Le riflessioni di Scarponi parola ai compagni di squadra

Pubblicato il: 17-12-11

I corridori della Lampre-ISD hanno accolto propositivamente gli spunti di riflessione di Michele Scarponi riguardanti la programmazione dei Grandi Giri per il 2012.
Il primo a esprimere il proprio parere sull'argomento è stato Diego Ulissi, il quale ha sottolineato la sua volontà di supportare il corridore marchigiano qualunque sia l'obiettivo della stagione.
Ritengo che lavorare per consentire a un mio capitano, sia esso Scarponi o Cunego, di lottare per un traguardo così grande come un Giro d'Italia o un Tour de France, possa essere non solo una sfida entusiasmante, ma anche un momento di importante crescita personale – ha spiegato l'atleta toscano- Michele sta valutando con calma e attenzione su quale tavolo giocarsi le sue carte, carte buonissime, tra le migliori al mondo, e io so di poter essere utile alla sua causa, conscio di riuscire a rimanere al suo fianco nei momenti cruciali della corsa. Personalmente, al Giro 2011 ho vissuto momenti bellissimi, sia a livello individuale, che a supporto di Scarponi, quindi mi piacerebbe ripetere l'esperienza anche nel 2012; capisco però anche le riflessioni di Michele e la sua voglia di testarsi magari su un altro banco di prova”.
Dalla gioventù di Ulissi, alla voce esperta di Alessandro Spezialetti, 14 Giri d'Italia alle spalle: “La scelta tra il Giro d'Italia e il Tour de France va ponderata con grande attenzione, pesando tutti i pro e i contro. E' molto stimolante. Mi sento di poter dire che Michele, come qualsiasi altro corridore italiano, avverte il forte fascino del Giro d'Italia: per un corridore con le sue grandi qualità, provare a vincerlo è una tentazione irresistibile. Ma proprio perché è un corridore arrivato a un livello mondiale, Scarponi sente anche l'attrazione di una competizione enorme come il Tour de France. Scarponi ha dimostrato con i fatti che, al di fuori di Contador, non ha niente da invidiare a tutti gli altri corridori che puntano alle corse a tappe, quindi non vedo perché debba precludersi a priori delle possibilità. Se la discussione passa poi su un piano tecnico, va evidenziato come il percorso del Giro 2012 possa r isultare più adatto alle qualità di Michele rispetto a un Tour con molti chilometri a cronometro, pur sapendo comunque che 'Scarpa' non è fermo nelle prove contro il tempo. Per quanto mi riguarda, il Giro è la mia gara preferita, sarebbe bello aggiungere una quindicesima partecipazione corsa rosa alla mia carriera, ma sottolineo che il vero stimolo sarà quello di poter dare il mio apporto per raggiungere con Michele il traguardo che lui riterrà più importante”.
Niemiec, angelo custode dell'Aquila di Filottrano nel percorso verso il secondo posto ottenuto al Giro d'Italia 2011, si è sbilanciato a favore della corsa italiana:
Mi sembra che il Giro d'Italia, sia per il tipo di percorso proposto per il 2012 che per gli stimoli che può offrire, sia da preferire al Tour de France. Michele può infatti ottenere ottimi risultati sulle salite italiane, già quest'anno solo un Contador straordinario riuscì a precederlo: nel 2012, con l'esperienza accumulata nella passata edizione, sia Scarponi che tutta la squadra avranno grandi potenzialità per non sbagliare e puntare alla maglia rosa. In più, il supporto degli appassionati italiani sarà di grande aiuto per superare anche i momenti di difficoltà che, nel corso delle tre settimane, inevitabilmente si propongono. Comprendo comunque benissimo la voglia di Scarponi di provare anche a confrontarsi sulle strade francesi con atleti che, potenzialmente, non sono a lui inferiori. Anche a me piacerebbe in futuro partecipare a un Tour de France, non avendone mai avuto modo: prima, però, preferi rei festeggiare Scarponi vincitore del Giro d'Italia”.

Comunicato Stampa