A Prato vince Sagan. Bene Paolini e Gatto

Pubblicato il: 18-09-11

PRATO (PO) – Anche l'ultima corsa pre-mondiale è andata. Oscar Gatto e Giovanni Visconti, i due leader Farnese Vini Neri Sottoli, entrambi selezionati da Paolo Bettini per la trasferta mondiale di Copenhagen hanno dimostrato di esserci. In particolare Gatto, che nella battaglia sull'ultima ascesa del Seano ha tenuto senza problemi uno scatenato Nibali (Liquigas). Nella discesa poi, sono rientrati anche Giovanni Visconti, Daniel Oss e Luca Paolini, per un gruppetto che presentava al comando, nell'ultimo giro di pianura in città a Prato, gran parte della Nazionale Italiana del CT Bettini, presente sull'arrivo. Oltre agli azzurri, però, un cliente difficile anche per la corsa mondiale di domenica, Peter Sagan che puntuale come un orologio ha sfruttato l'attacco di Paolini, abile sull'acqua, battendolo in volata. Alle loro spalle, il gruppetto di testa arri vato alla spicciolata a causa di una caduta negli ultimi 300 metri. Le cadute, derivanti dalla pioggia scrosciante giunta nell'ultima ora di corsa, sono state infatti le grandi protagoniste del finale.

Oscar Gatto, appiedato nella caduta finale, ha poi chiuso al 6° posto, ma è la giornata è stata comunque positiva: “Stavo bene, penso di aver fatto tutto il possibile per essere dove sono, al meglio della condizione in questo momento dell'anno”. Parole di Gatto condivise anche da Luca Scinto: “Oggi Gatto mi ha impressionato in salita”. Dunque ottima condizione dei leader Farnese Vini Neri Sottoli (Visconti si è dimostrato vigile e brillante in tutte le fasi di corsa, entrando senza problemi nelle azioni determinanti di giornata) e di tutta la squadra, che ha trovato in Ricci Bitti un gregario – modello: prima in fuga, poi presente nel gruppetto che si è giocato la corsa, tirando a più non posso per i capitani. Insieme a lui, Gianluca Mirenda, Leonardo Giordani e Diego Caccia (q uest'ultimo presente fino alla fine), insieme a tutti gli altri, grandi lavoratori che hanno rispettato, come sempre, gli ordini di scuderia, dove a guidare c'è sempre stato il Pitone, Luca Scinto.

Peter SaganQUI LIQUIGAS --- Nell’ultima prova prima del Campionato del Mondo di Copenaghen Peter Sagan impone ancora la sua legge. Nel Gran Premio Industria e Commercio di Prato il campione slovacco della Liquigas-Cannondale si è dimostrato insuperabile: quando tutto lasciava presumere per un arrivo in volata, Sagan ha giocato d’anticipo seguendo Paolini (Katusha) e beffandolo sul finale.



«Volevo mettere alla prova la gamba in vista dei Mondiali» spiega Sagan «ma solo quando la situazione di corsa si è dimostrata favorevole ho pensato concretamente di vincere. Come Liquigas-Cannondale avevamo tante alternative buone per imporsi e il mio primo pensiero è stato quello di non correre troppi rischi e svolgere un test importante, magari proprio in supporto dei miei compagni. La pioggia ha condizionato il finale di corsa, purtroppo anche quello di Nibali che si era speso in un’azione che meritava miglior fortuna. Negli ultimi chilometri ho pensato subito a marcare stretto chi poteva rivelarsi più pericoloso: una giocata d’anticipo sarebbe stata l’ideale. Così, quando Paolini è partito, l’ho seguito senza esitare perché avevo intuito che poteva essere l’azione buona. Sono contento di quanto ho realizzato finora ma non è il caso di festeggiare troppo. Domenica mi aspetta una prova importante alla quale guardo con grande ambizione. So di essere giovane e che quello di Copenaghen non sarà di certo l’unico mondiale che correrò. La condizione di cui godo è però molto buona e non sfruttarla al massimo sarebbe un peccato. Cosa accadrà in corsa lo vedremo solo domenica e non voglio vivere questa settimana di vigilia con troppo stress. Posso solo dire che farò il possibile per essere tra i protagonisti».

Da registrare, nel finale di corsa, le scivolate di Vincenzo Nibali, Daniel Oss ed Elia Viviani causate dalla pioggia: per tutti e tre i corridori nessuna conseguenza di rilievo.

Con il GP di Prato le vittorie nel 2011 di Sagan salgono a quota 15, mentre quelle in carriera a 20. Per la Liquigas-Cannondale si tratta invece del 30° sigillo stagionale.

QUI KATUSHA --- Ad una settimana dai Mondiali il corridore italiano del Team Katusha Luca Paolini, membro della spedizione azzurra a Copenhagen, conquista il secondo posto al "Gran Premio Industria & Commercio", corsa da un giorno disputatasi nei dintorni della città toscana di Prato. La gara è stata condizionata da un forte nubifragio, che ha cominciato ad abbattersi sul gruppo a 20 km dall'arrivo provocando diverse cadute: Alexandr Pliuschin, in fuga per tanti km, Egor Silin e Filippo Pozzato sono rimasti vittima di vari incidenti, fortunatamente senza gravi conseguenze. Col gruppo compatto sul rettilineo che porta al traguardo, Dani Moreno ha tentato il colpo di mano anticipando la volata sulla linea dell'ultimo km, ma il corridore madrileno è stato ripreso dal gruppo. Poco dopo è Paolini che tenta di sorprendere gli avversari, ma Peter Sagan (Liquigas-Cannondale) riesce a superarlo a pochi metri dal traguardo, andando così a cogliere il successo. Maxime Bouet (AG2R) completa il podio.
"Sono un pò amareggiato - ha affermato il corridore italiano al traguardo - essere superati ad una ventina di metri dall'arrivo sa un pò di beffa. Mi spiace di aver mancato la vittoria, soprattutto per la squadra che ha lavorato molto bene nonostante le condizioni atmosferiche proibitive. D'altro canto, questa corsa la consideravo un banco di prova importante per testare la mia condizione dopo le tre settimane durissime della Vuelta, a soli sette giorni dai Campionati Mondiali: ho dimostrato di essere in buona forma, perciò posso dire di essere comunque soddisfatto della mia prestazione".

Comunicato Stampa