Trofeo Laigueglia trionfa Moreno Moser

Pubblicato il: 19-02-12

Si è aperto nel segno di un nome d'arte, Moser, il 2012 del ciclismo: al primo Trofeo Laigueglia della sua vita Moreno Moser, 22 anni, nipote di zio Francesco, ha vinto la classica gara d'apertura della stagione professionistica. Il trentino, 22 anni, che corre per la Liquigas, si è imposto in volata, alzando le braccia al cielo, davanti al colombiano Miguel Rubiano Chavez (Androni-Venezuela) e a Matteo Montaguti (Ag2rLaMondiale). Il trofeo della Baia del Sole, su un percorso di 196 chilometri, si è giocato tutto negli ultimi mille metri in una volata spettacolare alla fine della discesa di Capo Mele, un tuffo mozzafiato di un chilometro lungo la costa. Il gruppo ci era arrivato dopo una gara caratterizzata da una fuga importante, iniziata al chilometro 19 con l'allungo di Ermeti (Androni) e Balloni (Farnese), ai quali si sono aggiunti Osoriuo (Colombia), Dodi (Team Idea) e Garofalo (Nippo). La loro fuga, però, è rientrata a circa 40 chilometri dall'arrivo. Alla vigilia tutti gli occhi erano puntati su Ivan Basso, Damiano Cunego, Stefano Garzelli. Ma per i big questa 49/a edizione del Laigueglia è stata più che altro un allenamento impegnativo, in vista della Milano-Sanremo. Tra i 190 partecipanti, i favoriti erano considerati Daniele Pietropolli, vincitore l'anno scorso, e Francesco Ginanni, che cercava il tris. Al termine di una gara nervosa, terminata in 4h58' a una media di 39,531 km/h, il gruppo si è però ritrovato a gestire compatto gli ultimi chilometri. Così il Laigueglia è stato cosa per velocisti. Non senza sorpresa l'ha spuntata Moreno Moser, debuttante passato tra i professionisti solo due mesi fa. In volata il 'nipote d'arté ha bruciato tutti mostrando qualità, grinta e nessun senso di sudditanza. "E' stata un'emozione grandissima. Ho capito che era la giornata giusta. Ho provato l'allungo ed è andata bene", ha detto subito dopo l'arrivo. Prima del via, un camion coinvolto in un incidente stradale aveva perso gasolio proprio sotto lo striscione della partenza e aveva fatto ritardare di alcuni minuti l'inizio della corsa

Daniele Pietropolli  trionfatore dell'edizione 2011 non è andato oltre il 10° posto nella corsa vinta da Moreno Moser grazie a un colpo di mano perfetto: scattato a 3 km dal traguardo, mentre il gruppo di testa (forte di una ventina di componenti) si preparava alla volata, l'atleta della Liquigas-Cannondale è riuscito a raggiungere l'arrivo con un esiguo, ma sufficiente, margine di vantaggio sugli inseguitori, forzati ad accontentarsi della volata per la piazza d'onore.
Secondo posto per Rubiano, al terzo Montaguti, mentre Pietropolli ha tagliato la linea del traguardo in 10^ posizione.
"La corsa è stata meno dura del previsto, quindi si è giunti nel finale con ancora molte energie nelle gambe - ha spiegato Pietropolli - Moser è stato bravo a partire al momento giusto, proprio mentre nelle prime posizioni del gruppo ci eravamo appallati dopo aver chiuso su un allungo di Capecchi. Peccato, anche perché sia io che Cunego e Bertagnolli stavamo bene e avremmo ottenere di più".
Questo il commento di Cunego: "La prova di oggi mi soddisfa sul piano della crescita di condizione, dato che ho pedalato bene e sono rimasto nel gruppo di testa nel finale. Purtroppo la squadra non è riuscita a ottenere un risultato gratificante".

"Moser ha sorpreso tutti con il suo allungo nel finale - ha confermato Piovani, ds della Lampre-ISD - La nostra squadra aveva interpretato bene la gara, eravamo pronti per provare a centrare il bis con Pietropolli. A inizio corsa, Viganò aveva seguito uno dei tanti allunghi che hanno animato la gara, poi tutti i corridori blu-fucsia si sono concentrati nel gestire il gruppo , col supporto di altre squadra, nell'inseguimento ai cinque attaccanti di giornata. Nelle fasi calde del chilometri finali, ci siamo mossi bene, con Bono e Malori attivi in testa al gruppo nell'approccio alla salita di Pinamare; poi è toccato al trio Pietropolli, Cunego e Bertagnolli destreggiarsi sul Capo Mele nel drappello di venti atleti rimasti in testa alla corsa, ma nessuno dei tre nostri atleti ha potuto rispondere all'allungo di Moser".

ORDINE D'ARRIVO
1° Moser 4h58'15"
2° Rubiano
3° Montaguti
4° Brambilla
10° Pietropolli

Comunicato Stampa