere (20ª tappa). La Cima Coppi è fissata sul Passo Giau. Altre montagne significative: Crostis (inedita), Croce Carnico, Mauria, Fedaia-Marmolada, Tonale, Aprica, Mottarone, Colle delle Finestre (sterrato)
Sono 7 le tappe per velocisti. Tre con strade bianche e sterrati nella provincia di Siena e arrivo a Orvieto (6ª tappa Orvieto-Fiuggi Terme), dopo l’inedito Crostis (14ª tappa: Lienz (Aut)-Zoncolan) e il Colle delle Finestre (20ª tappa Verbania-Sestriere).
94° GIRO d’ITALIA: le 21 tappe:
1a tappa: venaria Reale-Torino 25 km (cronosquadre) - Sabato 7 Maggio
2a tappa: Alba-Parma 242 km - Domenica 8 Maggio
3a tappa:  Reggio Emilia-Rapallo 178 km - Lunedì 9 Maggio
4a tappa: Quarto-Livorno 208 km - Martedi 10 Maggio
5a tappa: Piombino-Orvieto 201 km - Mercoledì 11 Maggio
6a tappa: Orvieto-Fiuggi Terme 195 km - Giovedì 12 Maggio
7a tappa: Maddaloni-Montevergine 100 km - Venerdi 13 Maggio
8a tappa: Sapri-Tropea 214 km - Sabato 14 Maggio
9a tappa: Messina-Etna 159 km - Domenica 15 Maggio
Riposo - Lunedi 16 Maggio
10a tappa: Termoli-Teramo 156 km - Martedi 17 Maggio
11a tappa: Tortoreto Lido-Castelfidardo 160 km - Mercoledi 18 Maggio
12a tappa: Castelfidardo-Ravenna 171 km - Giovedi 19 Maggio
13a tappa: Spilimbergo-Grossglockner (Aut) 159 km - Venerdi 20 Maggio
14a tappa: Lienz (Aut)-Zoncolan 210 km - Sabato 21 Maggio
15a tappa: Conegliano-Gardeggia 230 km - Domenica 22 Maggio
Riposo - Lunedì 23 Maggio
16a tappa: Belluno-Nevegal 12,7 km (cronoscalata) - Martedì 24 Maggio
17a tappa: Feltre-Sondrio 246 km - Mercoledì 25 Maggio
18a tappa: Morbegno-S.Pellegrino Terme 147 km - Giovedì 26 Maggio
19a tappa: Bergamo-Macugnaga 211 km - Venerdì 27 Maggio
20a tappa: Verbania-Sestriere 242 km - Sabato 28 Maggio
21a tappa: Milano-Milano 32,8 km (crono indivduale) - Domenica 29 Maggio
Nella splendida cornice del teatro Carignano di Torino erano presenti alcuni big italiani.
Di seguito i primi commenti a caldo.
NIBALI - "E' un Giro veramente difficile, soprattutto nella seconda settimana - commenta Vincenzo Nibali, siciliano della Liquigas, vincitore dell'ultima Vuelta e 3° all’ultimo Giro vinto da Basso -. Sarà una corsa dura e faticosa. Alcune salite le conosco, altre no, per cui dovrò andare a visionarle. Di Giri ne ho corsi tre, quello che viene è sicuramente uno dei più duri. Nelle prime tappe ho visto che ci sono dei piccoli Gpm: sono sempre arrivi tortuosi, dove il gruppo si può spezzare. La Messina-Etna? E' una tappa mi appartiene - conclude - ma so che da Belpasso la strada è davvero dura".
GARZELLI - "E' un Giro che rispecchia quello del 2010, che è stato un successo: ripetere la stessa filosofia credo sia una scelta azzeccata - commenta il varesino dell’Acqua&Sapone Stefano Garzelli vincitore della maglia rosa del 2000 -. Sulla Marmolanda, se uno ha voglia di attaccare, c'è spazio.  Sarà una tappa importantissima, con un dislivello altissimo, un tappone, anche se non vanno sottovalutate le altre come, ad esempio, lo Zoncolan. La Marmolada però incute timore e rispetto: c'è terreno per fare bene".

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