Quinta Tappa, le impressioni dei protagonisti

Pubblicato il: 12-05-11

La quinta tappa che si è conclusa ad Orvieto ha visto, per la prima volta dal via di Torino, le prime scaramucce da i big della classifica generale. Di seguito riportiamo le impressioni ricavate dai protagonisti della corsa rosa. Nelle news seguenti sono presenti anche le info mediche di atleti coinvolti in cadute.

QUI BMC --- Kohler:”E’ stato fantastico conquistare la mia prima maglia verde in una manifestazione affascinante come il giro d’Italia.E’ stata una lunga e dura giornata per me. Le salite sulle strade sterrate erano davvero ripide e non riuscivo ad alzarmi sui pedali. La ruota posteriore perdeva aderenza ed ho perso molto tempo”. Fabio Baldato (team manager): ”Kohler ha fatto un lavoro egregio. Avevamo deciso l’attacco a tavolino.” Chris Barton si è ritirato dalla gara mentre Chris Butler ha riportato lievi graffi in seguito ad una caduta.

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QUI LAMPRE --- Non ha portato grossi sconvolgimenti tra i big della Corsa Rosa la 5^tappa del Giro d'Italia, la Piombino-Orvieto di 191 km.
La frazione, caratterizzata da tre tratti di sterrato, ha comunque offerto spunti di interesse: il primo è stata la vittoria dell'olandese Weening (Rabobank), capace di giungere solitario a Orvieto e di guadagnarsi anche la maglia rosa; il secondo è stato l'attacco di Scarponi sulla ascesa finale del traguardo umbro. Lo scalatore della Lampre-ISD, dopo essersi ben disimpegnato nei tratti sterrati anche grazie al prezioso supporto della squadra (ottimi in particolare Niemiec e Righi), ha provato a sondare la reazione degli avversari, allungando dal gruppo dei migliori atleti a 1800 metri dal traguardo, rilanciando l'andatura dopo un impegnativo tornante. Scarponi ha subito guadagnato qualche secondo sugli inseguitori, i quali però sono riusciti a ricucire il divario prima del traguardo. Il capitano della Lampre-ISD ha concluso all'8° posto, a 8" dal vincitore, e in classifica generale occupa la 7^posizione a 26" da Weening.Lampre Isd
"Mi sentivo bene e così provato a partire nel punto che mi è sembrato adatto per attaccare - ha spiegato Scarponi - Purtroppo l'allungo, anche se efficace, non è bastato per eludere la reazione dei rivali, ma mi è comunque servito per capire che le sensazioni provate erano buone. Complimenti a Weening, bravo a resistere fino al traguardo. Importante l'apporto dei miei compagni di squadra, li ringrazio tutti".
Anche Roberto Damiani, sport manager della Lampre-ISD, è soddisfatto per la prestazione dei corridori blu-fucsia: "Ho visto una squadra compatta attorno a Scarponi, ogni nostro atleta ha dato il suo supporto al capitano. Sono soddisfatto anche per la prestazione di Michele: ha dimostrato reattività e buona gamba".
Curiosità dal dottore: oggi i corridori della Lampre-ISD non hanno ricevuto il consueto rifornimento a metà tappa, ma hanno ricevuto borracce dall'auto e dai massaggiatori che attendevano in due punti nel finale di gara. In particolare, i corridori blu-fucsia hanno consumato gel forniti dall'azienda Enervit contenenti zuccheri liquidi, di facile assimilamento e comodi da consumare: due elementi importanti in una tappa particolare come quella odierna.

