Bettini critica Riccò

Pubblicato il: 01-02-11

E' un Paolo Bettini che non le manda a dire quello che si è espresso alla Gazzetta dello Sport. Oltre a parlare del mondiale di Copenaghen, e delle possibili stelle italiane Alessandro Petacchi, Daniele Bennati ed Andrea Guardini  il CT della nazionale si è espresso su Riccardo Riccò, ed in particola sul suo cambio di squadra durante la passata stagione.
"La decisione di lasciare a metà stagione la squadra che aveva creduto in lui dopo la squalifica è discutibile" spiega l'ex iridato che precisa di non avere "niente da eccepire sull'atleta" quanto piuttosto, a lasciarlo "perplesso" è "il Riccò uomo", considerato "impulsivo" e che "pensa solo a se stesso"; insomma, "bisognerebbe che crescesse".
Parole dure, certamente scelte e ponderate che dimostrano, ancora una volta, come il corridore della Vacansoleil in gruppo non abbia solo ammiratori, anzi.

ACQUADRO RISPONDE A BETTINI
In merito alle dichiarazioni rilasciate dal cittì Paolo Bettini nei confronti di Riccardo Riccò, apparse su La Gazzetta dello Sport, è voluto intervenire a tale riguardo Giuseppe Acquadro, procuratore del corridore modenese: «Ritengo doveroso precisare, al fine di porre definitiva chiarezza su una circostanza che ha visto protagonista la scorsa estate il mio assistito, che la decisione di lasciare il team Flaminia-Bossini Docce è stata intrapresa consensualmente con i vertici della squadra». «Già in quel periodo, sorgevano seri dubbi sul prosieguo dell’attività agonistica da parte della formazione diretta da Roberto Marrone e prima di valutare e di intraprendere delle trattative, è stato deciso in pieno accordo tra le parti, di rescindere il contratto in atto. Considerando in tale decisione anche indennizzi da corrispondere da parte dell’atleta da me rappresentato». «Tengo a ricordare – continua Acquadroche sussisteva l’interessamento a Riccò da parte di un paio di formazioni “Pro Tour” oltre ovviamente, al team Vacansoleil. Una compagine quella olandese, che il passaggio tra i “Pro- Team” nella stagione corrente, ha dimostrato la validità e la solidità delle proprie ambizioni. Rinunciare in tale periodo a imbastire la trattativa, a fronte di un futuro carico di grande incertezza con il team Flaminia-Bossini Docce, poteva creare delle situazioni delle quali pentirsi in epoche successive se, rimandando la decisione da parte del mio assistito, le squadre di maggior prestigio si fossero indirizzate verso altri atleti, declinando poi, le offerte a suo tempo avanzate». «Sostenere che Riccardo Riccò pensi solo a sè stesso in virtù di atteggiamenti assunti con la sua ex squadra, alla luce di quelli che sono poi stati i fatti nella sostanza, è alla fine da ritenere del tutto non veriterio e assolutamente fuori luogo. Riccardo Riccò ha sempre onorato la maglia della Flaminia-Bossini Docce, con la quale ha ottenuto ben sei successi, tra i quali spicca il Giro d’Austria portato a termine come tutti gli appassionati ben sanno, in condizioni fisiche ai limiti della sopportabilità».

Francesco Paris