E\' super Petacchi

Pubblicato il: 09-05-11

Alessandro Petacchi c’è e se ne sono accorti tutti. Lo spezzino della Lampre-Isd si è imposto sul traguardo di Parma dopo una tappa lunga ben 244 e partita alle ore 10 da Alba. La seconda frazione del Giro d’Italia è stata animata dalla solita fuga di 8 coraggiosi atleti. Nel finale i battistrada sono stati ripresi ed è iniziata la bagarre tra le formazioni dei velocisti per fra conquistare al proprio corridore dal “pedale veloce” una posizione favorevole. Perfetto è stato il lavoro dei comprimari di Petacchi che sono riuscito a lanciarlo alla perfezione. Lo spezzino si è imposto su Cavendish ed il sempre più sorprendente Manuel Belletti. Al termine della tappa Cavendish si è recato dalla giuria perché, secondo lui, Petacchi nella volata avrebbe commesso delle scorrettezze. I giudici hanno più volte visto le immagini dello sprint finale e non hanno riscontrato nessuna irregolarità. La maglia rosa è sulle spalle di Cavendish.

[CLICCA QUI E GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA (104 FOTO) DELLA TAPPA]
Di seguito i commenti delle varie squadre presenti al Giro.

QUI LAMPRE--- Prima volata del Giro d'Italia 2011 e subito vittoria per Alessandro Petacchi. Il velocista della Lampre-ISD ha preceduto, al termine della 2^tappa (Alba-Parma, 244 km), Cavendish, Belletti, Ferrari e Bozic.
Corsa caratterizzata dalla fuga di Lang, scattato in avanscoperta subito dopo la partenza e ripreso dopo 215 km di pedalata solitaria; annullata l'azione del tedesco, una nuova sortita ha animato la frazione: 8 corridori sono fuoriusciti dal gruppo e tra di essi si è proposto, molto saggiamente, Daniele Righi.
La presenza del toscano nel drappello in testa alla corsa ha permesso ai compagni rimasti in gruppo di conservare energie per supportare Petacchi allo sprint: una volta esaurita l'azione degli attaccanti, infatti, gli uomini della Lampre-ISD hanno lavorato per consentire ad AleJet di presentarsi sul rettilineo di Parma nelle migliori condizioni.Alessandro Petacchi
Prima Righi, poi Hondo hanno lanciato Petacchi, non più sopravanzato da alcun avversario: vittoria numero 27 al Giro d'Italia per il velocista spezzino.
"Abbiamo corso anche oggi da grande squadra e sono proprio felice di essere riuscito a concretizzare il supporto fornitomi dai miei compagni - ha confidato Petacchi - Righi e Hondo sono stati fondamentali nel finale, poi io è scelto un lato per lo sprint e ho dato tutto: non mi sembra di aver danneggiato nessuno in volata. Cavendish in un primo momento aveva recriminato, successivamente ci siamo chiariti e abbiamo potuto gioire assieme: lui per la maglia rosa, io per la vittoria con una felicità che voglio condividere con tutta la squadra e con il patron Galbusera, oggi presente al traguardo. Bene così, ora andiamo avanti con ancora più grinta per aiutare Scarponi a realizzare il suo sogno".
La curiosità dal dottore: stamane i corridori hanno richiesto fermenti lattici, per regolarizzare l'organismo dopo una giornata dai ritmi atipici quale è stata quella della cronosquadre di sabato.

QUI FARNESE VINI---“Ho provato perchè così avevamo deciso di fare in riunione – spiega Leonardo Giordani, nel gruppo “il centurione”, in arte gregario e gran passista – e sono felice di essere stato il primo della squadra, ho dato il via alle danze per noi che punteremo a metterci in evidenza sempre, in ogni tappa”. Giordani è stato infatti il promotore dell'azione più pericolosa della 1^ tappa del giro, da Alba a Parma, 244 km piatti: ripreso Sebastian Lang, uomo Omega – Pharma Lotto partito al pronti via e rimasto al vento da solo fino ai 25 km dall'arrivo, Giordani ha sferrato l'attacco appena prepasentatasi l'occasione, seguito da altri sette atleti. I fuggitivi sono rimasti al comando fino ai meno 8 all'arrivo, con un vantaggio massimo di 30”. D'altronde le chance di successo erano davvero poche, come spie gato ai microfoni RAI da Luca Scinto, in diretta televisiva: “Hanno zero possibilità di arrivare. Ma è giusto mettersi in evidenza e provarci, perchè stando fermi nel gruppo di sicuro non si raccoglie niente. E noi della Farnese Neri siamo qui per provarci”. Un commento genuino come la tattica impostata per la giornata. Il team ora guarda a domani con ben altri auspici: la Reggio Emilia – Rapallo, di 173 km, si annuncia tappa insidiosa e interessante.