QUI FARNESE VINI --- Francesco Failli è caduto rovinosamente, rimediando una preoccupante lesione al ginocchio sinistro, insieme a quello destro e ad entrambe le braccia. Nulla di rotto sullo sterrato della Pimbino – Orvieto, 5^ tappa del Giro dal sapore eroico e dal percorso tanto affascinante quanto pericoloso, ma 30 punti di sutura al ginocchio sinistro e quasi altrettanti sparsi tra ginocchia e braccia sì. Dopo gli eventi del Giro, la caduta dell'importante alfiere giallo – fluo ha fatto preoccupare staff e management, che pensavano ad un ginocchio rotto e possibili fratture alle costole. Francesco FailliLa diagnosi alla fine è stata più “clemente” del previsto ma oggi il team ha perso un uomo importante, spalla dei capitani nei momenti difficili e jolly da giocare quando la strada avrebbe lasciato spazio alla fantasia. Insieme a Failli, in altri tratti di uno sterrato polveroso difficile da interpretare per molti corridori del gruppo, è caduto anche Andrea Noè, riportando numerose escoriazioni ma per fortuna nessun problema serio. Noè è scivolato in classifica, a causa della caduta, ma saprà rifarsi nelle prossime frazioni.
Vita difficile hanno avuto anche tutti gli altri compagni, a partire da Visconti che sin dal mattino ha sofferto di un dolore lancinante al ginocchio, infiammatosi dopo l'Amstel Gold Race e ancora non a posto: il team è concentrato sul recupero fisico dell'atleta, tramite massaggi e terapie al ginocchio con lo strumento Tecar, ma è presto per dire se Visconti riuscirà a risolverlo o meno. Di sicuro, domani sarà al via e tappa dopo tappa vedrà il da farsi, in base alle sensazioni. Una giornata nera dunque per il team “Made in Italy”, che ha però sorriso all'arrivo grazie al 5° posto di Oscar Gatto, brillante in tutto il finale di corsa: “Ho dato l'anima su un arrivo non proprio perfetto per le mie caratteristiche – ha dichiarato il corridore di Caselle di Altivole all'arrivo, stanco ma sorridente per la buona prestazione – ora spero di poter fare meglio in qualche altro arrivo, più giusto per me. L'importante oggi era esserci e il segnale che ho dato dice che sono in buona condizione”. Domani il Giro d'Italia affronta la 6^ Tappa, da Orvieto a Fiuggi (216 km); una tappa dal finale a salire, perfetto per uno sprint da Gatto.


QUI LIQUIGAS --- Vincenzo Nibali,attento e pimpante che ha tagliato il traguardo in sesta posizione, ha dichiarato: «Aver chiuso questa tappa senza conseguenza vale quanto una vittoria. Lo sterrato poteva riservare qualsiasi tipo di sfortuna, Vincenzo Nibalidalla caduta alla foratura passando per il guaio meccanico: tutto è andato per il meglio. Ho preso la discesa in testa per evitare il rischio di rimanere coinvolto in cadute provocate da altri, oltre che per migliorare la visibilità: la polvere, in alcuni tratti, sembrava nebbia. Nel finale ho cercato un’azione sorpresa perché gli abbuoni dell’arrivo saranno utilissimi in futuro. Sapevo che era difficile ma tentare, in questi casi, non nuoce. L’ascesa a Orvieto è servita anche per vedere all’opera chi veramente vuole la maglia rosa: tutti i favoriti della vigilia si sono confermati. Sarà una lotta lunga e appassionante, ne sono certo». La buona condotta dello “Squalo” oggi ha un segreto: «Poche settimane prima dell’inizio del Giro sono stato in ricognizione su queste strade con Agnoli e Capecchi: oggi ho capito quanto è stato importante, soprattutto in discesa».

QUI KATUSHA --- Il Giro d’Italia è “ripartito” dopo il grande dolore dei giorni scorsi. Oggi i Girini hanno preso parte ad una tappa dai sapori eroici e antichi affrontando diversi chilometri di sterrato: in salita e in discesa. Proprio quest’ultima Di Lucaha rischiato di incidere in modo pesante sulla corsa Rosa. Molti corridori sono stati costretti a mettere ilpiede a terra e altri, invece, ci sono finiti con tutto il resto. Joaquim Rodriguez ha chiuso al nono posto insieme a tutti i big della Classifica. Molta sfortuna, invece, per Danilo Di Luca che ha rotto nelle battute finali la sella e non ha potuto usufruire dell’assistenza meccanica per la mancanza delle ammiraglie, bloccate nelle retrovie. Ha concluso la frazione pedalando sempre sui pedali.
 

Francesco Paris