Ricco\' a rischio licenziamento

Pubblicato il: 08-02-11

Come prevedibile, non si è fatta attendere la reazione della squadra di Riccardo Riccò alle notizie apparse nel pomeriggio. Il team dichiara di non aver sufficiente conoscenza dei fatti rilevanti per poter dare un giudizio deliberato in materia. Il team ha una politica di tolleranza zero riguardanti l'uso di doping. Tutti i bikers ed il personale che violano le regole antidoping interno e UCI sono immediatamente licenziati.  Attualmente il team ha avviato un'indagine sui fatti ed in base a quello che emergerà verranno prese le decisioni.

BOLLETTINO MEDICO --- Mentre il mondo del ciclismo è in subbuglio per le dichiarazioni del Riccardo Riccò ciclista - proveremo a scindere - Riccardo Riccò uomo, ragazzo di 27 anni ricoverato in ospedale, continua il proprio percorso ospedaliero, nella speranza di una guarigione. Secondo quanto riporta l'ultimo bollettino medico, letto da Giorgio Lenzotti, direttore sanitario dell'Ospedale civico S. Agostino Estense di Baggiovara, "le condizioni generali sono in via di miglioramento" ed il modenese " ha trascorso la notte tranquillo de è vigile". La prognosi, seppur in via prudenziale, resta tuttavia "riservata".

LA PROCURA INDAGA --- L’Ufficio di Procura Antidoping comunica che, sulla base delle notizie apparse sulla stampa, ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del ciclista professionista Riccardo Riccò.

I FATTI --- Le condizioni di salute di Riccardo Riccò migliorano. Ma la storia che lo riguarda si complica dal punto di vista legale e sportivo. La Procura di Modena ha infatti aperto un fascicolo (al momento nei confronti di persona da identificare) per sospetta violazione della legge antidoping 376/2000. Il sostituto procuratore Pasquale Mazzei ha messo agli atti il referto trasmesso dal medico dell'Ospedale di Pavullo che domenica mattina ha prestato la prima assistenza a Riccò, presentatosi al pronto soccorso in condizioni critiche, tanto da consigliare il trasferimento d'urgenza all'Ospedale di Baggiovara (Modena). Secondo la testimonianza del medico, il corridore modenese - che versava in stato di choc - ha riferito, "in presenza della moglie" (in realtà la fidanzata Vania Rossi, n.d.r.) di "aver fatto da solo un'autotrasfusione di sangue che conservava nel frigo di casa da 25 giorni" temendo "per la cattiva conservazione del sangue che si era iniettato nuovamente".

Francesco Paris