Tappone Dolomitico, i commenti dei protagonisti

Pubblicato il: 23-05-11

Ecco i commenti dei protagonisti dell’affascinante Tappone Dolomitico vinto da Nieve su Garzelli e Contador. La prima dichiarazione è quella rilasciata da Stefano Garzelli, capitano 37enne del team Acqua&Sapone, autentico eroe di giornata. Il varesino è scattato a 60 km dal traguardo affrontando in perfetta solitudine il Passo Giau (Cima Coppi del Giro), il Passo Fedaia e l’asperità finale del Gardeccia. A 3km dall’arrivo è stato ripreso e staccato dal vincitore di tappa. "E' stata una delle tappe piu' dure che abbia mai affrontato nella mia carriera - il commento di Stefano - perché fare 6200 mt di dislivello e 227 km in un unico giorno, é qualcosa che va oltre la forza fisica. Oggi ho speso piu' di quanto ho cercato di risparmiare in questi giorni, peccato non aver conquistato la tappa regina di questa edizione della corsa rosa ma, nel finale, ero davvero in crisi. Ho cercato di gestirmi per tutta la tappa, perché sapevo che sarebbe stato molto difficile arrivare alla fine ma, purtroppo, non é bastato. Mi consolo pero' con la conquista della maglia verde che, a questo punto, vorrei portare fino a Milano, nelle prossime tappe lavorero' per questo. Infine vorrei scusarmi con quei tifosi, un paio, ai quali ho rifilato un colpo per cercare di allontanarli. Capisco la loro foga ed il loro entusiasmo, e li ringranzio per quanto vogliono sostenerci pero', in quei momenti, sei concentrato nel sostenere lo sforzo ed hai paura che qualcuno che ti corre cosi vicino perda l'equilibrio e ti faccia cadere. All'inizio del Fedaia ho rischiato con un cane che era sul ciglio con il suo padrone, per fortuna non é accaduto nulla. Domani, dopo lo sforzo di oggi, credo dormiro' tutto il giorno e, a seconda di come mi sentiro' decidero' come affrontare la cronoscalata di martedi, la quale era il mio obiettivo principale ma, dopo le fatiche di oggi, non so se saro' in grado di fare bene".

[GUARDA LA FOTOGALLERY DELLA TAPPA 101 FOTO]

[CONSIDERAZIONI SULLA TAPPA]



SCARPONI---"Tappa per me favorevole: la corsa e' stata molto dura, ha pagato la mia regolarita' lungo tutta la frazione. La grinta mi Michele Scarponiè servita per superare bene tutte le situazioni venutesi a creare durante la gara. Chiudo questo trittico di tappe terribili al secondo posto in classifica: so bene però che il Giro è ancora lungo e soprattutto molto duro. Il neo di una buona giornata è stato il ritiro di Marzano, già da ieri febbricitante: a Marco va tutto il mio ringraziamento, perché ha voluto a tutti i costi partire stamattina per darmi il suo supporto".

NIBALI --- «Ho corso la tappa regina con l’obiettivo di insidiare Contador e provare l’assalto alla maglia rosa» spiega il capitano della Liquigas-Cannondale. «Ho chiesto alla squadra di lavorare per sfiancare la Saxo Bank e Vincenzo Nibaligli avversari, poi nella discesa del Giau ho provato l’attacco. Contador ha trovato in Lastras un supporto importante e l’azione è stata vanificata. Sul Fedaia ho pagato la fatica di ieri: mi è mancato quel plus di energie che avevo sullo Zoncolan. La discesa seguente era tecnica e impegnativa: mi sono preso qualche rischio e, faticando, sono riuscito a rientrare nel gruppo dei migliori nonostante mantenessero un ritmo forte per non darmi opportunità di ricongiungimento. Sull’ultima salita, poi, ho tenuto un ritmo regolare consapevole che la fatica si sarebbe fatta sentire anche nelle gambe degli avversari. In tutta onestà, giudico la prova in maniera positiva e non mi rimprovero nulla: era giusto provare».

RODRIGUEZ --- “Oggi – spiega Rodriguezpenso di essere andato molto bene. Non era facile vincere questa tappa, ma ho comunque chiuso con i primi, confermando il mio crescendo di forma. Adesso sono molto provato, perché tre tappe di montagna, una dopo l’altra, non possono non lasciare il segno, però sento che le gambe girano nel modo giusto e, dopo aver recuperato un po’ di energie anche grazie al giorno di riposo in programma domani, certamente ci riproverò. Queste sono le mie salite, quelle nelle quali riesco ad esprimermi meglio, ma bisogna ammettere che il lotto dei rivali, in questo Giro, è molto agguerrito e, anche oggi, pur arrivando ancora una volta con i primi, qualcuno è andato più forte di me”.

Francesco Paris