Lampre, sfortuna nella terza tappa

Pubblicato il: 11-05-10

Una tappa completamente piatta per quanto riguarda il profilo altimetrico (3^frazione, Amsterdam-Middelburg, 224 km) si è rivelata una altalena di emozioni. Le cause che hanno reso caotica la corsa sono state il vento e le strade strette, elementi che hanno favorito il frazionamento del gruppo in numerosi tronconi e varie cadute che hanno coinvolto anche uomini di classifica. Anche i corridori della Lampre-Farnese Vini hanno dovuto affrontare tali difficoltà, con Cunego attardato a circa 75 km dal traguardo a causa di un ventaglio: il corridore veronese è stato ben supportato dalla squadra e, dopo un laborioso inseguimento, è riuscito a rientrare in gruppo, salvo poi perdere nuovamente il contatto dalla testa della corsa nei chilometri finali a causa di una caduta che, pur non vedendolo coinvolto, l\'ha costretto a perdere preziosi secondi (al traguardo in 39^ posizione con un ritardo di 46\" dal vincitore Weylandt).La vittoria è stata aggiudicata al termine di uno sprint al quale hanno preso parte solo 26 corridori: tra di essi Hondo, classificatosi al 4° posto preceduto, oltre che dal vincitore Weylandt, anche da Brown (2°) e da Forster (3°). Non c\'era Petacchi, bloccato a 40 km dall\'arrivo da una foratura: ogni tentativo di rientrare in gruppo (foto) è stato vano e Ale-Jet ha così raggiunto l\'arrivo con un ritardo di 7\'59\" (nel suo gruppo anche Simoni). La maglia rosa è passata sulle spalle di Vinokourov, Hondo è 21° a 28\", Cunego è 50° a 2\'07\". \"Sapevamo sarebbe stata una tappa molto insidiosa, avevamo quindi chiesto ai ragazzi di non disunirsi e rimanere assieme in casi di difficoltà - ha spiegato il ds Fabrizio Bontempi - Quando Cunego ha perso contatto, la squadra ha lavorato bene per riportarlo in gruppo, poi la sfortuna ha voluto che, appena siamo rientrati sulla testa della corsa, Petacchi forasse: Marzano è stato generoso a passare la sua ruota ad Alessandro, visto che con l\'ammiraglia era impossibile raggiungere i corridori a causa delle strade strette. L\'inseguimento è stato condotto con la massima volontà, ma i ragazzi erano già stanchi per il lavoro svolto in precedenza e davanti l\'Htc Columbia ha alzato l\'andatura. Quando abbiamo capito che Petacchi non sarebbe più rientrato, abbiamo detto a Hondo di rimanere nel gruppo di testa e giocarsi le sue carte: Danilo ha fatto il possibile con le poche energie rimaste e ha ottenuto un buon 4° posto\". Amareggiato Petacchi: \"Ieri ho sbagliato io, oggi è stata la sfortuna a mettermi fuori gioco preventivamente. Ho bucato proprio in un momento sbagliato e non c\'è stato più margine di recupero. Davvero un peccato. Ora spero che migliori l\'accenno di bronchite che da stamattina mi causa qualche fastidio\". Un grintoso Cunego è riuscito a limitare i danni: \"Che tappa complicata! Vento, cadute, grande frenesia: con quello che è successo e nella situazione nella quale mi ero trovato, ho rischiato di perdere 10\'. Grazie al supporto della squadra, però, sono riuscito a rientrare sui primi, dovendo però poi fare i conti con un\'altra caduta in gruppo che mi ha rallentato. Sono molto dispiaciuto per Petacchi: è stato molto sfortunato, avrebbe potuto essere protagonista\".

Comunicato Stampa