A Scarponi il Giro del Trentino

Pubblicato il: 23-04-11

Considerato che il Giro del Trentino aveva scelto Madonna di Campiglio come prestigiosa sede d’arrivo della 35.sima edizione, tutti si aspettavano sull’ascesa finale una sfida rusticana che in realtà non c’è stata. Michele Scarponi (nella foto, sul podio con Machado e Ascani) si porta a casa una prestigiosa vittoria in questa corsa a tappe che sta guadagnandosi una straordinaria considerazione e visibilità anche all’estero, e lo fa apparentemente senza soverchi problemi, anche se in realtà ha avuto il suo bel daffare per sventare un possibile “golpe”.
La tappa conclusiva difatti è vissuta su una fuga molto anticipata di cinque uomini decisamente pericolosi: Kreuziger, Sella, Popovych (ovvero tre fra i favoriti della vigilia) più Montaguti e Vicioso. Il gruppo ha penato parecchio per respingere l’assalto, dopo aver accusato distacchi persino superiori ai cinque minuti, e c’è riuscito solo nella salita finale, quando i tre uomini più quotati (Kreuziger, Sella e Popovych, appunto) sono rimasti da soli a giocarsi la vittoria. Nello sprint del trio, Kreuziger è stato il più furbo, lasciando prima scoprire i due rivali e poi infilzandoli con grande autorevolezza. Un successo che riscatta questo promettentissimo atleta dell’Astana che la tappa di Fai della Paganella aveva decisamente ridimensionato. “Una vittoria nata un po’ per caso, ma molto importante per il morale mio e della squadra, sono molto contento e sento di stare sempre meglio – ha detto Kreuziger -. Non correvo dalla Parigi-Nizza e mi mancava un po’ di ritmo, adesso sono convinto di arrivare bene al Giro d’Italia, anche perché ho una squadra in grado di aiutarmi al meglio in salita”.Giro del Trentino
Scarponi ha dovuto far lavorare la squadra ma alla fine ha sistemato tutto senza soverchi problemi, e adesso può avvicinarsi al Giro con maggiore sicurezza e un morale alle stelle. “Quella fuga a me stava bene, perché significava evitare di correre pericoli per via degli abbuoni. Naturalmente ho dovuto tenere d‘occhio Machado, ma avendo una squadra così forte non mi sono mai sentito in pericolo”, ha detto Scarponi. Al Giro del Trentino è mancato il duello con Nibali, ma la colpa non è stata certo del marchigiano: dopo una buona crono, infatti, Nibali ha fallito l’appuntamento con la salita in maniera clamorosa, sia a Fai che a Campiglio (dove ha accusato 3'12"). Il suo terreno preferito lo ha respinto e di sicuro in casa Liquigas qualche preoccupazione ci sarà per un esito del Trentino risultato molto diverso dalle aspettative. A parte il successo di Scarponi, comunque, il ciclismo italiano ha segnato il passo in Trentino, visto che tutte e quattro le tappe hanno avuto vincitori stranieri, anche se merita elogi il bravo Luca Ascani terzo nella generale, mentre Pozzovivo è stato meno brillante del solito. Abbastanza deludente Garzelli.
Nella folta presenza straniera, ha spiccato come squadra più forte la RadioShack, che ha anche piazzato Tiago Machado al secondo posto appena 7 secondi alle spalle di Scarponi, e la Europcar con un Voeckler pimpante, vincitore di una tappa e settimo nella graduatoria finale.


QUI LAMPRE --- Missione compiuta per Michele Scarponi e la Lampre-ISD: al termine dell'ultima tappa del Giro del Trentino, la Andalo-Madonna di Campiglio di 161,5 km, l'Aquila di Filottrano ha mantenuto il comando della classifica generale finale, aggiungendo quindi al proprio palmares il successo nella breve corsa a tappe italiana.
Frazione comunque non semplice per la squadra diretta dal duo Tebaldi-Lerici, dato che una fuga di 5 atleti, tra i quali Kreuziger accusava un ritardo di 3' in classifica generale, ha costretto i corridori blu-fucsia a controllare la corsa per tutto il giorno: il grande lavoro dei compagni di Scarponi nell'imboccare l'ascesa finale ha ridotto notevolmente il divario dai fuggitivi, consentendo di difendere il 1° posto in classifica dell'Aquila di Filottrano (2° Machado a 7", 3° Ascani a 33").
La tappa è stata vint da Kreuziger su Sella e Popovych (i tre reduci della fuga), quindi hanno raggiunto il traguardo con un ritardo di 24" Voeckler (4°), Machado (5°) e Scarponi (6°).
"Ero venuto al Giro del Trentino per provare in corsa le sensazioni in vista del Giro d'Italia: devo dire che ho pedalato bene e la vittoria nella classifica generale è lo specchio di una buona costanza nelle prestazioni - ha spiegato Scarponi - Il successo mi offre morale per la corsa rosa e conferme sull'ottima qualità dei miei compagni di squadra, sempre lucidi in ogni situazione e con una condizione perfetta".
Particolarmente soddisfatto anche il ds Tebaldi: "Quando è nata la fuga, abbiamo giocato su due fronti: non volevamo che gli attaccanti guadagnassero un vantaggio troppo ampio, dato che Kreuziger aveva 3' di ritardo da Michele in classifica; al contempo ci andava bene la presenza della fuga, visto che al traguardo avrebbe tolto eventuali abbuoni a Machado. Siamo stati quindi bravi a gestire la corsa e, con esperienza e buone gambe, abbiamo difeso la maglia di Scarponi".

Ordine d’arrivo 4° tappa (Andalo-Madonna di Campiglio, km 161,5): 1. Roman Kreuziger  (Cze, Astana)  4h09'03", media kmh 38,908; 2. Emanuele Sella (Ita, Androni) st; 3. Yaroslav Popovych (Ukr, RadioShack) a 8”; 4. Thomas Voeckler (Fra, Europcar) a 24”; 5.. Tiago Machado (Por, RadioShack) st; 6. Michele Scarponi (Ita) st; 7. Luca Ascani (Ita, st); 8. Josè Rujano (Ven) st; 9. Fabio Andreas Duarte (Ven) st; 10. Domenico Pozzovivo (Ita) st.
 
Classifica finale: 1. Michele Scarponi (Lampre-ISD) ; 2. Tiago Machado (Por, RadioShack) a 7”; 3. Luca Ascani (Ita, D’Angelo&Antenucci) a 33” ; 4. Domenico Pozzovivo (Ita, Colnago-CSF) a 35”; 5. Steve Morabito (Sui, RadioShack) a 38”; 6. Robert Kiserlowski (Hrv) a 42”; 7. Thomas Voeckler (Fra) a 1’12”; 8. Josè Rujano (Ven) a 1’18”; 9. Vladimir Miholjevic (Hrv) a 1’35”; 10. Fabio Andres Duarte (Col) a 1’42”.

Comunicato Stampa