QUI KATUSHA--- La tappa è stata caratterizzata dalla lunga fuga di Sebastian Lang (Omega Pharma-Lotto), che è rimasto per 220 km in testa alla classifica in solitaria. Una volta esaurita l´azione del corridore tedesco, otto uomini, tra cui Eduard Vorganov, hanno tentato un nuovo attacco, neutralizzato a poco più di 5 km dall´arrivo: purtroppo, mentre il gruppetto era ancora in fuga, il corridore russo è stato vittima di una caduta, fortunatamente senza conseguenze, che ne ha condizionato la prestazione.

QUI LIQUIGAS--- Ecco le impressioni di Sabatini: “Ieri si è consumata la prima delle poche opportunità che noi velocisti abbiamo in questo 94° Giro d’Italia. Sul traguardo di Parma si è imposto, in maniera impeccabile, il “Peta”. Una volata strana, comunque, perché a differenza delle situazioni a cui ci siamo abituati negli ultimi anni, in questa edizione della corsa rosa non ho visto in famosi treni. Le squadre, complice un percorso estremamente duro, hanno preferito attrezzarsi per altre situazioni. Così, per il primo arrivo a ranghi compatti, si sono visti non solo i velocisti puri ma anche quei passisti dotati di spunto veloce. Siamo solo al secondo giorno e le forze, nelle gambe, ci sono. La situazione è stata presa in mano dalla Garmin-Cervelo ma nel finale, su un terreno insidioso e ciotolato, non sono riusciti a impostare la corsa come volevano: hanno rallentato quando il gruppo si stava lanciando e da dietro un gran numero di corridori è riuscito a sorpassare. Io li stavo seguendo, con l’intenzione poi di incollarmi alla ruota di Cavendish, colui che avevo battezzato come vincitore. Purtroppo sono rimasto intruppato e al traguardo sono riuscito a chiudere 13°. Un po’ di rammarico ovviamente c’è: per un italiano il Giro è una corsa sentita e vincere qui significa conquistare spazio in una vetrina importantissima. Poi avevo dei tifosi speciali ad aspettarmi: la mia fidanzata Sharon, mamma Maria Pia, papà Loretto e i suoceri. Oggi si prospetta un altro arrivo per velocisti, ma prevedo un numero ridotto di corridori perché il percorso non è piatto come quello di oggi. Una novantina di atleti si giocheranno la vittoria, mentre martedì una cinquantina. Fughe permettendo, ovviamente. Per una volatona di gruppo dovremo attendere la 12ma tappa con arrivo a Ravenna. Io conto di esserci: qui al Giro ho il compito anche di aiutare Vincenzo ma un po’ di forze per sprintare mi rimarranno di sicuro.”

QUI HTC-HIGHROAD--- Cavendish: "E' bello essere di nuovo al comando di una grande corsa come il Giro. CavendishIndossare la maglia rosa è una sensazione incredibile. Abbiamo svolto un duro lavoro, anche se siamo stati aiutati da altri team, ma dovevamo mantenere a tutti i costi la maglia rosa (il simbolo del primato era indosso a Pinotti, ndr). Oggi è una tappa strana. Il finale è tecnico e non sarà facile arrivare allo sprint di gruppo tuttavia cercherò di dare il massimo e conservare la leadership."

QUI BMC---Alexander Kristoff ha terminato la corsa all’11esimo posto. Kristoff  è stato guidato nello sprint dai compagni Simon Zahner e Danilo Wyss ma, nelle battute finali, ha perso le ruote dei migliori. "Ho perso la posizione giusta per la volata ed ho faticato per lanciare lo sprint. La mia progressione è stata buona ma ero troppo indietro per sperare in un piazzamento migliore." Chris Barton è caduto nella zona dei rifornimenti, ma non ha riportato graviconseguenze.

ORDINE D'ARRIVO
1° Petacchi 5h45'40"
2° Cavendish s.t.
3° Belletti s.t.
4° Ferrari s.t.
5° Bozic s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1° Cavendish
 

Francesco Paris