Gp Stresa, Viviani su tutti

Pubblicato il: 15-07-11

Avere una responsabilità e non sentirla; avere i gradi di capitano e non patirne il peso. Elia Viviani, veronese di ventidue anni, ha confermato tutte le sue doti atletiche e caratteriali vincendo oggi la Coppa Città di Stresa (primo appuntamento del GP Nobili Rubinetterie, che si completerà domani con la Coppa Papà Carlo). Per il velocista della Liquigas-Cannondale si tratta del quarto successo stagionale dopo GP Costa degli Etruschi, tappa al Tour de Mumbai e tappa al Tour de Slovenie.
«Avere la squadra che crede in me, che lavora per darmi la chance di vincere è come una doppia spinta» afferma Viviani. «La responsabilità di fare bene, se sono in condizione, è uno stimolo enorme. Nella riunione del mattino ero stato designato come velocista di riferimento e, sapendo che la gamba girava come volevo, ero contento di godere della fiducia dei compagni. Loro hanno lavorato duro per me: prima Wurf e Juraj Sagan hanno menato in testa al gruppo per tenere le redini della corsa, poi Marangoni, Ponzi, Finetto, Cimolai e Guarnieri hanno manovrato per lanciarmi nel migliore dei modi. Tutto è stato perfetto ed io ho finalizzato meglio che potevo».
Gli obiettivi di Viviani, nell’immediato, lo porteranno oltreoceano, prima nello Utah e poi in Colorado: «Sono due corse nelle quali andrò a caccia di tappe. Ho appena chiuso uno stage in altura dove ho raggiunto un ottimo livello di forma: ho intenzione di sfruttarlo nel migliore dei modi per dare continuità ai risultati ottenuti finora». E il sogno nel cassetto del 2011? «Una maglia azzurra per il Mondiale di Copenaghen. Il nostro ct Bettini è una persona estremamente capace e attenta ai giovani: starà a me e alle mie performance convincerlo di poter essere una pedina utile alla causa della nazionale».


QUI LAMPRE --- L'undicesimo posto ottenuto da Francesco Gavazzi è il bottino ottenuto dalla Lampre-ISD nella Coppa Città di Stresa. Un bilancio non di alto prestigio da punto di vista del risultato, ma comunque soddisfacente sul piano della condizione mostrata dai corridori blu-fucsia e dell'impegno profuso dall'intera squadra.
Dopo un avvio di corsa contraddistinto da vari tentativi di allungo (Kvachuk attivo in un paio di occaioni), al 30° km è nata la fuga che ha caratterizzato la giornata: Rocchetti, Szczawinski, Hrinkow e Chtioui si sono sganciati in avanscoperta, arrivando ad accumulare un vantaggio massimo di 5'05".
Il gruppo ha controllato l'offensiva e, sotto la spinta delle squadre dei velocisti, ha ripreso i fuggitivi a 14 km dal traguardo: nella volata finale, Viviani ha preceduto Napolitano e Riccio.

Queste le parole di Scarponi dopo il traguardo: "E' stato un buon rientro, in una corsa che, per il suo tipo di svolgimento, mi ha permesso di riprendere subito il contatto un un intenso ritmo di gara. Nel finale ho voluto dare il mio contributo alla squadra lavorando per Gavazzi: peccato non essere riusciti a cogliere un risultato di spicco".
"Possiamo essere soddisfatti per come abbiamo corso - ha spiegato Tebaldi, ds della Lampre-ISD - I nostri corridori venivano tutti da alcune settimane di pausa agonistica, quindi sapevamo di non poterci aspettare di lottare per la vittoria. Abbiamo quindi voluto vedere a che livello è la condizione degli atleti e devo dire che, interpretando la gara in maniera attiva, tutti i nostri corridori, Scarponi compreso, hanno dimostrato di pedalare già con buona scioltezza".

ORDINE D'ARRIVO
1° Viviani 3h37'
2° Napolitano s.t.
3° Riccio s.t.
11° Gavazzi s.t.

Francesco Paris